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SITEMAP

PRESENTAZIONE

Licenza Creative Commons
Presentazione diAnna Abbiate Fubini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

24 settembre 2016


Indice interno:
 #aggiornamenti, #spiegazioni, #faccende, #autori, #somme guide, #esperienza_saggezza


Aggiornamenti e segnalazioni:

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, né tanto meno di CONSIGLI, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.

Dopo la pubblicazione dei libri - italiano e inglese - gli aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti: questo file Aggiornamenti e novità li ELENCA di volta in volta - con in testa il più recente - seguendo soprattutto le variazioni concrete dei file rinnovati: per novità di contenuto ma anche per risistemazione dello stile e riorganizzazione dei paragrafi e illustrazioni. Ma se nell'elenco  non verranno presentati quelli semplicemente corretti nei link non più attivi, si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche che man mano si stanno spostando in coda nell'elenco. Ad ogn modo ogni immagine che proponiamo si costituisce anche come link: e come per ogni altro link, le immagini vengono di continuo monitorate e aggiornate.
Ma intanto gli aggiornamenti necessari continuano ad essere praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il testo pubblicato. Il sito può seguire e temporaneamente integrare queste innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma così si amplia in modo eccedente le dimensioni di
un solo volume: alcuni file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono in via di venir pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti TEMATICI di un centinaio di pagine ciascuno  contenenti per singoli agomenti i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI
Il nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline per l'importanza dei suoi apporti teorici sarà l'ultimo capitolo di tutti i nuovi libretti.
E' gia in libreria il primo di questi "libretti tematici" -
Infanzia:un-mestiere-difficilissimo
Il secondo è Consapevolezzwa e memoria di cui sono già pronti per esser pubblicati come capitoli i file molto AGGIORNATI Consapevolezza e memoria, ESPERIMENTI SU BAMBINE/I, Un brutto sogno: una bambina e un'incubatrice e altre esperienze precocissime, e Quando la cartella clinica è terapeutica...

 Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani
va alla CASA EDITRICE per la seconda edizione.
Cortina Torino
via Ormea 69 10125 Torino (ITALY)
Tel: 0039 0116507074 / 00390116505228
Fax: 00390116502900
giuliana@cortinalibri.it valentina@cortinalibri.it

The page mirroring this one can be reached not only as file but also as chapter of the derived English book -From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW, both books at hand on Abebooks.com,. More easy for European readers to order Cortinalibri.it
From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW
is print-ready in the BookSurge system and will be available for purchase on Abebooks, holding also all our books - and in www.Alibris.com, and also on Kindle. More easy for European people, at Cortinalibri.it. The book endorses this page as chapter 4.

 
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domande, proposte, critiche?

PDF SCARICABILI
Nota: il file o i file file suddetti potranno essere duplicati o riprodotti su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuiti liberamente, a due condizioni.
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.
libri


Il sito verrà di continuo aggiornato:  occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente proporre considerazioni, critiche o informazioni che saranno molto gradite.

Alcuni files/capitoli in italiano, come quelli intitolati Infanzia: tempo di Mutamenti, Consapevolezza e memoria, e Le faccende domestiche, Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si differenziano dai corrispettivi in inglese - Childhood: times of mutability, Consciousness and memory e Domestic chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati bibliografici, citazioni e testimonianze. Anche in Quando la cartella clinica è terapeutica... vengono riproposti in altri termini e in altri contesti questi concetti, a loro volta con il corrispettivo in inglese Anamnesis? A way for healing rispecchiante non una semplice traduzione ma alcune differenze di impostazione dovute alle diverse fonti culturali. Comunque va segnalato in modo molto evidente che l'argomento di base di tutto il sito è quello riguardante le fasi siluppo e l'allevamento dei bambini: presente nelle due lingue in versioni non esattamente speculari si completano in modo particolarmente perspicuo in altri files/capitoli: l'italiano DAL SUBLIMATO AL CONCRETO: scherzando su 'lavoro e psicosomatica' e l'inglese - sia pur in forma più ridotta SUBLIMATIONS: VISUAL SCHEMES AND SCIENTIFIC EXPLANATION.
Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI saranno presentati in volumi separati a cominciare da Infanzia:un-mestiere-difficilissimo ora in una nuova edizione ancora incompleta- in cui un nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo - presente come capitolo finale in TUTTI i nuovi libretti - offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. Modificato come iconografia è l'Indice del libro: Infanzia: tempo di Mutamenti ora capitolo IV del nuovo libro: mentre Infanzia: tempo di Mutamenti ne è l'essenziale III.




ripe adjective \ˈrīp\  rip·errip·est
Definition of RIPE
1:  fully grown and developed : mature <ripe fruit> <ripe wheat>
2:  having mature knowledge, understanding, or judgment
3:  of advanced years : late <a ripe old age>
4a :  suitable, appropriate <the time was ripe for the attempt>

ripeness = compiutezza,  ripeness = idoneità,  ripeness = maturità,  ripeness = perfezione

L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio

diverse età: maschi, femmine, cani e gatti
(*) Albert Einstein e la quarta dimensione
Un aneddoto che forse non è realmente accaduto, ma che è comunque molto istruttivo Un vecchio indovinello geometrico riproposto sotto forma di aneddoto nel libro di Maria Toffetti, spiega con facilità questo concetto troppo spesso non accettato o relegato a fumoserie irrazionalistiche, un concetto invece che sembrerebbe ovvio sia sul piano generale sia e tanto più sul piano delle esistenze degli esseri viventi.
Anche Albert Einstein si occupò di tetraedri: a un convegno, criticato per la sua inattesa concezione di uno spazio-tempo a quattro dimensioni, chiese ai colleghi di costruire quattro triangoli equilateri con sei stuzzicadenti. Nessuno dei presenti riuscì a posizionare su un piano gli stuzzicadenti per formare i triangoli richiesti, il che è appunto impossibile. Allora Einstein costruì un tetraedro con i sei bastoncini e commentò: "Se non sapete usare la terza dimensione, che sperimentate tutti i giorni, come sperate di capire la quarta?"


bambini e gattini copyright Pucci Violibambine e cagnolini copyright Pucci Violi Bambini? Il NUOVO che avanza...
Immaturità?
L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo
e lo sviluppo è cambiamento liberatorio


Spiegazioni e terminologia

Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI ...
 http://www.thrivingandhome.com ...: thriving... and home...= crescere bene e casa.
(Per le spiegazioni di questi termini inglesi vedi:

Merriam Webster
oppure / or also the: Collins dictionary)

vedi anche in:
Visual Thesaurus i termini in inglese: thrive o thriving
oppure l'italiano:
prosperare


Per rendere più diffusi alcuni importanti concetti - NON pratici e tanto meno normativi, ma culturali e scientifici - questo sito Web e i libri che successivamente ne derivano prendono spunto dalla presentazione di due volumi - LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro e Infanzia: tempo di mutamenti - collegati ad un altro libro, ora esaurito ma ristampato privatamente in traduzione italiana: - Emmi Pikler Per una crescita libera.
In tutti e tre si parla, in termini di estrema CONCRETEZZA, di casa come abitazione ma anche come luogo e occorrenza di peculiare organizzazione e modalità di lavoro; vi si insiste sul concetto di sviluppi: non secondo il fallace termine "crescita" ma in quanto fasi di differenziazione.
Questa quarta dimensione nel TEMPO non può venir descritta solo fermandosi ad uno sviluppo individuale: in questi studi si allude pure alle conseguenze successive dello sviluppo personale, che a sua volta diviene così causa del modo di assecondare (o danneggiare) gli sviluppi altrui.

L'inglese HOME è un termine quasi internazionale per significare la casa nel senso di dimora, di focolare domestico, mentre thriving significa non solo chi prospera, ma anche indica una maturazione ottimale, vale a dire - secondo il Webster Dictionary - il meglio di un progredire verso o realizzare un obiettivo.... Il traguardo a cui deve tendere questo svilupparsi prosperando (thriving) è la pienezza della vera maturità, concetto che nel termine inglese ripeness compare vistosamente disegnato già nell'apertura del sito con la famosa frase shakespeariana ripeness is all  (Re Lear Atto V scena II).
E così, se l' insistere di termini indicanti la progressione del tempo - IERI - oggi / oggi - DOMANI - invita a considerarne il DIVENIRE dinamico, la "freccia" puntata "contro" gli adulti di domani Adulti di oggi -> adulti di DOMANI - avverte però, senza lasciar dubbi, che vi sono in gioco cause e conseguenze, e quindi responsabilità se non magari anche possibili colpe (da cui poi circoli viziosi di  possibili vendette o di possibili magari autoaggravantesi e progredienti danni).

Vedi anche nei file/capitoli strettamente collegati con questo e nei PDF scaricabili:

 IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'

Basi teeoriche... guide... organizzazioni

Cosa ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà

Significative informazioni? Significativi riferimenti?

Quando la cartella clinica è terapeutica...

Impostazione sintetica e globale del principio filosofico, culturale e professionale a cui si attiene tutto questo lavoro?

 Consapevolezza e memoria come file e come volume in cui si sintetizzano io principali concetti

Consapevolezza e Memoria

il rincorrersi delle età copyright Pucci Violi

Infanzia: tempo di mutamenti
Già da questo titolo si riconosce l'indirizzo teorico, si sottolinea il concetto di un'evoluzione differenziante verso un'ideale piena, vera, multipotente maturità. Ma deve venir meglio spiegato come questa serie di passaggi dovrebbe avvenire attraverso percorsi rigorosamente al plurale, da dipanarsi secondo un loro preciso calendario: un calendario che non deve venir intralciato pena un suo aggrovigliarsi nella formazione di adulti "difettosi" o addirittura "malati". Perfino con la rappresentazione grafica del succedersi delle varie età - come nella testata iniziale e nelle illustrazioni nella pagina ... dagli adulti di oggi agli adulti di domani - ed evidenziato nel titolare i capitoli dei libri Infanzia: tempo di mutamenti e LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia  di un VERO lavoro continuamente vi viene sottolineato che questo traguardo dovrebbe attuarsi in una successione di com-plicati processi al PLURALE, in un progredire graduale e DISCONTINUO di sviluppi multipli e differenziati: definiti rispettivamente da Erikson come stadi di  sviluppo o da Freud con il più famoso termine complessi, (Segnalo qui che il termine freudiano "complesso" in fondo rispecchia, giustamente e soltanto, un derivato del termine complicato, a sua volta etimologicamente riconducibile a "raccolto in pieghe"; e segnalo pure come il termine "sviluppo" si trovi nel DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI DELLA LINGUA ITALIANA del Tommaseo solo come "contrario" sotto il lemma "imbroglio": vedi lemmi 2318-2324 e 2325-2327).

Ancor meglio della carta stampata, la forma telematica in cui viene parzialmente riassunto questo lungo lavoro di ricerca, ben può prestarsi non solo ad una presentazione ampiamente disponibile di dati, ma può permettere anche un'agile possibilità di riscontri, discussioni, partecipazioni e approfondimenti. Questa ricerca si occupa del fondamentale - fondamentale: che pone le fondamenta in senso reale e non solo come modo di dire - e vitale argomento dello SVILUPPO UMANO, ma non può certo fermarsi all'individuo avulso dal suo ambiente e dai suoi tempi, nè ignorare che questo ambiente, anzi questi ambienti al massimo del plurale, sono anch'essi in continuo cambiamento.
E non solo. Dalle normali fasi di sviluppo si "aprono" (il termine tecnico adottato da Freud è: sublimano) tutte le possibili attività e rapporti umani in evoluzioni che possono essere - se favorite - sempre più ampie e positive, ma che - se ostacolate -  non solo tendono "privatamente" ad involversi ed aggrovigliarsi, coartate in stretti vicoli ciechi (magari "implosivi": vedi come esempio i "delitti in famiglia" ecc.), ma che, raggiunta una soglia "collettiva" tendono a dispiegarsi in processi nefasti che si espandono verso circoli viziosi sempre più efficacemente distruttivi, non solo di aumento della frequenza  delle patologie personali - nevrosi, psicosi, "stupidità"... - ma di attuazione di grandi tragedie pubbliche.
Peculiare cura di questo sito saranno quindi nel tempo continuativi rinnovamenti - magari! - stimolati da diretti commenti e riscontri; mentre una buona parte si presenta anche in inglese proprio per poterne meglio sviluppare le possibilità di reciproco aggiornamento, per poter raggiungere nello spazio e fra i diversi popoli più differenziate informazioni e riscontri e avviare così auspicabilmente sempre più validi e reciproci allargamenti di orizzonti.

l'albero fecondo Ha un percorso di profondità. Diciamolo in questo modo: è come se tra il nucleo profondo dove radicano le radici dell’io e la buccia della pelle ci sia uno spazio denso ed esteso da percorrere e attraversare, affinché la sorgente trovi una strada, si dia una forma, rappresenti se stessa in qualcosa di visibile, che possa funzionare da segnale, da segno, da parola. E questo stesso processo, uscendo dalla pelle, si faccia energia e forza costruttiva, capace di dare forma alla materia, di mettere al mondo, di realizzare qualcosa. Ed è come se solo costruendo Qualcosa tu ti realizzi come Qualcuno. Perché questo qualcosa è come l’immagine di te nello specchio del mondo: l’espressione, la rappresentazione del seme che tu sei.


L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio


Percorsi


nipoti... figli... genitori... nonni...: parenti dell'umanità
 La "nonnità" dà il senso della continuità dopo di noi e, sconfinando nella continuità generazionale (essendo stati figli e nipoti), consente di riconoscersi parenti nell'umanità

O al contrario

Lo faccio  "per il tuo bene"... 
Ecco la via maestra di formazione di "generazioni ingoiate" non per veri consapevoli maltrattamenti ma per l'inettitudine di genitori incapaci di esserlo:

5.2 Discuria
La discuria è la distorsione della prestazione della cura; in realtà le cure vengono effettuate, ma non sono adeguate al momento evolutivo. In queste situazioni, di solito, i genitori caricano il figlio di proprie aspettative, che sono quasi sempre quelle che un tempo erano i loro desideri. Il bambino è "normale" per i genitori solo (o quasi sempre) quando il suo comportamento coincide con le loro aspettative, laddove queste ultime sono spesso il volerlo il più possibile simile all'immagine che essi hanno, o hanno avuto, di se stessi o del proprio ideale. Tutto questo porta tali genitori ad ignorare i veri bisogni del bambino, appropriati alla fase evolutiva che sta attraversando (60). Quando il bambino viene considerato come una proprietà su cui realizzare determinati scopi, la sua crescita vitale subisce una violenta interruzione. Chi esercita una violenza fisica sa di fare molto male all'altro; nelle forme di discuria, invece, molto spesso i genitori sono ignari della violenza che stanno esercitando, spesso anzi pensano di agire per il bene dei propri figli e inconsapevolmente possono causare danni maggiori. I tipici atteggiamenti (61) di discuria sono:
- anacronismo delle cure. L'atteggiamento dei genitori sarebbe corretto se il bambino fosse in uno stadio evolutivo diverso (ad esempio un bambino di sei anni al quale la madre somministra solo dieta lattea o cibi frullati);
- imposizione di ritmi di acquisizione precoci. Raramente i bisogni del bambino nei primi anni di vita sono in perfetta armonia con le abitudini degli adulti (ad esempio il ritmo del sonno del bambino raramente coincide con le esigenze e i ritmi di vita dei genitori). Alcuni genitori sono incapaci di vedere nel loro bambino un soggetto immaturo che necessita di un adeguato e tutelato sviluppo per diventare adulto. Sono spesso presenti dei conflitti tra le richieste del bambino e gli impegni dei genitori, che pretendono da lui una precoce autonomia nel controllo sfinterico, nella motricità e nei ritmi alimentari (62);
- aspettative irrazionali, quando i genitori richiedono ai propri figli delle prestazioni superiori alla norma o alle possibilità del bambino e vogliono che il loro figlio sia il più bravo in qualsiasi attività intraprenda. Questi bambini sono sempre pieni di impegni (scuola, sport, inglese, pianoforte), hanno una grande competitività e non riescono a raggiungere una buona socializzazione con i coetanei. La situazione diventa ancora più grave quando il bambino presenta delle difficoltà fisiche o psichiche che rendono più profondo il distacco tra il bambino idealizzato dal genitore e il bambino reale.
5.3 Ipercura
Rientrano in tale categoria tutti i casi in cui i genitori offrono "cure" eccessive al loro figlio. La forma più importante è la sindrome di Münchhausen per procura, ma esistono delle varianti (63).

LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia  di un VERO lavoro

L'ergonomia è la scienza che studia i modi, i tempi e gli strumenti (dei quali in fondo fa parte l'essere umano e la sua psicologia) per rendere ottimali le condizioni del lavoro. Ma - dal momento che le basi dei normali processi che ritmano il procedere del "normale" sviluppo infantile si ritrovano espresse quasi allo stato puro nei lavori di casa - le faccende domestiche possono venir a rappresentare dei prototipi, dei paradigmi da cui traggano origine modalità inerenti a qualsiasi altro lavoro, mestiere o professione. 
il cosiddetto "peso della vita quotidiana"[dà] una grande capacità di organizzare  e  dirigere
afferma in un'intervista il regista iraniano Kiarostami.)
Comunque il lavoro casalingo è pure un'attività operativa a se stante, e l'organizzazione di un focolare domestico è anche un'impresa socio-economica (di recente riconosciuta legalmente in Italia dal lato anti-infortunistico) che, come ogni azienda, ha uno scopo produttivo: i prodotti della casa sono, o dovrebbero essere, dal lato "conservativo" RIPOSO e sostegno per la famiglia tutta, ma dal lato "progressivo" cioè quando vi siano FIGLI, l'avvio di generazioni future
Adulti di oggi -> adulti di DOMANI ... qui sono in gioco cause e conseguenze, e quindi responsabilità se non magari anche possibili colpe (da cui poi possibili vendette e circoli viziosi di "generazioni ingoiate": termine questo proposto da E. Amado Lévy-Valensi in Le vie e i rischi della psicoanalisi)...: ma questo implica simmetricamente che le qualità e i difetti di futuri uomini e donne corrono il rischio di riflettere le qualità e i difetti della casa dove sono stati prodotti, e pertanto che l'evoluzione di ciascuno può venir avvantaggiata o danneggiata dall'influenza degli sviluppi ottimali o difettosi dei "vertici dell'impresa", degli adulti da cui e con cui è stato allevato = ecco le responsabilità degli adulti di oggi verso gli adulti di DOMANI.

la scaletta delle età

Il sito contiene molti files interconnessi fra di loro allo scopo di meglio esemplificare, spostandosi dall'uno all'altro, argomenti correlati insieme; e così pure il libro che ne deriva, pur nella sua inevitabile staticità, deve venir fruito più come un'Enciclopedia da consultare che come un testo di continuativa lettura e soprattutto va utilizzato al meglio come un riferimento da cui spostarsi sul sito, sulle bibliografie e riferimenti in continuo aggiornamento proposti dai links sottolineati.
Fra questi files sono stati inseriti capitoli dimostrativi del libro
Infanzia (vedine appunto l'Indice) ma anche capitoli in italiano e in inglese collegati con citazioni altrui; ed in entrambe le versioni molti links interni conducono verso le implicazioni della quarta dimensione: ai concetti di consapevolezza derivata e integrata dall'esperienza vissuta, di memoria, di tempo obliato e di tempo ritrovato - argomento che si presta anche alla discussione delle vie di sviluppo troncate o danneggiate ed alle possibilità o meno di ripararne le conseguenze. 
Ed invece volutamente non è stato inserito - se non come invito alla lettura - l'ultimo capitolo di LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro, proprio quel capitolo che, nella sua decisa indicazione di prospettive sul FUTURO, dà il titolo al sito: Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI

Autori

Questo, ormai lungo, percorso di approfondimento della conoscenza si è valso ovviamente di "GUIDE" e non solo di "osservazioni", ma per meglio render loro omaggio in un file/capitolo (Basi teoriche... Guide... Organizzazioni) vengono segnalati in evidenza gli autori che più da vicino ne riguardano i contenuti. Nelle varie pagine si trovano molti links puntati verso Autori, libri od altre indicazioni "esterne": spazianti da scienziati famosi come Claude Bernard o Freud a artisti come Saint Exupéry, o Rodari, o Goya, Huxley o persino Shakespeare e Dante. Ma se soltanto in Basi teoriche... guide... organizzazioni... si nomina direttamente, o si allude per links all'opera di Erik Erikson, questo non significa certo disinteresse per la mia principale "guida": infatti, già prima di poter disporre di una sua traduzione in italiano, avevo cercato e trovato nella sua opera convalide ben strutturate di una teorizzazione organica alle considerazioni che via via andavo facendo e che andavo e vado esponendo in molti miei lavori precedenti - come pure ora in questo sito/libro.

(Si raccomanda però vivamente di NON CONFONDERE Erik Erikson con il quasi omonimo e "collega" Milton Erickson perché le loro impostazioni, attività e teorie DIVERGONO in modo radicale. Vedi Basi teoriche...)

Nel sito/libro vi è un file/capitolo - Dalla famiglia preistorica alla famiglia utopistica - che non è soltanto un capitolo del libro Infanzia, ma che ben prima era stato un articolo pubblicato sul Giornale dei Genitori: infatti fin dal 1961 per lunghi anni - anche dopo la morte della fondatrice Ada Gobetti (14 marzo 1968) - su questa pubblicazione avevo tenuto rubriche continuative I problemi dei piccolissimi (1961), I piccolissimi e noi (1963), Infanzia: un mestiere difficilissimo (1967) oltre a risposte e articoli vari di consulenza e approfondimenti. E così pure avevo tenuto per anni, dal 1963 in poi, una rubrica coordinata e continuativa di articoli analoghi su Vita dell'infanzia rivista dell'Ente Montessori. Ed infine devo pur citare, come esperienza essenziale nella mia formazione, la partecipazione allo studio della Psicoprofilassi al Parto (vedi bibliografia di Ruggero Cerutti) dalla tesi di laurea 1957 (!!!) a vari Congressi successivi - come quello di Nizza nel 1987 in cui venne presentato come Comunicazione il testo e il Documento originale di Un brutto sogno: Una bambina e un'incubatrice: esperienza dalla nascita). 
Parallelamente alla collaborazione in sede medico-scientifica alla Psicoprofilassi al parto ricevevo anche la proposta di una collaborazione continuativa (condotta poi per molti anni a partire dal 1965) su questi argomenti con il gruppo del Centro Nascita di Roma - ora: Associazione Centro Nascita Montessori Via G.B. Benedetti 900197 Roma, tel. 06 8077050 - vedi più esaurientemente in Basi teoriche... - attuata come consulenza e come partecipazione congiunta a Congressi e pubblicazioni. (Una volta anche in collaborazione con il Comitato Italiano per il Gioco Infantile, con il quale e per il quale ho pure per anni lavorato con interventi e pubblicazioni italiane e internazionali, anche congiuntamente con il Giornale dei Genitori.)
Ed infine segnalo all'interno del file/capitolo Consapevolezza e memoria molte indicazioni e links - a cui rimando - su Organizzazioni e Congressi scientifici riguardanti possibilità di "consapevolezza" e memorizzazione delle esperienze natali e pre-natali.

Somme guide e validi insegnanti

Comunque qui presento quelli che sono i miei più validi insegnanti,
e le mie SOMME GUIDE 
l'incubatrice
a un mese

Infatti se potevo descrivere problemi dei piccolissimi, se studiavo esperienze di nascita, se scrivevo e partecipavo a Congressi sull'argomento era perché mie SOMME GUIDE e  VALIDI INSEGNANTI erano proprio loro: i piccolissimi stessi, erano i miei coetanei e i bambini più piccoli della mia generazione come li conoscevo allora, erano i coetanei dei miei figli e ora lo sono gli aggiornamenti attuali che ricevo dai coetanei delle mie nipoti e dai loro amichetti più piccoli, e da tutti i "nuovi" bambini che posso continuare a conoscere... Erano i "bambini di ieri", erano e sono i figli di molti di questi "bambini di ieri" e dell'"altro ieri" ora divenuti genitori se non nonni. Ecco quindi perché, in grande evidenza subito all'apertura del titolo, rimando al presente file di Presentazione con la sfilata delle età come bene augurante icona-link.

scambio di sguardi
campo giochi del Valentino
papà cavalluccio



dallo sguardo attento e compartecipe fin dal momento della nascita, ai liberi giochi collettivi tra bambini di diverse età, al "babbo come giocattolo" già in illustrazioni di un secolo fa.



Preciso e ribadisco ancora e ancora sottolineo che le mie GUIDE erano e sono bambini, e bambini conosciuti nel loro ambiente "normale", nella loro vita "personale", non in modo "professionale" e per quanto possibile non in modo episodico ma nel loro progressivo divenire: erano e sono bambini osservati soprattutto nei campi giochi, comunque nei loro liberi giochi, anche se nelle più diverse ambientazioni e - magari molto particolari se non terribili - circostanze come era addirittura la guerra per la mia generazione. Erano e sono bambini "conosciuti" generazione dopo generazione nella loro quotidianità, anche se non di persona, attraverso i numerosissimi e internazionali "diari" (vedi per tutti il Diario di Anna Frank e commenti) e ogni altro libro di memorie: anche per rimanere nel mondo "comune" il libro presentato nel file/capitolo L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro e la parte dei ricordi di infanzia di Terra matta citato ampiamente in ...basi teoriche... guide... organizzazioni

a quattro giorni...


una...conferenza-stampa

Ma che cosa mi raccontate!?!

sembra spiegare - e con molta enfasi - a meno di QUATTRO GIORNI DALLA NASCITA!

E così non va neppur dimenticata un'altra serie di speciali insegnanti: gli animali

madre vecchia e figlia affettuosa

una pacata conversazione e una dimostrazione di tenerezza filiale.

Willy un dignitoso vecchio gentlemanboxerini di Elena Morea
Un dignitoso Vecchio Signore e una cucciolata di gentili marmocchietti.
augellin belverdenel bosco...nel bosco...una piccolissima creatura canterina e un ... bosco incantato

buon riposo... a lui e leibuon appetito... a lei e lui
buon riposo e buon appetito

La favola del Brutto anatroccolo o del Gallo Sebastiano) in versione "etologica")
un cignetto ribelle? 




un cignetto "ribelle"







Differenti espressioni - in differenti età:
 
Dory vecchiaDory giovane
un - longevo - cagnaccio dominatore: da vecchia testarda e da giovane prepotente

IO ESISTO!un dubbio...e un: IO ESISTO! trionfale e un dubbio problematico: da cosa cominciare.?

Esperienza e saggezza: errori e insegnamenti

Il mio lavoro professionale di medico si svolge con adulti e con adulti in vari livelli di difficoltà: ma la mia particolare preferenza è RESTITUIRE a ciascuno il più possibile dell'infanzia perduta o storpiata, RICOSTRUIRE in ciascuno la sua vera maturità lungo una laboriosa trasformazione anche emotiva attraverso il superamento di vicissitudini e sofferenze, fino al raggiungimento delle proprie originarie e ritrovate "integrità" ed esperienza, se non saggezza. (Vedi il file Consapevolezza e memoria, che però, a seconda del contesto può venir centrato più sul passato come "memoria" o sul presente come "consapevolezza". Vedi anche questi concetti e espressi con maggiori dettagli in Quando la cartella clinica è terapeutica... e secondo prospettive più polemiche in: IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'). Inutile dire che anche da "pazienti" anche gravissimi, da "infanzie" in vario modo traumatizzate ho appreso moltissimo, mi hanno indotto spesso a modificare e ampliare le mie prospettive e conoscenze, ed anzi a capire ben meglio non solo quanto riguarda lo sviluppo OTTIMALE dei singoli, ma quanto riguarda il vasto e differenziatissimo mondo che ci circonda e le sue infinite possibilità di evoluzioni ed anche di distruzioni. Ripeto e ribadisco: in molti casi una severa e inoppugnabile censura a concetti erronei o difettosi nella loro parzialità e nella loro centratura sul "patologico" mi è inesorabilmente arrivata da quanto ho appreso direttamente dai bambini normali e veri, cioè non dallo studio - o pseudo-studio - di ipotetiche psicologie infantili descritte in libri teorici. (Sul problema del conflitto reale tra (pseudo)-teoria e concretezza vedi Opinioni, fatti, accuse, e vedi anche Pshychohistory in Childhood: times of mutability) e come  scrive Emmi Pikler in modo molto energico e proficuo.
Il bambino non è quell'essere inerte, incapace di assumere rapporti con il mondo esterno che si credeva prima
Ulteriori puntualizzazioni vengono dall'OSSERVAZIONE della vita animale, considerata nel suo ambìto il più normale possibile, nella sua normale spontanità. Esistono cattivi maestri ma esiste per fortuna il loro controvveleno: quanto l'apporto fornito dagli ANIMALI è di fondamentale insegnamento, e soprattutto di correzione a concetti erronei appresi dalla "teoria"! Quanto dobbiamo all'Etologia come Scienza (ben meritevole del Premio Nobel per la Medicina ricevuto nel 1973)! quanto ancor più alla guida verso una rigorosa, diretta scientifica osservazione della loro vita il più possibile normale e dei loro spontanei comportamenti!
Ed infine non va sottovalutato quanto anche singoli settori della vita "umana" normale - come ad esempio lo SPORT - possano  essere "usati" come fonte di efficaci conoscenze culturali.
Un medico deve considerare prima di tutto gli esseri viventi come corpi nella loro integrità totale: ossa e muscoli sono anch'essi tessuti disposti a formare "organi", anch'essi hanno una vita propria intersecata con la vita del resto, per cui la loro attività o inattività non è solo fine a se stessa. Lo sport, può esseree un'attività che non solo impegna tutto l'organismo ma che gli fa conquistare lunghi tratti dello "spazio" circostante sia "vicino" cha anche molto "lontano".
Correre regala piacere, divertimento, serenità che eompensano degnamente la fatica, gli sforzi e magari le delusioni dei primi tentativi. (da Arcelli E., Correre è bello, Sperling & Kupfer)
E se per contro le attività "fisiche" di squadra e di palestra hanno in "perdita" la limitazione dello spazio, dànno però in compenso un aumento alla vicinanza umana, dell'affiatamento fra i partecipanti: un aumento non proporzionato alla "quantità" dello "stare insieme". Come dal mangiare in comune, si direbbe che dai muscoli in attività si trasmetta "qualcosa" dagli uni agli altri, un "qualcosa" che facilità i rapporti, che accomuna tra loro persone molto diverse disperdendo anche le tensioni interpersonali. Ma molti sono i filoni dell'Etologia umana meritevoli di venir considerati come guide ammaestranti. I... "profeti di sventura", i "cronicizzatori" se non "asservitori" non prendono in considerazione un'emozione - spiacevole ma non patologica: la NOIA - presente peraltro soltanto quando la situazione esistenziale non è troppo compromessa; un'emozione "psicologica" che esprime però una sensazione di carenza vitale, una specie di fame, di richiesta biologica di apporti necessari ad una miglior qualità della vita. Il modo più semplice - sia animale che "umano" - "benevolmente aggressivo" di arricchire il proprio bagaglio di emozioni e di esprimere incrementi di energia è la competizione: si va da ogni tipo di attività che permetta progressi orientati e assistiti, miglioramenti e incentivi a migliorarsi fino al vero "agonismo". Questa modalità di attuazione di energie centrifughe ma ancora vicine al complesso orale offre la possibilità di espandere i propri interessi emotivi e concreti verso semplici situazioni "sane", di saziare banalmente il corpo per fargli vivere rinnovabili spazi di esistenza. Ma, come per la "fame" e il cibo, questo può avvenire proficuamente quando rimane in limiti discrezionali e soggettivi e non viene invece a costituirsi come compensazione di altri fattori di manchevolezza.
Per di più, come per l'alimentazione e per qualsiasi altro elemento basilare nell'interazione tra le generazioni, anche in campi che dovrebbero attenre alla soggettività, all'espressione di sé se non alla libertà intervengono pesanti intrusioni di compensazioni fasulle altrui, di recuperi indiretti, se non di vere susperstizioni e docili "addomesticamenti" che al limite trasformano genitori "normali" in indiretti aguzzini. Messi in magnifica caricaturale evidenza nel film di Visconti Bellissima dilagano miti rancorosi di aspettative di riscatto sociale di seconda genrazione, di accesso dei figli a posizioni di celebrità e successo; ma anche a partire da ben meno e da ben prima una pressione devastante del mondo adulto tende a disorganizzare la solenne regolarità del "mondo bambino": vi imperano miti superstiziosi di pseudo-salute dimostrata da un corpo che assecondi la moda vigente, trasformano in ansie di prestazione le normali differenze dello sviluppo motorio - Lasst mir Zeit è il titolo in tedesco quasi una parola d'ordine di tutta l'impostazione di Emmi Pkler - fino ad arrivare ad - orribili! - paradossi come l'accettazione di un maggior rischio di MORTE (!) pur di "evitare" un ipotetico e abbastanza lieve rallentamento nelle prime fasi dello sviluppo motorio.
Sonno in posizione supina nel neonato porta a ritardi motori (vedi http://www.doctornews.it/ recuperato il 19 dic 2006 07:43:38 GM)
L'incidenza della morte improvvisa neonatale è calata in modo sostanziale da quando è stato raccomandato che i neonati dormano supini, ma sembra che questa posizione possa portare ad un lieve rallentamento nelle prime fasi dello sviluppo motorio. La differenza, che comunque è lieve, potrebbe essere minimizzata ponendo il neonato in posizione prona quando è sveglio. La raccomandazione per la posizione supina durante il sonno nei neonati, comunque, va assolutamente rispettata. I medici dovrebbero essere consapevoli del modo in cui la posizione influenzi lo sviluppo motorio nelle sue prime fasi onde prevenire ulteriori inutili visite per l'investigazione del ritardo motorio. 

Gioco libero e attrezzato e sport agonistico e/o disciplinato

maratona

arrampicata

Quando viene a snaturarsi in direzioni unilaterali, anche la competizione esce dalla sua ricchezza di momento di gioco piacevole o di confronto in vista di rinnovati obiettivi e investe e coarta la personalità totale: ogni volta diviene come un gioco d'azzardo in cui si investe tutto e da cui non ci si può staccare. Per il soggetto ogni "sconfitta" diventa distruttiva quando questa apertura dei propri orizzonti non è sostenuta da supporti affettivi del preserte ed anche del passato e da una buona armonia con il proprio corpo, quando tende a diventare impegno prioritario fino ad attività professionalizzate, quando è un tentativo per sfuggire a una "pressione" intollerabile per problemi - reali e non solo psicologici - di ogni genere. Il non sentirsi "al centro" in ogni situazione viene vissuto eome "eselusione" annichilente che può portare al suicidio o a esplosioni di aggressività distruttiva, ma per chi gli sta intorno eomunque sempre esercita sugli altri una pressione soffocante. Ci si "annoia" in questo caso: in modo "patologico": se non si "vince" ogni azione perde interesse, il mondo diventa vuoto e la propria persona una marionetta senza i fili.
Questa noia morbosa è ben diversa della felice "noia" attiva di ehi - eome in modo paradigmatico il bambino di meno di tre mesi - "vuole" già ma "non può" aneora: di chi aspetta (magari con sintomi fisici soprattutto gastrointestinali: mal di stomaco, e/o diarrea) qualeosa ehe deve prima o poi arrivare, o di chi cerca nell'ambiente stimoli alla propria azione. E qui ci si ricollega ai cattivi maestri e ai loro concetti di "depressione": anche il malessere di chi "deve" vincere a tutti i costi, di chi "deve" essere al centro dell'attenzione altrui, di chi "deve" avere più degli altri, di chi esiste solo in funzione dell'attenzione altrui o del confronto "vincente/perdente" con gli altri assomiglia moltissimo alla depressione: Il "suo" mondo freddo, vuoto, indifferente assomiglia moltissimo al senso di vuoto, di  apatia, di nullità di tutto ehe può persino precedere il suieidio.
Non è sufficiente quindi che corregga me stessa, devo anche porre in aperta discussione concetti che tendono a svilupparsi in "mode" e divenire sempre più pericolosi socialmente: mi trovo obbligata a dover combattere apertamente idee anche minacciose esposte invece come "teorie" indiscutibili riguardanti modelli di esistenza e di sviluppo universali. Infatti se queste fossero soltanto "teorie", cioè elucubrazioni mentali si tratterebbe comunque della normale e - accettabile - libertà di pensiero: purtroppo invece queste teorie divengono pericolose tendenze tanto più in espansione per la loro provenienza da Autori molto famosi e ascoltati, magari considerati Maestri e quasi venerati da un largo seguito di "allievi". Non "libertà di opinioni" ma grave, fattuale pericolo incombente: soggezione intellettuale o cieca fiducia anche se in buona fede possono indurre a trasformare le idee dei "Maestri" - e tanto più quelle ristrette e centrate sul "patologico" - in generalizzate e coercitive azioni ed organizzazioni, in denaro e in programmi, nella meno peggiore delle ipotesi in modalità di cronicizzazione (invece che soluzione) delle patologie, ma anche - in circoli viosi sempre più distruttivi - di consigli nefasti di allevamento "patologico" di bambini sempre più patologici.
E, eome nei casi delle fantastieherie che sono poi deliri, dell'agitazione che non è azione, del gioeo imitativo che non è interpretativo ma ricerca di modelli o di identifieazioni, anehe la eompetitività (come del resto il "gioeo" dl azzardo) non è un libero "gioeo" ma una cosa tremendamente seria; è solo una proroga alla propria disperazione: offre un fragile equilibrio di compromesso che porta a scantonare dai propri veri problemi, ad allontanarsi sempre più da una loro soluzione.

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