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20 febbraio 2017 / February 20 2017



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BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIU'... diAnna Abbiate Fubini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIU'...

Indice interno:
#Premessa, #PTSD, #false-diagnosi, #comportamento, #appelli(*), #inquietudine, #discussione, #indifferenza_superficialità(**), #ragazzi_di_vetro(****), #coma-etilico, #Ritalin(***), #letteratura, #Prisma, #Non-Medical_Use, #bullismo(****),
#una_caramella (****), #pressanti richieste(*****), #Ritalin_effetti, #links

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(*) A far seguito ai fatti di continuo intercorrenti, questo testo viene spesso revisionato: ampliato e opportunamente migliorato.

Ritalin: da farmaco a sostanza dopante
15 GENNAIO 2011 - 17:12 Di Etienne Strebel
Nel giro di un decennio, la produzione di Ritalin è quasi decuplicata. Questo incremento non va ascritto solo al trattamento dell’ADHD, ossia del disturbo da deficit di attenzione e iperattività: il Ritalin sempre più utilizzato come sostanza per dopare il cervello e come droga da party.

Venus Williams affida a un comunicato la sua risposta al gesto compiuto dagli hacker russi, che dopo aver violato l’area riservata del sito della WADA (Agenzia mondiale antidoping) hanno pubblicato in rete una serie di documenti riservati di diversi atleti americani, fra cui la stessa tennista statunitense e sua sorella Serena, che testimoniano il ricorso a certificati di esenzione terapeutica per giustificare l'uso di sostanze illecite alla vigilia e durante le Olimpiadi di Rio.


A questo file va affiancato jl nuovo testo Medicina: una faticosa, realistica scienza che propone un'accuratissima disamina diagnostica:  lo ricaviamo dal sito http://www.giulemanidaibambini.org/area-scientifica/false-adhd
integrandolo con qualche nostra ulteriore considerazione

Capo I - Solidarietà tra medici Art.57 - Rispetto reciproco

Il rapporto tra i medici deve ispirarsi ai principi del reciproco rispetto e della considerazione della rispettiva attività professionale.
Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito. ... Il medico deve essere solidale nei confronti dei colleghi sottoposti a ingiuste accuse.
Art.50 - Tortura, trattamenti disumani:
Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti

PTSD: National Center for PTSD
Importantissimo anche per la metodologia il libro
TRAUMA: IL CORPO ACCUSA IL COLPO! – WORKSHOP DI VAN DER KOLK A MILANO, GENNAIO 2016 A gennaio si è tenuto a Milano un workshop con van der Kolk sul trauma e l'importanza di includere nel trattamento le esperienze enterocettive del corpo
 Workshop Il corpo accusa il colpo - Istituto di Scienze Cognitive15-16-17 Gennaio 2015
Milano 

Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche
Nel seminario si presenteranno gli attuali risultati della ricerca relativi all'influenza delle esperienze traumatiche sul cervello, la mente e il corpo delle persone. Analizzeremo tecmiche specifiche indirizzate alla regolazione affettiva, all'integrazione degli aspetti dissociato dell'esperienza, al superamento del senso di impotenza, ai deficit attentivi e alla re-integrazione delle connessioni umane.

Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti

No health without mental health / Non c'è salute senza salute mentale

Per la salute per tutto il corso della vita lo sviluppo infantile è essenziale
'Ma che dire di quanto DOCUMENTATO NEI FILE:
E che dire di quanto accade in luoghi che dovrebbero esser deputati al recupero di bambini già molto sofferenti  e allontanati dalla famiglia,  ed invece - al posto di un trattamento anche soltanto umano - li si costringe ad un abbruttimento simil carcerario e farmacologico obbligato in una situazione penitenziaria che ormai viene bandita persino negli ex-Manicomi criminali per adulti?

I principali cambiamenti del DSM-5 rispetto al precedente DSM_IV dovrebbero indirizzarsi verso un miglior approccio DIMENSIONALE nondimeno
PRIMA DI INIZIARE LA LETTURA E DISAMINA DEI VARI ASPETTI DEL PROBLEMA SOGGETTIVO E SOCIOLOGICO E' INDISPENSABILE SCIOGLIERE UN'ESIZIALE  CONFUSIONE DIAGNOSTICA:
SONO FREQUENTI FALSE DIAGNOSI DI ADHD BASATE SU QUESTIONARI FASULLI DAI QUALI VIVACITA', NOIA, DISINTERESSE, IRREQUIETEZZA ECC. PORTANO ABUSIVAMENTE AD UNA DIAGNOSI DI MALATTIA SPECIFICA - ADHD = SINDROME DI DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' - CON CONSEGUIENTI DANNOSE TERAPIE.
MA SITUAZIONI SERIE E GRAVI E SOGGETTIVAMENTE PENOSISSIME DI AGITAZIONE PSICOMOTORIA E DI IMPOSSIBILITA' DI ATTENZIONE ESISTONO DAVVERO E A QUALSIASI ETA'SI TRATTA DI EVIDENTI SINTOMI DEL GRVE PTSD=  SINDROME POST TRAUMATICA DA STRESS.
E DA QUESTA CONFUSIONE NON DERIVA SOLTANTO UN ERRORE DI DIAGNOSI E TERAPIA INDIVIDUALE: LO STRESS POST TRAUMATICO CHE COLPISCE MINORI SE PUO' ANCHE DERIVARE DA FATTI GENERICAMENTE COILLETTIVI - TIPO TERREMOTI, INCIDENTI STRADALI ECC. - FORSE MOLTO PIU' SPESSO DI QUANTO NON VENGA ALLA LUCE RIGUARDA FATTI CRIMONOSI DI CUI I MINORI SONO STATI SPETTATORI O ADDIRITTURA IMPLICATI COME VITTIME O COME COMPLICI.
ED E' APPUNTO CON UN SIMILE ERRORE DIAGNOSTICO E DI INDIRIZZO CHE MOLTI DI QUESTI FATTI VENGONO MISCONOSCIUTI E/O IGNORATI.

Ma invece che dire della prescrizione anche forzata di psicofarmaci?
Tanto più rispetto alle controindicazioni segnalate sul foglietytyo illustraticvo di uno di essi?
Effetti Zoloft L’uso della sertralina è stato correlato a irrequietezza angosciosa e necessità di muoversi, spesso associato all’incapacità di sedere o stare immobili (acatisia). Tale condizione si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di trattamento. Un aumento della dose può essere dannoso per i pazienti che sviluppano questi sintomi pertanto, in questo caso, ne parli con il medici
 Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
 La sertralina non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, ad eccezione dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo di età compresa tra 6 e 17 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Se in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere monitorato attentamente per la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine in bambini e adolescenti relativi alla crescita, alla maturazione ed allo sviluppo cognitivo e comportamentale. I medici devono tenere sotto osservazione i pazienti pediatrici sottoposti a trattamento a lungo termine per il possibile sviluppo di anomalie relative a tali processi.




Dobbiamo comunque sempre SCUSARCI PER GLI EVENTUALI DIFETTI di presentazione - che continuano a ricomparire! - in questa come in altre pagine del sito:
benvenuti saranno i ogni caso i consigli PER CORREGGERE QUESTI INDEBITI INCONVENIENTI.
(***) Novità legislative e suggerimenti di misure più razionali
(****) E' stato aggiunto uno stralcio di diretta testimonianza.
(*****) Sono state aggiunte pressanti diffide a proposito degli acronimi AIFA e AIDAI che tendono a far confondere Agenzia Italiana del Farmaco con Associazione Italiana Famiglie ADHD

simbolo di rischio chimicoMetanfetamina (nome chimico: (2S)-N-metil-1-fenil-propan-2-ammina)
Metilfenidato (nome chimico: metil-alpha-fenil-2-piperidina)

La Dipendenza da Amfetamine - o Anfetamine (Dipendenza ed abuso di Amfetamine) / Ad es. Amfetamina e Metamfetamina - o Anfetamina e Metanfetamina /

Le Amfetamine (o Anfetamine) sono dei potenti stimolanti del sistema nervoso e possono provocare dipendenza psicologica, assuefazione e seri danni neurologici, così come conseguente forte menomazione nelle varie sfere vitali della persona. Queste sostanze, proprio come la Cocaina, provocano un accumulo del neurotrasmettitore Dopamina con l'inibizione del suo riassorbimento (così come maggiore produzione di Adrenalina e Noradrenalina). Tale eccessiva presenza causa una iper stimolazione celebrale che fornisce sensazione di euforia, forza, sicurezza e benessere... A differenza però della Cocaina, le amfetamine sono metabolizzate ed eliminate molto più lentamente dall'organismo, con effetti quindi maggiormente lunghi, intensi e dannosi. ... Iniziò allora la diffusione delle Amfetamine, le quali ebbero subito un grande successo. Questo per l'efficacia nel trattamento delle affezioni asmatiche, ma anche e soprattutto per le loro proprietà molto stimolanti, scoperte per caso dalle persone che ne facevano uso.  Tale caratteristica sottese la distribuzione di amfetamine ai soldati americani durante il secondo conflitto, questo per renderli appunto maggiormente efficienti e per sostenerli psicologicamente.
... ...
Il potenziale di produzione, diffusione e consumo delle Amfetamine è purtroppo molto elevato a causa degli ingredienti abbastanza economici e di facile reperibilità che servono per produrle. Inoltre esse possono essere utilizzate come sostanze eccipienti per confezionare LSD o Ecstasy, aggiungendo in tal modo i loro effetti negativi e possibili danni a quelli, ugualmente pericolosi e gravi, dei suddetti allucinogeni. Le Amfetamine possono essere fumate, sniffate ("Snorting"), ingerite o iniettate e tra esse la via endovenosa è quella che produce effetti in tempi più veloci (quasi immediati), mentre le altre modalità di assunzione inducono iper attivazione e benessere nel giro di alcuni minuti. In specifico la Metamfetamina è chimicamente strutturata in modo simile rispetto all'Amfetamina, ma possiede effetti maggiormente intensi sul sistema nervoso. Entrambe, come già accennato, inducono una forte euforia ed un generale aumento dell'attività psico-fisiologica, una diminuzione del senso di stanchezza e di fame, una sensazione di benessere diffuso ed umore elevato. La Metamfetamina come droga d’abuso e dipendenza è conosciuta e definita "Speed", "Ice", "Crystal", "Shaboo", "Cranck" o più frequentemente con il diminutivo di "Met". Essa si presenta come una polvere bianca e cristallina, inodore, amara al sapore e solubile in acqua o altri liquidi come ad esempio l'Alcol. I suoi effetti iniziano con un "Flash" iniziale di alcuni minuti, ovvero un senso di attivazione ed agitazione molto alto, ed hanno una lunga durata, dalle 3 alle 6-8 ore.
Sotto l’effetto dello Shaboo c’è chi sviluppa forti paranoie o fobie, chi crede di poter volare, chi vaneggia di omicidi o violenze (???), chi riesce a non dormire per tre giorni di seguito.

Il metilfenidato come effetto a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona? E' quindi bandito dal Comitato Olimpico Internazionale come doping e SECONDO una LEGGE ITALIANA forse è ancora nella Tabella I degli Stupefacenti: per analogia con tutte le altre amfetamine.
Bisognerebbe dedurre di conseguenza che chi ne detiene più di cinque compresse potrebbe venir arrestato come spacciatore?



Do we wish to turn the world's healthy citizens into fearful patients-to-be?
Peter Gøtzsche, direttore della Nordic Cochrane Collaboration di Copenhagen

Vendere malattie?
 The ABCs of disease mongering: An epidemic in 26 letters
Selling sickness: Turning Us All Into Patients
Ray Moynihan
(Author), Alan Cassels (Author) -

Sgnaliamo che Alan Cassels - oltre che scritti sui Farmaci che ammalano - pubblica anche libri sul Fascismo in Italia in un collegamento di interessi culturali ricco di quanto meno un doppio significato collaterale di  più o meno diretto avvio a deliri paranoici: un "potere medico" distorto può contribuire ad un "Potere" politico dittatoriale e costituirsene magari come parte integrante pseudo-salutistica; mentre più in generale un accanito "defraudare" chiunque delle sue sensazioni soggettive rivela, incentiva e peggiora i deliri di derealizzazione ipocondriaca: in altri termini, scompensa schizofrenie latenti.

Cassazione, è corrotto il medico che prescrive farmaci “incentivati economicamente”:
Qualcuno lo sospettava, poi la Cassazione ha dato certezza: i medici convenzionati con la Asl che prescrivono determinati farmaci piuttosto che altri perché “incentivati economicamente” dai rappresentanti farmaceutici possono essere accusati di corruzione. 17/01/2012 21.38.09 |

Psychiatrists have become the minions of drug company promotions?
1903? e 2006?

E qui citiamo in inglese due paragrafi che documentano una svolta verso il... buon senso
1. Does the TeenScreen Program endorse mental health screening for all teens?
The goal of TeenScreen was to screen every child in the United States by the time they're out of high school. According to TeenScreen's Director, Laurie Flynntheir term goal is "treatment" for "those in need."
2. Does TeenScreen recommend treatment?
TeenScreen materials say they make no treatment recommendations. However, let's pose this question: If you have a child who's been asked a battery of potentially upsetting questions, has been labeled with a bogus 'mental disorder', has been assigned a certain "impairment score" and then referred to a psychiatrist, what do you think the treatment will be? When TeenScreen says they do not recommend treatment it's like the gallows builder saying he didn't hang that man!


TeenScreen shuts doors suddenly after 13 years
- article by Alison Knopf Insinger
When Columbia University’s TeenScreen program announced last month that it was shutting down effective December 14, everyone, including the Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), was surprised. Mark Olfson, M.D., interim executive director of TeenScreen, referred interview requests to the Columbia University press office, where spokesman Doug Levy said that no interview requests would be granted.
Overall, there was shock that the program, which according to the website had contracts with 550 school districts to conduct mental health screening on middle and high schoolers and refer them to treatment if necessary, was suddenly coming to such an abrupt end.
However, mental health groups said TeenScreen’s loss, despite its controversies, would hurt children who had been helped by the program. “TeenScreen is a great program,” said Rob Grant, spokesman for the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP). Grant was as surprised as everyone else by the announcement of the shutdown. “I found out the same way the rest of the world found out,” he told MHW. “I went online, and within five hours their social media footprint was gone. I have no knowledge of their internal workings,” he said. “But it was a great resource for getting information out to the public. We would share information whenever we could.”


 Vi dicono matti e non lo siete
 Troppe diagnosi non provate e così aumentano gli abusi di farmaci

Premessa

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni.
Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati anche trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani
Cortina Torinovia Ormea 69 10125 Torino (ITALY)Tel/Phone: 0039 0116507074 / 00390116505228

Create Space
Anche le pagine in inglese sono diventate un libro:From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW edito da CreateSpace in vendita oltre che presso Amazon anche da www.createspace.com, www.Amazon.com, www.Abebooks.com in Kindle e in Cortinalibri


Dopo la pubblicazione dei libri - italiano e inglese - gli aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti: questo file Aggiornamenti e novità li ELENCA di volta in volta - con in testa il più recente - seguendo soprattutto le variazioni concrete dei file rinnovati: per novità di contenuto ma anche per risistemazione dello stile e riorganizzazione dei paragrafi e illustrazioni. Ma se nell'elenco non verranno presentati quelli semplicemente corretti nei link non più attivi, si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche che man mano si stanno spostando in coda nell'elenco. Ad ogn modo ogni immagine che proponiamo si costituisce anche come link: e come per ogni altro link, le immagini vengono di continuo monitorate e aggiornate.

Ma intanto gli aggiornamenti necessari continuano ad essere praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il testo pubblicato. Il sito può seguire e temporaneamente integrare queste innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma così si amplia in modo eccedente le dimensioni di un solo volume: alcuni file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono in via di venir pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti TEMATICI contenenti per singoli agomenti i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI. Tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente:
Per seguire gli aggiornamenti dl sito i vari file verranno vi via stampati raggruppati in libretti tematici: ultimo capitolo di TUTTI i nuovi libretti è il file in cui si compendiano ma anche si sottolineano le basi essenziali di impostazione metodologica e culturale
Considerazioni e conclusioni

Dopo la pubblicazione del libro, a questo file vengono apportate di continuo aggiunte e precisazioni in quanto vi si tratta un argomento particolarmente scottante in ulteriori rinnovamenti.. Se da parte nostra inviti o diffide, consigli e informazioni, notizie e segnalazioni ecc. sono e saranno oggetto di frequente puntuali aggiornamenti, reciprocamente consigliamo ai navigatori di rivedere spesso in rete questa stessa pagina, e altrettanto reciprocamente di fornirci a loro volta nuove informazioni o puntualizzazioni.
in continuo aggiornamento

DSM

DSM-5. The Future of Psychiatric Diagnosis: è la definizione che fa la malattia?
DSM è l'Acronimo del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, che contiene i criteri diagnostici e la descrizione dei più comuni disturbi mentali ed è uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, soprattutto per validare in modo univoco universalmente diagnosi e di utilizzo forense e assicurativo. Pubblicato per la prima volta nel 1952, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali aveva all'interno un elenco di tutti i disturbi mentali, allora erano 112, ad oggi alla sua IV edizione1994 sono diventati 374 e sono destinati a crescere nella quinta edizione del DSM che sta per venir pubblicata presumibilmente nel maggio 2013.
Il DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-5), representing 36,000 physician leaders in mental health i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono però quasi esclusivamente americani e membri dall'Associazione Psichiatrica. E se afferma il Presidente APA Carolyn B. Robinowitz;
Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare che il DSM-V sarà basato sulle migliori e più recenti ricerche scientifica, e per l'eliminazione dei conflitti d'interesse nel suo sviluppo.

Un'informazione che riguarda prima di tutto i giovani e i giovanissimi: i FALSI POSITIVI. Una petzione per modificare in modo sostanziale gli aspetti più pericolosi del DSM-5 dal CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico abbiano riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. ... Allen Frances, capo della task force del DSM-IV, si augura di diffondere anche in Italia la notizia che alcune associazioni americane hanno deciso di iniziare una grande raccolta di firme, su scala mondiale, per chiedere alla task force del DSM-5 di ritirare alcune delle proposte fatte. Queste proposte del DSM-5 possono far aumentare esageratamente alcune diagnosi psichiatriche (quindi creare moltissimi “falsi positivi”), con risultato che non solo si distorcerebbero i dati epidemiologici ma soprattutto a molti cittadini verrebbero prescritti farmaci non necessari e a volte pericolosi (è fin troppo evidente in questa operazione l’interesse delle case farmaceutiche, che condizionano pesantemente la cultura e la pratica della psichiatria). risulterebbe che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del
E' la definizione che fa la malattia? Sarebbe troppo lungo qui entrare nel dettaglio di quali sono le proposte diagnostiche discutibili del prossimo DSM-5. Si può solo accennare a quella di disturbi dello spettro autistico e/o sindrome da rischio psicotico o schizofrenia subapofanica, per cui molti giovani potrebbero essere etichettati in questo modo e ricevere gli antipsicotici atipici che, oltre a essere molto costosi, possono provocare aumenti di peso (e tra l’altro pare che non diminuiscano il rischio di schizofrenia). Oppure si pensi all’ampliamento dei criteri della Depressione Maggiore che vorrebbe includere aspetti del lutto, per cui, per così dire, a molte persone verrebbe tolta la legittimità di essere tristi (con tutti gli aspetti adattivi e di “salute mentale”), verrebbero etichettate come “depresse” e riceverebbero farmaci antidepressivi (peraltro di poca efficacia, come è emerso da molte ricerche controllate), senza contare che già l’11% della popolazione americana li assume (una percentuale impressionante, che fa pensare che vengano prescritti anche a molti che non ne hanno bisogno). Oppure si pensi al Binge Eating, anch’esso ampliato nei criteri, e così via. In generale, insomma, il DSM-5 abbasserebbe molto la soglia di molte diagnosi. Le implicazioni sociologiche ed economiche di questa problematica sono fin troppo ovvie che non c’è bisogno di menzionarle. La campagna che Frances assieme a Bob Spitzer (che era stato capo della task force del DSM-III) e altri sta conducendo contro la bozza del DSM-5 ha ottenuto alcuni effetti ma non è ancora riuscita a far modificare in modo sostanziale gli aspetti più pericolosi del DSM-5, ed è per questo che è stato deciso di fare una petizione. L’idea è che, se molti membri della professione protestano contro questa bozza, gli autori del DSM-5 temano che il manuale poi venda poco o non venga seguìto, e che questa loro paura possa indurli a fare delle modifiche. La petizione è stata promossa innanzitutto da alcune Divisioni della American Psychological Association: la Division 32 (Society for Humanistic Psychology), la Division 27 (Community Psychology), la Division 49 (Society for Group Psychology and Psychotherapy), e poi dalla Association for Women in Psychology, dalla Society for Descriptive Psychology, ecc., e anche da associazioni di altri paesi.
Nelle pagine del suo sito il CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico - un'analisi basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA. Oltre la metà dell’equipe che sta predisponendo il nuovo DSM, il manuale dei disturbi mentali, ha un conclamato conflitto d'interesse a causa delle connessioni finanziarie con le industrie farmaceutiche. Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter, Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland, che nel corso degli ultimi cinque anni ha accettato, per contratti di consulenza, denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth. Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul DSM-IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.

Nel DSM-5 è stata invece alleggerita una delle voci più controverse della precedente edizione, modificamdo una delle  principali fonti di "errori" diagnostici:
considerare il "sentire voci" come sintomo patognomonico della schizofrenia.
Nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del DSM-IV R si trovava infatti una descrizione di allucinazioni uditive considerate come particolarmente caratteritiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti, allora era richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]
Ma al momento attuale le informazioni nel DSM-5 rendono anche questa prospettiva meno ottimistica: l'informazione si sviluppa però su due settori aventi fondamentale rilevanza ANTITETICA anche e soprattutto dal punto di vista giudiziario e non solo diagnostico e poi terapeutico.
  1. la sconfessione di diagnosi “ineluttabile” di schizofrenia e quindi di totale inattendibilità per chi dichiara di “sentire voci”, modifica e di molto sia la diagnostica - e quindi l'etichettatura nelle sue varie componenti di INATTENDIBILITA' e di IMPNIBILITA' - sia anche la prospettiva operativa di eventuale modalità di cura qualora queste sensazioni divengano soggettivamente moleste;
  2. di riscontro l’appiattimento su di una fasulla quasi “normalità” - rimandando il disturbo ad una fasulla innocua “soggettività” - può con facilità indurre a sottovalutare se non NEGARE ogni DENUNCIA e INDAGINE a carico di interferenze esterne o tecnologicamente “interne” - microchip inseriti abusivamente rice-trasmittenti - che invece se prese in considerazione nella loro spesso insopportabile molestia potrebbero passare nella categoria criminologica di TORTURE - vedi V2K voice to skull technologies and electronic harassment.


La Task force del DSM-V aveva lanciato un messaggio:
Dear Reader, Welcome to the DSM-5 Development Web site.  This site provides information culminated from over 10 years of revision activities, made possible thanks to the generous dedication of more than 600 global experts in the field of mental health. The DSM-5 Task Force and Work Group members are working to develop criteria for diagnoses that not only reflect new advances in the science and conceptualization of mental disorders, but also reflect the needs of our patients. We encourage you to delve into the wealth of information contained within this site to become familiar with some of the advancements in scientific and clinical knowledge that will assist in making diagnoses more accurate, valid, and clinically useful. We also hope that this knowledge will pave the way for further research in these important areas. Your input, whether you are a clinician, a researcher, an administrator, or a person/family member affected by a mental disorder, is important to us. We thank you for taking part in this historic process and look forward to receiving your feedback.
David J. Kupfer, M.D., DSM-5 Task Force Chair
Darrel A. Regier, M.D., M.P.H., DSM-5 Task Force Vice-Chair

E qui dovremmo esser tenuti a rispondere.
. La descrizione di “sentire voci” più o meno moleste come se provenisero dal proprio "interno" negli stessi esatti termini di quelle che venivano considerate "allucinazioni schizofreniche" viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo è rilevabile un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente, e da altre in cui tale fenomeno avviene anche in assenza di microchip ma riferibile a tutt'altro che misteriose fonti ESTERNE: bensì a tecnologie brevettate e commercializzate anche a semplici fini di pubblicità subliminare e o semplicemente di ... scherzi.

(Spiegazioni più precise e dettagliate si trovano nel file Microchips impiantati nel corpo umano e nel file Links e citazioni su segnali di pericolo

Un possibile riferimento internazionale:
The International Criminal Court in the Global Criminal Justice System
Critical Criminology
Un sito "multilinguale" Peacepink

L'autentico testo - e già molto datato -  di un BREVETTO internazionale, non un trailer di film di fantascienza: A REAL PATENT
United States Patent 5,159,703 Lowery October 27, 1992

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A silent communications system in which nonaural carriers, in the very low or very high audio frequency range or in the adjacent ultrasonic frequency spectrum, are amplitude or frequency modulated with the desired intelligence and propagated acoustically or vibrationally, for inducement into the brain, typically through the use of loudspeakers, earphones or piezoelectric transducers. The modulated carriers may be transmitted directly in real time or may be conveniently recorded and stored on mechanical, magnetic or optical media for delayed or repeated transmission to the listener.
Inventors: Lowery; Oliver M. (5188 Falconwood Ct., Norcross, GA 30071) Appl. No.: 458339 Filed: December 28, 1989 U.S. Class: 455/42; 455/46; 455/66; 381/73.1; 128/420.5 Intern'l Class: H04B 007/00; H04R 025/00; H04R 003/02 Field of Search: 455/46,47,66,109,110,42-43 381/73.1,105,124 358/141-143 600/28 128/420.5 380/38
Hearing voices is not an illness, says by DSM-5Posted by Soleilmavis on May 17, 2012 at 9:07am in We help victims
View Discussions (In Microchips impiantati nel corpo umano e in Links e citazioni su segnali di pericolo spiegazioni ed esempi)Robotic Prosthetic
Nelle pagine del suo sito il CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico - riporta che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. L'analisi è basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA. Oltre la metà dell’equipe che sta predisponendo il nuovo DSM, il manuale dei disturbi mentali che verrà pubblicato entro il 2012, ha un conclamato conflitto d'interesse a causa delle connessioni finanziarie con le industrie farmaceutiche. Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter, Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland, che nel corso degli ultimi cinque anni ha accettato, per contratti di consulenza, denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth. Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul DSM-IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione ), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.

PTSD e DISSOCIAZIONE.
Inizia ad esserci un'ampia evidenza negli studi di Neuroimaging sul fatto che differenti stati dissociativi (dissociazione emozionale e dissociazione sotto forma di derealizzazione/depersonalizzazione) corrispondono a diversi pattern di attività cerebrale. Un modello dettagliato è in fase avanzata di preparazione da parte del gruppo olandese di van der Hart e Nijenhuis. Van der Hart in passato ha correlato la dissociazione da trauma con gli studi sulla risposta animale all'attacco dei predatori. Assume sempre più importanzA a il   DESNOS - Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified), un disturbo proposto da anni per l'inserimento nel DSM, soprattutto da Judy Herman e Bessel van der Kolkprincipali studiosi mondiali del PTSD (due dei - disturbi post-traumatici (PTSD). L'anno prossimo la conferenza ISTSS sarà dedicata proprio al DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified). Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2disturbi borderline) [Vedi Disturbo Post-Traumatico da Stress Complesso].


Le descrizioni precise presentate nei DSM, aggiornati via via, non vanno comunque mai utilizzate in modo statico come tali per etichettare d'amblée i pazienti, ad esempio appunto come schizofrenici o deliranti: questo è un uso del Manuale assolutamente opposto ai suoi scopi e significato - generico e solo genericamente DESCRITTIVO di DISTURBI e non di "malattie".
Per dovere di obbiettività va segnalato inoltre e comunque che nel testo base su cui ci si dovrebbe basare nello stilare i referti - il DSM-IV R - le sindromi deliranti sono catalogate nei criteri F20.0x (già 295.x); mentre i disturbi dissociativi appartengono alla F44.x (già 300.x) e soprattutto in F43.1 (già 309.81) ove si descrive il classico Disturbo post-traumatico da Stress le cui manifestazioni sono ben differenti da quelle tipiche della schizofrenia: pur anche se talvolta l'intensità stessa del trauma e della relativa rimozione-negazione possono intrecciare insieme patologie differenti, comprese quelle dovute in via secondaria alla esotossicosi da dipendenza da sostanze (nel DSM-IV.R da F10.x a F19.x, nella precedente classificazione nei vari commi del 292.x e 305.x), ad un - apparente - ritardo mentale (da F70.x a F79.x già da 317.x a 319.x) e naturalmente alla serie dei disturbi dell'apprendimento (da F80.x a F82.x già 315.x).
[Vedi da Medline e Associazione Italiana Psichiatri: PMID: 16462006 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Il seguente abstract, tratto dal database sulle patologie che mimano l'ADHD è esemplificativo della difficoltà di diagnosticare l'ADHD, il disordine da deficit di attenzione/iperattività. Il 99,33% di comorbilità implica di fatto una totale sovrapposizione dei sintomi e l'impossibilità della diagnosi differenziale rispetto alla mania. Sono molte le patologie con alti tassi di comorbilità che inducono a dubitare dell'esistenza di questa presunta patologia.
La comorbilità è a volte una contraddizione che scaturisce dalla iper-classificazione del DSM/ICD e non rappresenta sempre una reale aggregazione di entità cliniche. In ambito psichiatrico è caratterizzata da un'alta percentuale di comorbilità e dalla medesima sintomatologia; questo rende difficile e a volte impossibile la diagnosi differenziale. Nell'ambito delle patologie fisiche si ha un'alta percentuale di comorbilità e sintomi diversi. La comune affermazione che l'ADHD/DDAI sia caratterizzato da deficit di attenzione sostenuta e delle facoltà esecutive, da impulsività e iperattività è smentita dalle ricerche qui raccolte che evidenziano come questi fattori siano comuni alle più svariate condizioni cliniche, per questo motivo sono variabili che non le caratterizzano; piuttosto appaiono come dei naturali e aspecifici sottoprodotti che minano seriamente la salute delle persone. Ne consegue che il disordine da deficit di attenzione-iperattività è una nosologia psichiatrica che non ha fattori che la caratterizzino e la giustifichino sul piano scientifico. La classificazione e i termini presenti in questo database sono quelli usati nel DSM per coerenza con la terminologia usata dagli sperimentatori.

E si confonde una malattia precisa e su base infettivo-immunologica come la Corea di Sydenham e i suoi movimenti disordinati con il "comportamnto" scorretto di Iperattivita e deficit di attenzione
Da
DoctorNews
Streptococco gruppo A causa cambiamenti motori e comportamentali nel bambino.
Le infezioni da streptococco di gruppo A (GAS) sono associate a cambiamenti motori e comportamentali nei bambini che frequentano le scuole elementari. Vi è un rinnovato interesse nella correlazione fra questi due fenomeni, l'entità del contributo delle infezioni da GAS ai movimenti coreiformi non era stata finora ben definita. Il presente studio conferma che la correlazione sussiste, e che quindi lo streptococco di gruppo A possa influenzare comportamento e movimenti del bambino, ma sono necessari ulteriori studi per esplorare il ruolo delle infezioni da GAS nei sintomi neuropsichiatrici infantili, soprattutto nei bambini con un'anamnesi di colture faringee ripetutamente positive. (Genetic of Childhood Disorders)
E dal punto di vista statistico e farmacologico della cosidetta medicina basata sulle evidenze:
Doctor News Aggiornamento 25/01/08
La medicina basata sulle evidenze ha valore a condizione che le evidenze di base siano complete e imparziali. La pubblicazione selettiva dei risultati di alcuni trial clinici e non di altri potrebbe distorcere la reale efficacia di un farmaco e il suo profilo rischio-beneficio. Questa l`ipotesi lanciata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori statunitensi, che ha deciso di verificarla sul campo, esaminando gli studi, pubblicati e non, su 12 farmaci antidepressivi. Quali studi, quali dati La documentazione resa disponibile dalla Food and drug administration (FDA) era costituita da studi clinici di fase 2 e 3, cioè i trial pre-registrazione, riguardanti farmaci autorizzati dal 1987 e il 2004. Tra questi trial gli autori hanno selezionato quelli randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo per il trattamento a breve termine della depressione. Hanno poi estratto i dati di efficacia, restringendo il campo alle sole dosi di medicinale poi approvate. Per ogni studio si è considerato, oltre ai dati di efficacia, anche il parere dell`FDA circa la sua rispondenza o meno agli end point fissati in partenza. In questo modo sono stati raccolti 74 studi che, nel complesso, avevano coinvolto 12.564 pazienti. Gli autori hanno poi esteso alla letteratura la ricerca degli stessi studi, identificati per nome del farmaco, dosi sperimentali, dimensioni del campione, comparatore (quando utilizzato), durata e nome del coordinatore del trial.

TAB. 1 LINEEGUIDA PER LA DIAGNOSI DELL'ADHD SECONDO L'AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION

Prevalentemente da carenza di attenzione

Prevalentemente iperattivo/impulsivo

  • ha difficoltà a mantenere la concentrazione
  • è incapace di prestare attenzione ai dettagli o commette errori per disattenzione
  • sembra non ascoltare
  • fatica a seguire le istruzioni
  • ha difficoltà organizzative
  • evita o non ama compiti che richiedono un impegno mentale sostenuto
  • si distrae facilmente
  • giocherella con mani e piedi, si agita sulla sedia
  • ha difficoltà a rimanere seduto
  • corre e salta in maniera eccessiva
  • ha difficoltà a svolgere attività tranquille
  • agisce come se fosse spinto da un motore
  • parla troppo
  • risponde precipitosamente ancor prima che le domande siano completate
  • ha difficoltà ad aspettare o rispettare i turni
  • interrompe e si intromette spesso nei discorsi altrui

Tipo combinato
sono presenti contemporaneamente entrambi i tipi di sintomi

Adriana Ceci*, Mariagrazia Felisi* , Simona Ravera**
* Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Università degli studi di Bari
** Consorzio per le Valutazioni Biologiche e Farmacologiche, Pavia
La maggior parte dei farmaci psicotropi presenta azioni multiple in quanto agisce su vari sistemi recettoriali (come quello della dopamina e della serotonina), che nel cervello hanno molteplici siti d'azione. Inoltre, la stessa relazione tra effetti biochimici e proprietà terapeutiche è spesso oscura, data la natura delle patologie psichiatriche che frequentemente è poco conosciuta. In generale i farmaci psicotropi hanno complessi profili di sicurezza. Per questi motivi la scelta di un prodotto dipende generalmente dalla tollerabilità di ciascun paziente: la variabilità individuale determina una più o meno marcata risposta al prodotto utilizzato con conseguente comparsa di eventi avversi che possono variare da soggetto a soggetto. Uno dei problemi più frequenti è dato dalla scarsa compliance, spesso dovuta agli effetti collaterali, alla psicopatologia o alla personalità del paziente. Nel corso degli ultimi anni vi è stata una crescente diffusione dell'impiego di farmaci psicotropi nei bambini, specialmente di stimolanti e antidepressivi. Questo fenomeno, messo in evidenza da diversi studi condotti negli Stati Uniti, è accompagnato anche da un aumento delle prescrizioni a bambini in età prescolare e da una maggior diffusione dell'utilizzo off-label di tali prodotti.
Nel 1998, sulla base della crescente preoccupazione sentita tanto dal mondo scientifico quanto dall'opinione pubblica, Riddle ha condotto una revisione sistematica sui dati di efficacia dei prodotti psicotropi nei bambini individuando 3 categorie di farmaci:
  1. farmaci approvati dalla Food and Drug Administration sulla base di sufficienti evidenze cliniche;
  2. farmaci approvati dalla Food and Drug Administration di cui l'efficacia non è comprovata da evidenze cliniche;
  3. farmaci che non sono stati approvati dalla Food and Drug Administration ma per i quali le prove di efficacia mostrano un beneficio clinico.
Nell'ottobre del 2000 la Food and Drug Administration (FDA) e il National Insitute of Mental Health (NIMH) hanno organizzato un importante workshop per esaminare lo stato delle conoscenze relativo alla psicofarmacologia nei bambini, specialmente in quelli molto piccoli. Da tale incontro sono emersi numerosi problemi in particolare connessi alla mancanza di valutazioni specifiche riguardanti sicurezza ed efficacia di questi farmaci nella popolazione pediatrica, alla difficoltà a diagnosticare le manifestazioni psicopatologiche nella prima infanzia e alla scarsità di studi sistematici con farmaci psicoattivi nei bambini e negli adolescenti.

Misconosciuti danni e false diagnosi

Con più numerosi esempi e citazioni italiani, il presente file/capitolo si rifà all'analogo e più "internazionale" Metilfenidato e Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) del sito dell'Associazione italiana, scientifica e giuridica cointro gli abusi mentali, fisici e tecnologici che si occupa soprattutto di misconosciuti danni - se non crimini - a carico di "normali" cittadini, quando non di indifesi MINORI.
Una posizione preminente fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali", hanno le diagnosi mediche (specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti prescrizioni medico/psichiatriche - spesso surrettizie o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo dichiarato di ottenere al più presto soltanto un qualsivoglia vistoso "effetto". Facendo leva sulla creduloneria e soggezione generalizzate nei riguardi di quanto attiene alla salute ed ai suoi presunti "custodi" si incoraggiano in modo arbitrario l'uso di pseudo-rimedi solo palliativi: indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di diagnosi sbagliata. Ma questo non è responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta ad aspettative e richieste da parte dei "pazienti" di soluzioni rapide, indolori, miracolistiche contro ogni difficoltà e/o sofferenza, se non di ricerca a lungo termine di serenità (alias: "sedazione" e apatia e oblio secondariamente rinforzati se non indotti) o di falsa efficienza se non di euforia minimizzante ecc. In buona o in mala fede che sia medici e chi li indirizza promuovono così diffusione e capacità di impatto di questo Mondo Nuovo rivisitato. Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la creduloneria instaura nuove SUPERSTIZIONI; e la soggezione reverenziale per la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività e falsa fiducia in un presente adulto, centrato su ipotetici "futuri" e pieno di ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Per questo vanno per la maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti della medicina somatica, con effetti secondari significativi su memoria e consapevolezza del presente, influenzanti cioè anche le capacità discrezionali, in pratica la formazione della volontà e azione: ad esempio molti farmaci imposti in modo "terroristico" per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche proprio in quanto sedanti. Si può così senza fatica raggiungere e detenere un particolare Potere, capace di mettere in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è stato detto che la cronicità è un investimento ad alto rendimento.
Tanto maggiori sono queste ansie fasulle per quanto riguarda i BAMBINI al posto della preoccupazione del vero impatto che ogni situazione del presente dei bambini di oggi: addirittura avvalorando il sospetto possa riflettersi nel loro futuro di cittadini di domani che forze "malevole" possano volutamente cercar di incidere su questo "futuro". Per quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se è relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in guardia contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la pseudo-diagnosi di (pseudo)-depressione, basata su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici quanto meno strampalati; diagnosi - e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si può dedurre l'enorme vantaggio in termini economici di questa impostazione di vero marketing considerando che il fatturato delle ditte produttrici anche solo per un unico prodotto di questa serie era stato tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle... automobili Ford!
Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosiddetti antidepressivi dovrebbe essere destinato al "benessere" del paziente, e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti - che si vuol far passare dalla categoria di severamente proibite droghe da strada (meglio definite come farmaci d'abuso) a salvifici medicinali - deputati a modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. (Non va però dimenticato che in vista esplicita di influenzare e detenere un pesante potere esterno esistono sistemi "legali" più o meno attuati ed attuabili e persino "mutuabili" - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria anche la volontà e la chiarezza di idee.)
Cicatrici e molti altri segni corporei - tipici i segni di fratture a vario livello di consolidamento in bambini piccolissimi maltrattati - possono "parlare" indirettamente a chi è in grado di cercarli e riconoscerli e così - indirettamente - sono i CORPI stessi a narrare vicende passate recenti o remote - addirittura molto remote come quelle rilevabili dallo studio delle mummie egiziane. Ma in un modo diretto e vivente i CORPI stessi possono riattualizzare gravi vicende vissute in incubi personali o in irrefrenabili crisi. Nello stato sonnambulico di uno speciale dormiveglia relativamente consapevole o in piena - speciale - perdita di coscienza il corpo può mimare minuziosamente - fino alla comparsa di lesioni fittizie - le vicende che sta descrivendo nella speranza di poter magari venir aiutato a superarle con la colaborazione di spettatori capaci di credervi. Sono fenomeni ben conosciuti a proposito dei casi di reduci di guerra - "gli scemi di guerra" della prima guerra mondiale, la molto pubblicizzata attuale "sindrome post traumatica" - dal relativamente semplice PTSD alle gravi complicazioni del DESNOS. Ma non occorre esser stati soldati reduci da spaventose battaglie per aver subito traumi inaccettati la cui  lesività psicologica e psico-sociale devasta le fasi successive dell'esistenza. Per  annullare o per ovviare a queste conseguenze la via più semplice è quella di considerarle "patologiche" e nasconderle: come metaforiche frustate al cavallo stanco usando la via chimica di attivanti per restringere l'esistenza sul binario obbligato di uno scopo esecutivo immediato ben preciso - le "go-pills" = pillole del "Avant marsch! Vai! Azione!" - dei soldati o il Ritalin dei ragazzini "iperattivi e con deficit di attenzione"; oppure limitandosi a cancellare la personalità disturbante con l'uso di neurolettici come se incubi e rivissuti semicoscienti fossero invece assurdi irreali deliri.
Pur nel loro presentarsi così intempestivo e stavagante i veri flash-back non sono certo deliri, ma  la loro comparsa è del tutto imprevedibile scatenata com'è da cause sotterranee conosciute solo alla persona interessata - inaspettatamente negli anni '90 è fiorito tutto un pullulare di ricordi del tempo della guerra degli anni '40. Infatti
oltre alla sofferenza che si preferisce dilazionare e non riatualizzare il carico di contenuti che questi ricordi incontrollabili può render palese potrebbe scoperchiare segreti, accuse dirette, od anche autoaccuse: ma dato che così si avvia un effetto liberatorio talmente importante si è cercato in vari modi - esterni - di accelerarne l'emersione: ipnosi, "siero della verità" ecc. In modo non prevedibile talvolta il corpo stesso o il contatto con altri corpi - animali - può far da innesco ad un circolo virtuoso di ritrovamenti e recuperi, ma più di tutto il rivissuto diviene "producente" se assecondato in quel dato momento, se ACCOLTO senza intromissione delle emozioni di chi ne vien fatto partecipe, se accettato con la benevola attenzione di chi è in grado di venire a conoscenza di fatti anche molto incresciosi: l'andirivieni alternante di un "rivivere fisico e sensoriale" permette che anche "ricordi" altrimenti insostenibili trovino la possibilità di tradursi in termini di consapevolezza personale e potersi rendere poi trasmissibili in un contatto non solo corporeo. Ecco che allora il peggiore grande dolore può uscire dal buio opprimente del forzato oblio e NON risultare più un inesorabile, crudele destino, e neanche "aprirsi" in modo persecutorio di nuclei ristretti di emozioni ego-centrate e di rabbia rivendicativa.
Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (da cui anche comportamentali) anche a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa - qualora non vengano prese in considerazione se non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di denuncia viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia". Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la gravità dei traumi subìti - ad ogni età ma in modo ben più devastante nell'infanzia - un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a situazioni socio-politiche (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False Memory Foundation). Questo "revisionismo" paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente le vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e lo sfortunato svolgimento della situazione Belga. E' un "revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge vere e proprie prove, taccia se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre, per le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come deliri e dell'inquietudine ansiosa e spaventata comesindrome da deficit di attenzione e iperattività: quando invece secondo dati della Scienza ufficiale la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E' quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come SEGNALI di testimonianze preziose, ma come "fastidi" COMPORTAMENTALI di disturbo per i circostanti: le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti quando non basta la "chimica" fasulla. E va segnalato pure, per la sua enorme estensione, l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di disturbo - pur di unificare in "malattie da curare"
  1. sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria,
  2. sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza
tutte ed allo stesso modo comunque considerate inaccettabili e da "trattare" con mezzi "economicamente produttivi". Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di curare! - nello stesso modo sia il DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified = Disordine da Stress Estremo: F43.0 del DSM-IV R) sia lo shopping compulsivo, e addirittura banali momenti di giustificata ansia. E' così che si omologa la "timidezza" anche normalissima equiparandola senza mezzi termini agli atteggiamenti di evitamento sociale del disturbo evitante di personalità (F60.6 già 301.82), quest'ultimo magari dovuto al timore soggettivo del riemergere di rivissuti, e persino ad atteggiamenti di inibizione magari legati al disturbo schizoide di personalità (F60.1301.20) che possono in realtà coprire persino impulsi vendicativamente omicidi o suicidiari, e magari suicidiari in modo allargato ai familiari.
Gravissimi errori diagnostici e quindi terapeutici possono derivare da confusioni tra "comportamenti" e "manifestazioni mortorie": addirittura confondendo la Corea di Sydenham con l'Iperattività e deficit di attenzione. Ma anche ... Monsieur de La Palisse e lo scherzoso dionisio.infinet.com descrivono situazioni e pongono diagnosi con "ben controllati e validati esperimenti" simili però a quelli citabili testualmente dall'autorevolissimo Medscape.

I ragazzini possono comportarsi da carnefici, gli adulti possono non proteggere: ma piuttosto quale è il "ruolo" dei vissuti del bambino in persona?
Belgio, bambino violentato a scuola Televideo 18 maggio 2006 21.50
Belgio, bambino violentato a scuola. Un bambino di otto anni ha subìto violenza sessuale da due compagni di 9 e 11 anni durante l'ora di ricreazione. E' accaduto in una scuola elementare belga a Louvain-La-Neuve, a venti chilometri da Bruxelles. Il bambino si sarebbe confidato alla madre che si è rivolta alla polizia per sporgere denuncia. I due aggressori saranno ascoltati da un giudice minorile ma non potranno, data l'età,essere perseguiti per il reato di violenza sessuale. Le sole misure applicabili saranno di tipo educativo e correttivo.
Da interviste:
- Sottovalutato il ruolo della famiglia
- Sottovalutato il ruolo e lo stress degli insegnanti
Ma non può succedere così - in perfetta buona fede e con "ottime intenzioni" - che comportamenti più o meno devianti secondo standard collettivi di quel dato ambiente vengano omologati ad azioni criminali? E quando sono "carnefici" gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti? Quanto addirittura vengono sottovalutati anzi - peggio - equivocati e "mal-curati" gravi sintomi ben evidenti ma difficilmente precisabili in casi - estremi ma non certo fantascientifici - di vittime umane, cavie involontarie di esperimentiRiti Satanici e/o in addestramenti segreti?
o utilizzate in
E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva un "comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? Cause - verosimili se non vere e misconosciute - oppure - fastidiose e confondenti paranoie? Quanto rende più difficile proporre adeguamenti e migliori informazioni - atti a correggere ed ampliare diagnosi differenziali - la mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di documentazioni scientifiche di fatti accertati? (Ad esempio in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", in un clima di scontro e di contrapposizione molti Enti e rappresentanti di organizzazioni Internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ma partendo da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che demonizzano l'intero sistema del DSM-IV, come è stato possibile far MODIFICARE la classificazione delle allucinazioni uditive che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R?
Malattia o comportamento non accettato? Terapia o modificazione indiretta di un modo di essere? Quando un bambino/ragazzino "presenta comportamenti anomali" non sarebbe in primo luogo indispensabile sapere / capire se gli è successo o persino se gli STA SUCCEDENDO qualcosa magari di terribile: tanto più che di solito NON sono i "bulli" ad essere etichettati ADHD ma le loro vittime, a loro volta spesso divenute omertose per paura e vergogna! Quali le cause e quali le conseguenze? quali le sequele di una (pseudo-)malattia infantile e quali di una (pseudo-)terapia attuata nell'infanzia?
Si parla infatti di una "sindrome ADHD" comportamentale (?) analoga riguardante l'adulto: ma - come dimostrano ad oltranza sui Motori di Ricerca i dati che, dalla parola stessa adulto, arrivano a siti pornografici - per lo più invece è lo sviluppo psico-sessuale ad incanalare la sindrome infantile da semplice irrequietezza motoria e relazionale verso ossessivi e strampalati comportamenti sessuali.

Subject:: mcforums Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder)
Date:: Wed, 18 Jun 2003 01:43:35 -0400
From: "xxxxx"

I saw two TV commercials Tuesday for two Web sites:
One site was an article, which offers information about Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder). The other site was Recognizing ADHD, I think, offering a test to determine whether you have it. The commercials and the sites seemed to be productions of the Eli Lilly
drug company. The symptoms of Adult ADHD are identical to some of the symptoms of psychotronic mental harassment that we experience.
I suspect that psychotronic mind control of the general population has been increasing rapidly recently, and these commercials and Web sites are:
1.part of a cover story for it, and
2. a way ot make some money from it for sellers of treatment.

Informazioni - precedenti - UFFICIALI italiane (maggio 2006):

Il metilfenidato è uno stimolante centrale: come tale appartiene ai farmaci d'abuso ed è incluso nella Tabella I degli stupefacenti. La sua commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva. Visto il ruolo del metilfenidato nel trattamento dello ADHD, l'elevata incidenza di questa manifestazione in età preadolescenziale e l'assenza dal mercato nazionale di farmaci alternativi, la Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanità, in un incontro, hanno invitato NOVARTIS, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia (2000-2004). La comunità scientifica internazionale è molto critica circa l’opportunità di somministrare farmaci psicoattivi ai minori, prova ne sia che il principio attivo alla base di questi farmaci continua ad essere inserito dal Ministero della Salute nella tabella 1 (stupefacenti) al pari di cocaina ed eroina.… La vera sfida è creare una rete di protezione attorno a bambini, un’alleanza tra scuola e strutture sanitarie affinché si offrano risposte concrete ma non necessariamente farmacologiche.


Ad ogni modo riporto tale e quale un non più così recente articolo ufficiale in inglese che in fondo dà una risposta a quanto sopra:
TeenScreen shuts doors suddenly after 13 years
December 10, 2012 Share This | Print
By Alison Knopf Insinger
When Columbia University’s TeenScreen program announced last month that it was shutting down effective December 14, everyone, including the Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), was surprised. Mark Olfson, M.D., interim executive director of TeenScreen, referred interview requests to the Columbia University press office, where spokesman Doug Levy said that no interview requests would be granted.
Overall, there was shock that the program, which according to the website had contracts with 550 school districts to conduct mental health screening on middle and high schoolers and refer them to treatment if necessary, was suddenly coming to such an abrupt end.
However, mental health groups said TeenScreen’s loss, despite its controversies, would hurt children who had been helped by the program. “TeenScreen is a great program,” said Rob Grant, spokesman for the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP). Grant was as surprised as everyone else by the announcement of the shutdown. “I found out the same way the rest of the world found out,” he told MHW. “I went online, and within five hours their social media footprint was gone. I have no knowledge of their internal workings,” he said. “But it was a great resource for getting information out to the public. We would share information whenever we could.”

Cosa segnalava nel 2012 il rapporto annuale
Espad (European School Project on Alcool and Other Drugs) ?
RICERCA ESPAD/CNR: UN MINORENNE ITALIANO SU 10 USA PSICOFARMACI
Gli adolescenti italiani a rischio abuso: psicofarmaci per “sballare” o per migliorare le performance scolastiche. Enrico Malizia (Professore di Farmacologia “La Sapienza”): situazione grave, il loro cervello non è ancora formato, il danno tossicologico al sistema nervoso centrale è certo, inoltre danno dipendenza.
Emilia Costa (Professore emerito di Psichiatria “La Sapienza”):
Questi giovani si sentono già anziani. Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini): Da tempo monitoriamo la situazione in Italia, ma per l’Istituto Superiore di Sanità e per l’AIFA la situazione era sotto controllo: sbagliavano.



NON la salute ma il COMPORTAMENTO...

Il presente file, costituito da un collage di documenti diversi per autore e per lingua, differenti tra di loro anche per varie DATAZIONI e stili, si propone appunto di offrire una panoramica "storica" ed emblematica delle possibilità e volontà politiche concrete di utilizzo (o meglio di "abuso") di sostanze chimiche mirate - come medicamenti - al puro scopo di influenzare NON la salute ma il COMPORTAMENTO.

Da siti, libri e giornali internazionali in ordine approsimativo di comparsa:
  1. A scuola con le pillole di Marco D'Eramo da Il Manifesto 3.9.2002 Iperattivi. Più di quattro milioni di bambini americani sarebbero affetti da Adhd "disordine di attenzione per iperattività" che si cura con stimolanti e antidepressivi, Prozac e Ritalin. Psicofarmaci che possono dare assuefazione)
  2. Chimica o pedagogia di Ermanno Tarracchini e Valeria Bocchini e la bibliografia da loro presentata:
  3. I profili pedagogiciA. de La Garanderie, 1991, La nuova Italia Editrice (Firenze)
  4. Le grands projets de nos petits A. de La Garanderie, 2001, Bayard Editions (Paris)
  5. La pratica pedagogica della gestione mentale Jean-Paul Chich, Michelle Jacquet, Nadette Meriaux, Michele Verneyre, 1996 Ed. del Cerro, Tirrenia (Pisa)
  6. e il sito: Institut International de Gestion Mentale
  7. E ormai solo sotto la voce Stimulants / Stimolanti si può trovare l'Indiana Prevention Resource Center dedicata alla PREVENZIONE anche del "misuse", cioè dell'uso improprio, di sostanze psicotrope.
  8. Medscape Medical News: Teen Drug Use Often Begins With the Family Medicine Cabinet Janis Kelly July 20, 2009 — Adolescents who buy prescription drugs for illicit use are more likely to have ongoing substance-abuse problems, but most teen drug misuse involves drugs obtained for free from family or friends. This is important because prescription-drug misuse by teens is rising even though the use of other illicit drugs, alcohol, and tobacco has decreased. Prescription drugs are surpassed only by alcohol, tobacco, and marijuana in misuse by adolescents. A study by Ty Schepis, PhD, and Suchitra Krishnan-Sarin, PhD, published in the August 2009 issue of the Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, shows that much of this drug use likely begins at home. The researchers also report that how an adolescent obtains prescription drugs predicts whether other substances, such as alcohol, are being abused at the same time and signals a risk for more severe substance and prescription-drug misuse problems.
blog di giù le mani di bambini
Vedi anche in Giù le Mani dai Bambini: Ricerca scientifica e Statistiche (interne al sito stesso)
Vedi anche: I Numeri e le Statistiche internazionali (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini, sezione Testimonial)

- 73.043.500, il numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti (fonte: U.S. Census Bureau)
- 11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie) nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times)
- 20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (fonte: British Medical Journal, Nexus)
- 10%, la percentuale della popolazione infantile USA che soffrirebbe dell'ADHD, Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione (fonte:International Narcotics Control Board, OMS)
- 27% - 6%, la differente incidenza percentuale dei disturbi del comportamento in USA rispettivamente nei minori delle classi sociali a basso reddito e nei minori delle classi sociali agiate
(fonte: NIMH, USA)
- 2 miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di un'unica molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati Uniti (fonte: DEA USA)
- 3 il numero di mesi dopo i quali sono state rilevate alterazioni genetiche (triplicate le anormalità cromosomiche) nei bambini sottoposti a terapia a base di farmaci stimolanti per l'ADHD (fonte: Università del Texas)
- 12%, la percentuale di bambini che ricevevano già psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari nella vicina Francia (fonte: Ministere de la Santè, ricerca pubblicata su Canadian Journal of Psichiatric vol. 43)
- 8.103.000, i minori in età pediatrica in Italia, tra 0 e 14 anni (fonte: ISTAT)
- 9% (pari a 730.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di disagi o turbe mentali secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute)
- 2% (pari a 170.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute )
- 4% (pari a 340.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione organicista (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
- 11, le molecole antidepressive in uso in età pediatrica la cui somministrazione è stata recentemente interdetta in quanto ispiravano idee suicidarie (induzione al suicidio) nei bambini (fonte: EMEA, Agenzia Europea per il Farmaco)
- 30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata interdetta dall'Agenzia Europea del Farmaco (fonte: Istituto Mario Negri di Milano)
- 1 anno, il ritardo del Ministero della Salute italiano nel dare riscontro ai primi "warning" sulla somministrazione di molecole antidepressive ai minori (fonte: Campagna GiùleManidaiBambini)
- 25%, il numero di giovani pazienti che hanno dimostrato dipendenza (difficoltà ad interrompere l'assunzione) di molecole antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo)
- 275, in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 173, il numero di autorevoli ricerche scientifiche universitarie già tradotte in italiano a cura di GiuleManidaiBambini, che mettono in allarme circa i rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori e che sono ignorate dalle autorità nazionali di controllo (fonte: www.giulemanidaibambini.org)
- 20, minimo uno per ogni regione, il numero dei Centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori che verranno attivati sul territorio italiano (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute )
- 12 il numero di Centri Regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori attivati nella sola Regione Veneto (fonte: delibera di Giunta Regione Veneto, pubblicata su questo nostro portale, sezione Ricerca Scientifica, area Centri ADHD)
- 1, il registro nazionale dove verranno "schedati" i bimbi in terapia a base di psicofarmaci (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute )
- 300 in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 85 il numero di specialisti che hanno sottoscritto un precedente appello (anno 2003) di orientamento opposto al nostro, ovvero a favore della somministrazione di psicofarmaci ai minori. (fonte: Istituto Superiore di Sanità, AIFA)
- 18 i membri del nostro Comitato Scientifico permanente, tutti autorevoli accademici e specialisti che prestano gratuitamente la propria opera. (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione La Campagna, area Comitato Scientifico
- 6.000.000, il numero di italiani di cui la Campagna GiuleManidaiBambini rappresenta la voce, e che si oppongono con fermezza a questa strategia governativa (fonte: Comitato Promotore GiuleManidaiBambini)
- 155.000 il numero delle pubblicazioni informative marchiate GiuleManidaiBambini distribuite gratuitamente in tutta Italia (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini)
- 265 il numero dei collaboratori che con il proprio impegno supportano attivamente ed operativamente alla Campagna(fonte: Portavoce GiuleManidaiBambini)
- 800% la percentuale di incremento statistico negli accessi quotidiani al portale www.giulemanidaibambini.org dal primo giorno ad oggi, il portale è il più visitato in Italia su queste tematiche(fonte: eRing.IT, web technical support)
- 32 il numero delle personalità che hanno accettato di "mettersi in gioco" come "testimonial" di questa battaglia, dal compianto Ray Charles che aderì poco prima di mancare, a Beppe Grillo, da Linus di Radio DJ a Marco Berry delle Iene, e molti altri.


Una notizia dell'agosto 2007 allora ottimistica:
Depressioni: diagnosi in calo negli adulti
I tassi di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI. Benché un certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento sarebbero rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano ulteriori indagini. (Am J Psychiatry 2007; 164: 1198-205)

Riportiamo da una mail del 5 febbraio 2007:

GiùleManidaiBambini è la più visibile ed attiva campagna di farmacovigilanza in età pediatrica in tutta Italia, e la sua forza è data proprio dalla sua indipendenza. A fasi alterne, siamo accusati di essere controllati da questo o quel gruppo religioso (non lontani i tempi in cui la Campagna era considerata "una manovra del Vaticano") o politici (non lontani i tempi in cui era di moda considerarci controllati da Rifondazione Comunista): un pò come Amnesty Internazional, che è considerata fascista nei paesi comunisti e viceversa... e quale miglior garanzia d'indipendenza?
Nonché una delle tante presentazioni "scientifiche" ufficiali in:
Reintroduzione del METILFENIDATO in Italia per la Terapia dell'ADHD
Nasce una apposita Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
La sezione Pediatria del sito www.farmacovigilanza.org proporrà al pediatra: approfondimenti su specifici temi (clinici, giuridici, amministrativi, ecc.) coinvolgenti aspetti diversi della Farmacovigilanza attraverso la parola di esperti e di ricercatori,
selezioni delle segnalazioni e delle iniziative di farmacovigilanza da banche dati e reti nazionali e internazionali,
presentazione di esperienze significative di farmacovigilanza pediatrica con particolare riferimento a quelle attive sul territorio nazionale. La Sezione intende attivare una 'finestra di dialogo' interattiva con i lettori mettendo a disposizione un'apposito spazio a cui rivolgere specifici quesiti, richieste di approfondimento, o esprimere opinioni differenti da quelle presentate dagli Autori su temi interessanti la farmacovigilanza e la farmacoutilizzazione (invia messaggi al Forum di Pediatria)

TAB. 2 PROPRIETA' DEI FARMACI AD AZIONE RAPIDA

Prodotto

Onset (minuti)

Effetto massimo (ore)

Durata (ore)

Emivita (ore)

Dosaggio (mg)

Metilfenidato

20 - 30

1 - 2

3 - 5

2 - 3

2,5 - 20

Destroanfetamina

20 - 60

1 - 2

6

4 - 6

1,25 - 10

Sali misti di anfetamine

20 - 60

1,5

6-8

4 - 6

2,5 - 10

TAB. 3 PROPRIETA' DEI FARMACI A LENTO RILASCIO

Prodotto

Onset (minuti)

Effetto massimo (ore)

Durata (ore)

Emivita (ore)

Dosaggio (mg)

Metilfenidato SR

60 - 180

2

5 - 6

2 - 6

10 - 60

Destroanfetamina SR

60+

2+

9+

6+

5 - 30

Metilfenidato OROS

20 - 30

2

12

3,5

18 - 72

TAB. 4 CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

Principio attivo

Metilfenidato idrocloride

Indicazione

Disturbi dell'attenzione con o senza iperattività

Posologia

Adulti: 20-30 mg 2 o 3 volte al giorno mezz'ora prima dei pasti Bambini: 5 mg 2 volte al giorno con incrementi settimanali di 5-10 mg fino a un massimo di 60 mg giornalieri.

Avvertenze

Il metilfenidato non deve essere impiegato in bambini con meno di 6 anni


Appelli e commenti:

Da Tutti "fatti" di RITALIN. In Italia torna lo psicofarmaco RITALIN, già utilizzatissimo nei Stati Uniti come “cura” per i ragazzini troppo vivaci disattenti a scuola, diagnosticati di (Deficit dell’Attenzione e Disordini Iperattività).

Un appello:

Alla cortese attenzione delle Redazioni stampa, radio, TV, siti web.
Alle Associazioni, ai Parlamentari, ai Gruppi Politici

Agli Insegnanti, ai Genitori, ai Medici

Oggetto: Appello Nazionale CGD e Psichiatria Democratica contro l’Abuso di Psicofarnaci per i Bambini


O tramite i siti: www.genitoridemocratici.it - www.psichiatriademocratica.com
CGD via G. Cardano 135 - 00146 Roma tel. 06 - 5587336 fax 06 5585326
Puoi spedire i moduli firmati al CGD: fax 06 5585326 e-mail: cgdnaz@tiscalinet.it
Dai siti Giù le mani dai bambini (il grande portale della campagna Giùlemanidaibambini patrocinata dal Segretariato Sociale RAI) e dalle Segreterie Nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e PD (Società Italiana di Psichiatria Democratica)
Contiene l’appello nazionale per il ritiro del farmaco RITALIN
nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il farmaco è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale “cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento?
Vedi nel Diario di bordo del sito Giù le mani dai bambini molte notizie interessanti ed elenchi di - anche inaspettati - sostenitori.
giulemanidaibambini ©
Vai anche al video scaricabile dal link:
http://www.giulemanidaibambini.org/downloadvideo.php

Informazioni a far seguito ad una trasmissione televisiva: 19 maggio 2006):
le invasioni barbariche su LA 7 (Scarica l'allegato Disinformazione su La 7:
un lungo spot a favore del consumo di psicofarmaci classificati come stupefacenti, ieri sera, su Le Invasioni Barbariche.
Una scelta editoriale alquanto discutibile commenta il Portavoce Luca Poma. Emilia Costa, la psichiatra più nota d’Italia, aggiunge: messaggio superficiale e pericoloso.
Interrogazione parlamentare urgente su La7 al Senato della Repubblica


Perché poi contano tanto i "comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze - dei bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? Visto che qui si trattano situazioni "di disordine" in cui vengono stigmatizzati "comportamenti abnormi" il punto chiave su cui si dovrebbe insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della "società civile" e della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici Civile e Penale anche di recente aggiornati, dove il Ministero della Salute e degli Interni dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma pur sempre "regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono leggi peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si trova nella Tabella I degli Stupefacenti maggiori, le ultime leggi non ancora abrogate prescrivono pene severissime anche solo per i possessori di stupefacenti "minori" in dosi più elevate dell'uso personale. E che cosa sono le "leggi vigenti" e almeno le "regole di comportamento"? malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per ora NON c'è - dal 1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato nella Tabella I degli stupefacenti maggiori (!): va allora in galera chi ne detiene più di cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore?
A La7 non hanno tenuto conto della delicatezza del tema: di 220.000 specialisti italiani che si sono pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina.
(da una mail di Luca Poma, Portavoce di GiuLeManiDaiBambini).

DENUNCIATA “LA7": IL NOSTRO COMITATO DICE "NO" ALLA PUBBLICITA' DI PSICOFARMACI PER I BAMBINI! Con la preziosa consulenza dei nostri legali, è stato depositato un esposto contro la televisione La7, la quale ha promozionato, nell'ambito di una propria trasmissione in prima serata, la somministrazione ai bambini di molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti.
E' certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa, tassativamente vietata nel nostro paese. Prosegue quindi l'attività di Giù le Mani dai Bambini per la protezione del diritto alla salute dell'infanzia: leggi il comunicato stampa in Press Release!

07-02-2007 09:36 (cioè ben NOVE mesi dopo!)
Egregi colleghi e sostenitori, in allegato un comunicato stampa con i dettagli della denuncia depositata contro al televisione "La7", la quale ha promozionato in prima serata la somministrazione ai bambini di alcune molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti. La circostanza è anche oggetto di un'interrogazione parlamentare urgente in Senato.
Con preghiera di cortese diffusione,

COMUNICATO STAMPA 07/02/07
Stupefacenti ai bambini: denunciata “La7”. Presentato esposto urgente al Garante della Concorrenza e del Mercato: “la TV ha promozionato illegalmente l’uso sui bambini di molecole psicoattive classificate come stupefacenti”. Interrogazione parlamentare in Senato.
Il caso è eclatante: per motivi tutti da chiarire, nel corso di una trasmissione de La7 (“Le invasioni barbariche”) è stato promozionato l’uso sui bambini di due potenti molecole psicoattive, entrambi agli onori delle cronache in questi anni per il discutibile rapporto rischio/beneficio: il metilfenidato, principio attivo del contestato Ritalin®, e l’atomoxetina, che in un solo mese di monitoraggio in USA ha fatto registrare centotrenta casi di tentato suicidio (fonte: FDA USA).
Abbiamo acquisito la registrazione della trasmissione – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna indipendente di farmacovigilanza in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – e, dopo averla attentamente visionata e aver raccolto i pareri dei nostri esperti, abbiamo fatto predisporre e depositato l’esposto: è gravissimo che si promozioni con questa leggerezza in TV l’utilizzo di potenti psicofarmaci sui minori, ed ancor più grave che si mandino in onda interviste che sollecitano l’uso di una sostanza così delicata anche su chi non ha alcuna patologia!
Durante la trasmissione, infatti, era stata messa in onda anche un’intervista ad una famiglia americana il cui figlio assumeva Ritalin® per migliorare il proprio profilo comportamentale. Ma anche i genitori del ragazzo lo assumevano, senza alcuna necessità clinica, semplicemente per migliorare le proprie performance lavorative e stimolare la propria "creatività", consigliandone così l’uso senza riserve.
Il metilfenidato, principio base del Ritalin®, era ancora inserito nel nostro paese nella Tabella I del Ministero della Sanità, al pari di eroina e cocaina.
E’ certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa – ha affermato l’Avvocato Dario Forasassi del foro di Bologna, che ha predisposto la denuncia – in quanto da un lato si fa promozione diretta al pubblico di uno psicofarmaco, promuovendone la prescrizione, la vendita ed il consumo, cosa tassativamente vietata nel nostro paese, e dall’altra non s’informano i telespettatori di tutti i profili di rischio di queste potenti molecole, qualora somministrate a dei minori. Senza contare che nessuna delle persone in studio a La7 era uno specialista!.
Il Comitato ha tra l’altro richiesto la messa in onda da parte de La7 di una puntata de Le invasioni barbariche di pari durata al fine di riequilibrare l’informazione rettificando il messaggio ai telespettatori. Il Segretario dell’Assemblea di Palazzo Madama Senatore Maurizio Eufemi ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente su questa vicenda al Ministro delle Telecomunicazioni.

A voler essere precisi e LEGALI, è verissimo che esiste il problema delle prescrizioni facili al posto di interventi ben più approfonditi, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE sintomi: ma in questo caso infatti si deve mettere molto più in evidenza che NON di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella I (stupefacenti maggiori), di quegli stupefacenti così severamente "punibili" dalle - spero - "penultime" leggi: bisognerebbe dedurre di conseguenza che chi ne detiene più di cinque compresse potrebbe venir arrestato come spacciatore.
Stupefacente di banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici")? A questo punto non sarebbe da desumere che una simile trasmissione non faccia solo apologia di reato ma ne proponga il protagonista come spacciatore in atto? E se molti cosiddetti benpensanti cercano di contrastare questa legge: non sarebbe giusto proporre senza mistificazioni e ipocrisie un secco appello almeno alla "legalità"? Genitori come quelli intervistati nella trasmission che si vantano di assumere droghe maggiori senza necessità terapeutica - che si vantano cioè di essere tossico-consumatori? Altro che "moda", altro che "terapia": non solo apologia di reato ma reato in atto davanti a migliaia di telespettatori!
Ripetiamo: il Ritalin è metilfenidato, un’amfetamina presente nella tabella 1 degli stupefacenti insieme a cocaina, amfetamine, oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal 1989. Non è improprio il bellicoso termine fronte qui utilizzato: di una lotta senza quartiere infatti si tratta poiché - se in Italia nel 1989 non solo era stato tolto dal commercio, ma anche bandito e criminalizzato come stupefacente - invece sul fronte opposto continua a venir non solo riproposto ma anzi sollecitato come farmaco indispensabile (come da dossier dal 1995 al 2004). E per di più: se SECONDO LA VIGENTE LEGGE ITALIANA il metilfenidato è ancora nella Tabella I degli Stupefacenti, dato che, come effetto a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, per analogia con tutte le altre amfetamine è quindi bandito dal Comitato Olimpico Internazionale come doping. Senza contare che non è certo illogico segnalarne un altro effettivo risvolto non ipotetico ma documentato: i ragazzi irrequieti a cui può venir prescritto come farmaco possono anche farne un uso differente: in termini e più espliciti lo regalino se non lo vendano. Infatti, per chiudere meglio il cerchio, val la pena segnalare - tradotto alla lettera - quanto afferma l'Ente governativo Americano U.S. Drug Enforcement Administration DEA e il suo link interno Prescription Drug Abuse: Keeping Your Family Safe oltre alla la voce Methylphenidate
il methylfendate ha un alto potenziale di abuso... L'aumentato utilizzo di questa sotanza per il trattamento dell'ADHD ha comportato un parallelo incremento del suo uso fra gli adolescenti e giovani adulti... I ragazzi non hanno alcuna difficoltà ad ottenere metilfenidato dai compagni di scuola o dagli amici a cui è stato prescritto. Sono necessari grandi sforzi per salvaguardare questa medicina a casa e a scuola.
Comunque se NON erano caduti nel vuoto gli appelli [Appello Nazionale CGD e Psichiatria Democratica] contrari a questa medicalizazione surretizia - per cui ancora nel 2006 e questo doping in Italia continua a trovarsi nella Tabella 1 degli stupefacenti, i vespai suscitati da questo pseudo-farmaco sono solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: le pseudo-diagnosi medicalizzanti i disturbi di comportamento.
... ritiro del farmaco RITALIN nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. ...la casa produttrice, la Novartis - una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit Disorder, N.d.T. ) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo, volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin. Ovviamente, la Novartis nega l'accusa.

QUARTA PUNTATA: una documentata presa di posizione contro l’ADHD a firma di un autorevole team di medici, che sfata il mito secondo cui 'la comunità scientifica è compatta nel sostenere l’esistenza del disturbo'
Ecco la quarta parte della serie di 8 pubblicazioni di articoli, relazioni e studi che rispondono ad alcune importanti domande poste dai nostri lettori: esiste l’ADHD? I disturbi comportamentali dell’infanzia sono curabili con psicofarmaci? La pressione del marketing del farmaco genera prescrizioni in eccesso ed alimenta gli abusi? La ricerca scientifica è libera od è viziata e condizionata dalle case farmaceutiche? La salute dei nostri figli è realmente a rischio?
Stiamo pubblicando settimanalmente il punto di vista di autorevoli esperti, riprendendo testi già noti agli addetti ai lavori – resi però con linguaggio divulgativo – ed interviste mai tradotte in italiano, documenti inediti nel nostro paese e provocazioni di firme note del mondo della medicina e della psichiatria italiana ed estera. In questo quarto numero, Vi proponiamo una documentata presa di posizione contro l'ipermedicalizzazione nei disturbi del comportamento, redatta da alcune grandi firme del mondo della medicina: come sfatare il mito secondo il quale 'tutti gli addetti ai lavori concordano circa l'esistenza dell' ADHD'. Leggi l’articolo in rassegna stampa

15-11-2005 20:47 Ansa 2005-07-19 14:44
Eccezionale progetto pilota del Comune di Torino in collaborazione con GiuleManidaiBambini:
sentito il parere positivo della Giunta Comunale, l’Assessorato per il Sistema Educativo ha “fatto propria” la nostra pubblicazione. Bambini e psicofarmaci: nuova emergenza sanitaria, ristampandone un congruo numero a propria cura e spese per una massiccia distribuzione negli asili e scuole materne!
Parte così un importante progetto pilota in una città all’avanguardia, con l’obiettivo di esportarlo poi in tutta Italia. Venerdì ore 11:30 presso la Sala Carpanini del Municipio di Torino, nello storico stabile di Piazza Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. Sarà anche l’occasione buona per porre domande sull’imminente spettacolo di domenica 20 per la Giornata Mondiale dell’Infanzia: partecipate numerosi, giornalisti e non!
22-11-2005 17:08
Prosegue il Progetto Famiglia, iniziativa 'pilota' con il Comune di Torino! Dopo la conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana, ecco la prima sessione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti della città: questo giovedì - 24/11 alle ore 15:30, presso la Biblioteca Nazionale di Piazza Carlo Alberto - si terrà un incontro di informazione/formazione, con inoltre la proiezione di videoclip e la possibilità di porre domande agli esperti sul tema dell’iper-medicalizzazione dei bambini.
Successivamente, il Comune distribuirà a propria cura e spese nelle scuole materne materiale marchiato GiuleManidaiBambini… un progetto pilota che esporteremo in tutti i capoluoghi di provincia!

ECCEZIONALE ADESIONE A “GIULEMANIDAIBAMBINI”®: FEDERFARMA, ENTE RAPPRESENTATIVO DI OLTRE 16.000 FARMACIE IN ITALIA, DIVENTA CO-PROMOTORE DELLA NOSTRA CAMPAGNA DI FARMACOVIGILANZA! Adesione d’eccezione a Giù le Mani dai Bambini®: oltre sedicimila farmacie italiane diventano da oggi il potenziale e qualificatissimo veicolo del nostro importante messaggio! Con una consapevole e calorosa dichiarazione di adesione, il Presidente nazionale di Federfarma ha fatto propria la nostra campagna di farmacovigilanza, nominando due propri delegati nel nostro comitato etico, e garantendo il pieno appoggio della loro struttura e della loro rete alle nostre iniziative di sensibilizzazione!

Leggi il comunicato stampa in Press Release, con le dichiarazioni di Federfarma e del nostro Portavoce Nazionale…

Per chi volesse scaricare un breve filmato con l'intervento del Portavoce Luca Poma del
14 dicembre 2007 LE FARMACIE ‘AMICHE’ DI ‘GIU LE MANI DAI BAMBINI’? ECCO COSA DICE – IN VIDEO – IL NOSTRO PORTAVOCE!
Posted feb 28, 2008 at 12:44 AM
987th Post Meetup: Gli Amici di Beppe Grillo di Torino
PSICHIATRI CONTRO PSICHIATRI: MEETING INTERNAZIONALE A WASHINGTON CONTRO LA PRESCRIZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI!
Non un movimento popolare o di vigilanza, bensì un meeting di addetti ai lavori:
in USA è sempre più accesa la polemica tra i medici favorevoli all'utilizzo di molecole
psicoattive sui minori e quelli contrari.
Traduzione in italiano della sintesi dei lavori del recente congresso dell'ICSPP - Centro Studi Internazionale di Psichiatria e Psicologia - a Washington: prescrizioni, rapporti con le multinazionali dei farmaci, abusi nell'"utilizzo": un'interessantissimo confronto a tutto campo, che include una seria messa in discussione dell'approccio organicista al disagio psichiatrico dell'infanzia!
Michele Ranieri Masciari
Il nostro Portavoce nazionale ha intervistato il Senatore Magda Negri. 59 anni, piemontese, Magda Negri siede per terzo mandato in Senato, nelle file del PD, dopo una brillante carriera come funzionario di partito. Da sempre vicina alle nostre posizioni, risponde a un’intervista ad ampio raggio sulle tematiche da noi affrontate.
Domanda: Senatore, negli Stati Uniti c’è una pastiglia per tutto ormai.... c’è anche una chimica del cervello, ma un corretto approccio scientifico consiste anche nel non cedere allo “scientismo” dello psicofarmaco e comprendere che la scienza non consiste solo in pastiglie...
D: In tutto questo c'entra anche il marketing, interessi molto forti. Le multinazionali ci salvano la vita con tanti farmaci preziosi, ma negli ultimi tempi la pressione sui risultati di bilancio, sul guadagno, le spinge ad abbassare l'età di prescrivibilità di prodotti che invece dovrebbero essere, come lei diceva, usati solo in casi limite e principalmente per gli adulti. Quanto conta il marketing e quanto conta la nostra etica nel dire NO quando il marketing si fa troppo invadente?

E in generale - dal Diario di bordo di www.giulemanidaibambini.org" del 2 settembre 2010
Farmaci: risultati non pubblicati se test negativi Fonte: Il Sole 24 Ore (Ce.Do.)
Non tutte le sperimentazioni di farmaci approdano sulle riviste. Anzi i risultati negativi hanno notevoli probabilità di non vedere mai la luce. A sostenerlo è una metanalisi della Cochrane Library, secondo cui a essere pubblicati sulle riviste scientifiche sono, il più delle volte, trial clinici che mostrano l'efficacia terapeutica delle molecole studiate o con dati davvero importanti. Una conclusione che ha implicazioni notevoli per i sistemi sanitari - ha sottolineato la coordinatrice della ricerca, Sally Hopewell, del Cochrane Centre di Oxford. Finché non saranno pubblicati i risultati positivi come quelli negativi degli studi clinici, sarà impossibile una valutazione chiara e certa della sicurezza e dell'efficacia di un farmaco. L'équipe internazionale di ricerca ha rivisitato in modo sistematico tutti gli studi condotti in questo campo. Un'opera imponente per arrivare a concludere che i trial clinici con esiti sfavorevoli hanno maggiori probabilità di rimanere chiusi in qualche cassetto. E, se anche arrivano sulle riviste scientifiche, lo fanno solo uno o quattro anni dopo le sperimentazioni con risultati positivi. In un caso su cinque, secondo la metanalisi, la colpa è dei ricercatori e non degli editori delle riviste scientifiche. E le scuse addotte per la mancata pubblicazione sono aver ritenuto che i risultati non fossero interessanti abbastanza o addirittura 'non aver avuto tempo. A fronte di questo quadro, gli esperti della Cochrane sottolineano la necessità di un impegno internazionale per la pubblicazione dei dati dei trial clinici. Anche di quelli con esito negativo.


Inquietudine, instabilità, agitazione, deficit di attenzione...

Riassumendo, non si deve comunque credere non esistano malesseri interiori, se non vere e proprie MALATTIE psico-emotive che possono venir riconosciuti da osservatori esterni TRAMITE (ripeto: "tramite") particolari "comportamenti".
E così pure non è ammissibile credere che l'infanzia, TUTTE le infanzie, si svolgano in una specie di edonistico limbo di spensieratezza ignara. Esistono "comportamenti anomali" dovuti a situazioni banalissime (stanchezza, sonnolenza, attese eccitate, incubazione di malattie fisiche ed anche capricciosità prepotente, se non persino effetti indesiderati di banali addittivi alimentari come i ); ma, con maggior gravità di un adulto, un bambino può esser fortemente turbato da dispiaceri, preoccupazioni, se non sconvolto dalla prospettiva di pericoli - veri - incombenti, o da - magari misconosciuti - traumi:
Ho paura come a nove anni [alla notizia del rapimento di Moro], capisco lo sconcerto e la paura di S. di tre [vedendo le immagini della strage sui treni in Spagna] e la serietà [su argomenti "politici"] di R. a undici anni. Capisco come gli adulti spesso si rendano poco o per nulla conto di quello che gli accade intorno (non tutti per fortuna) e come di conseguenza prendano con superficialità e ignoranza i timori giustificati di un bambino!
Perché poi contano tanto i "comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze - dei bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? E che cosa sono le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile?
Infatti inquietudine, instabilità, agitazione, deficit di attenzione, volubilità e fatuità ecc. NON sono "malattia": sono indici che ne segnano le CONSEGUENZE. Vedi da pag. 96 del DSM-IV R il lemma F90.0: Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente, e vedi anche da pag. 468 il Disturbo post-traumatico da Stress F43.1.
non etichettare
parlagli!!!

Non etichettare il tuo bambino: parlagli
è la "parola d'ordine" dell'Organizzazione Giù le mani dai bambini
E infatti come mai questi bambini migliorano la propria attenzione se gli si "presta" più attenazione?

si trova scritto in una delle mail citate sotto. Nei paragrafi successivi - composti da precise citazioni altrui - poco viene aggiunto oltre a queste righe introduttive, e se in qualche caso sono state omesse frasi di testo perchè reputate ridondanti, la loro cancellazione viene segnalata da una serie di punti (....). Questa serie di citazioni derivano da una "discussione" che si era avviata in una mailing-list specialistica; e qui sono citate nella forma originaria con le virgolette denotanti testo e risposta, omettendo per lo più i nomi ed ogni riferimento sia di chi spedisce che del destinatario (tranne un link concordante con l'intento di questo sito). Lo scopo di inserire, appesantendo di molto il testo, una così lunga e prolissa esposizione di mails semi-private, intercorsa indipendentemente da fattori di tempesitvità tra i partecipanti - scelti professionisti del settore di una lista specialistica - è appunto quello di inserire a loro volta i lettori di questa pagina nell'atmosfera di cicaleccio in cui si sarebbe dovuto discutere su argomenti di basilare importanza: per coglierne come fossero spettarori di un filmato candid camera le ingenuità, le stizzose polemiche, le banalità e le incomprensioni.

Al contrario:
L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA : BAMBINI IPERATTIVI O BAMBINI ‘GIFTED’?
Presso L’Università degli studi di Pavia nel 2009 si è tenuto un seminario dal titolo ‘Iperattivi e/o plusdotati: quali strategie adottare per una crescita equilibrata?’: perchè a volte un bambino plusdotato viene scambiato per ‘iperattivo’?
Novembre 2011: tavole rotonde e sabato laboratori, all'Università di Pavia - Aula Foscolo, il III^ Convegno Nazionale 'La mente in movimento' - Bambini gifted e di talento: l'approccio della ricerca - nuovi approcci per coltivare il talento e sviluppare il potenziale. Le sessioni del venerdì vedranno la partecipazione di diversi docenti ed esperti, e saranno moderate da esponenti del Comitato GiùleManidaiBambini.


Discussione in rete

Ovviamente di tempo in tempo ricompare in rete o in sedi pedagogiche e/o politiche una serie di discussioni fra specialisti o fra altri interessati: quella sottocitata di parecchio anni fa viene presentata tale e quale soltanto come uno dei tipici esempi.


Date: Thu, 17 May 2001 23:26:11 +0200
Reply-To: Psychomedia Salute Mentale e Comunicazione
<PM-SMC@LISTSERVER.SICAP.IT>
Sender: Psychomedia Salute Mentale e Comunicazione
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From: xxxx
Subject: Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
dirompente" dei bambini e ragazzini
X-cc: psic-ita@psichiatria.unige.it
trasmetto alle liste questa mail inviatami dal responsabile di Terre des Hommes Italia, sperando che dia luogo ad un dibattito in materia.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Subject: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>dirompente" dei bambini e ragazzini
>Date: Thu, 17 May 2001 18:35:32 +0200
>Caro G.
>mi ha fatto piacere sentirti anche se un po' raffreddato!
>Ti allego l'e-mail che mi ha mandato la xxxx per l'argomento trattato.
>Credo sia interessante approfondire la questione e di conseguenza pensare ad
>un'iniziativa (comincato stampa, petizione o altro) se effettivamente questo
>farmaco ha le caratteristiche ed effetti descritti.
>A presto, J.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Sent: Thursday, May 17, 2001 6:44 AM
>Subject: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente"
>dei bambini e ragazzini
>> Caro J.
>> vorrei segnalare un problema che ha risvolti anche indiretti molto gravi
>> e proporre dibattiti concreti - e se possibile anche accesi - su di un
>> argomento ora di nuovo di moda non solo in America: il farmaco
>> metilfenidato (di cui indico anche il nome commerciale Ritalin, in
>> quanto da tempo in Italia non più in vendita) prescritto e
>> stra-prescritto in America verrà ora proposto di nuovo anche in Italia
>> contro il "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>> dirompente" dei bambini e ragazzini.
>> (Accludo qualche citazione americana...
>> "Better Children through Chemistry Article, presented by Meta News, on
>> the use of drugs, particularly Ritalin, to combat ADD.
>> Consumers Review Ritalin Consumers who use Ritalin report the
>> benefits and side effects they experienced.
>> Fight over Ritalin is heading to court Fight over Ritalin is heading to
>> court Company accused of conspiring to create diagnosis By Toni
>> Locy, USA TODAY The emotional debate over whether kids are placed
>> unnecessarily on Ritalin,the medication used to treat
>> hyperactivity, is...
>>
>> Kurt Cobain 1967-1994: Ritalin Harms 'Teen Spirit' Argument that
>> Cobain's suicide was caused by being a "Ritalin child." ecc.ecc.)
>> A questa conclusione vorrei arrivare: non chissà che "Scienza" con la
>> maiuscola, ma anche il ... semplice "buon senso" (con la minuscola)
>> indicano che CHIUNQUE, non solo ma *tanto più i bambini*, diviene
>> inquieto, instabile, distratto, incapace di applicazione magari troppo
>> "cordiale" e vaniloquente quando si trova in situazioni di grave stress
>> o di grave preoccupazione....
>> "Non-Medical Use of Ritalin {IPRC Factline} Producing cocaine-like
>> stimulant effects, snorted or injected Ritalin is just the latest trend
>> in a resurgence in abuse of stimulant drugs that recalls the "Speed Freak"
>> era of the late 1960's"
>> Il Ritalin - farmaco ufficiale per adulti - è stato usato come
>> anoressizzante-stimolante, come la simpamina proprio perché è in fondo anche
>> chimicamente un analogo della simpamina (droga da strada!!!), e come
>> questa categoria di sostanze è' altrettanto ben "logico" che,
>> coprendo con un falsa euforia i - VERI - DISPIACERI, restituisca (in
>> apparenza!) al soggetto preoccupato o disperato un comportamento di
>> buona "socializzazione".
>> Ma qui si parla di bambini: come non preoccuparci davvero - noi adulti -
>> di un bambino "agitato"? (cioé, in altri termini, di un minore che
>> esprime segnali di allarme riguardanti probabilmente situazioni
>> ambientali contro le quali dovrebbe piuttosto venir protetto).
>> Non sarebbe cioé esattamente un preciso DOVERE di noi adulti cogliere
>> questa "iperattività" come "segnale" e provvedervi?
>> (Per inciso avevo letto che Kurt Cobain, citato sopra, era stato
>> violentato da piccolo: sarà poi stato anche iperattivo e trattato
>> farmacologicamente...) ....
>> Domanda qui molto cattiva: sia gli stimolanti, sia - e questo non va
>> dimenticato! - anche l'elettroshock (di nuovo nel "prezziario" del
>> Sistema Sanitario Nazionale) non saranno invece proprio funzionali a
>> "far dimenticare" un accaduto terribile?
"Date: Fri, 18 May 2001 22:46:12 +0200
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From: xxxx
Subject: Re: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
Non ho molta esperienza con questo problema, quindi non so esprimermi sulle sue cause psicologiche o biologiche o entrambe. In maniera molto, molto, empirica, quando sono stato consultato per questo disturbo, ho consigliato di far assumere al piccolo un po' di caffe' al mattino; cio' con l'obiettivo, appunto, di stimolare l'attenzione. Nei pochi casi di cui ho avuto notizie successive, sembra che il caffe' abbia migliorato un po' il comportamento (effetto placebo?).
Non so se altri colleghi hanno avuto la mia stessa esperienza; mi piacerebbe sapere qualcosa su questo consiglio che ho dato.
Date: Sun, 20 May 2001 22:15:07 +0200
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Subject: Re: Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
----- Original Message -----
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To: <PM-SMC@LISTSERVER.SICAP.IT>
Sent: Thursday, May 17, 2001 11:26 PM
Subject: [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
"omissis"
.........................................
Mi pare che il contenuto della lettera ricalchi una serie di luoghi comuni che hanno impedito per anni, almeno in Italia, un corretto inquadramento e una adeguata terapia del Disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD). Si tratta di un disturbo riguardo al quale esistono centinaia di pubblicazioni scientifiche e che è riconosciuto dai principali sistemi classificatori internazionali compreso l'ICD 10 dell'OMS. Il pregiudizio e l'ignoranza hanno impedito, solo in Italia, di trattare adeguatamente le forme gravi (!) di questo disturbo con l'uso degli psicostimolanti (solo forme lievi rispondono positivamente ad interventi psicologici e ambientali), recando un danno irreversibile ai bambini (trattati inopportunamente con tranquillanti maggiori, con antidepressivi o, forse ancor peggio, con estenuanti quanto inutili psicoterapie) e alle loro famiglie. Ho conosciuto genitori disperati che hanno dovuto ricorrere all'estero per procurarsi il metilfenidato e dare così un'opportunità terapeutica ai loro figli e salvarli da un destino segnato dall'emarginazione e dallo stigma. Altro problema grave infatti riguarda gli adulti , ex-bambini con ADHD grave non trattato, persone che a motivo del deficit dell'apprendimento, dell'impulsività, dell'instabilità, sviluppano gravi difficoltà relazionali (pseudotossicodipendenti, "balordi", "devianti" ) , spesso finiscono per popolare le patrie galere e che genericamente vengono connotati con l'etichetta di "psicopatici". Per concludere: l'azione terapeutica degli psicostimolanti (la cui efficacia è comprovata da oltre 150 trial controllati) non si esplica attraverso un effetto euforizzante (e questo è intuibile visto che "paradossalmente" calmano bambini "agitati") e il disturbo ha una genesi biologica e non reattiva o situazionale. Questo naturalmente non impedisce che interventi "psico" (terapeutici, -pedagogici, -educazionali, -ambientali, -sociali,ecc.) abbiano un ruolo irrinunciabile nel trattamento globale del disturbo.
Date: Tue, 22 May 2001 08:02:26 +0100
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Subject: Re: Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
dirompente" dei bambini e ragazzini
X-cc: xxxx

(da una corrispondenza con Telefono Azzurro e con Terre des Hommes):
"Torno invece al più importante argomento citato: NON è dell'aspetto farmacologico che mi preoccupo in quanto tale: è che l'"iperattività" (aprirei dieci virgolette non solo le ".."...) si manifesta (sempre? spesso? talvolta?...) dopo e durante traumi che possono aver raggiunto situazioni di rilevanza PENALE; il fatto di "agire" sul bambino per ovviare alle conseguenze di fastidio ambientale da lui messo in atto, mi sembra quanto meno una... tecnica *omertosa*.
Aggiungo: esiste un "soccorso" per i vecchietti scippati e i loro successivi comportamenti a-sociali (ma ... per fortuna ;->>> , nel caso dei vecchietti di chiusura non di "iperattività" ;
->>) e per i bambini invece ...
>Mi pare che il contenuto della lettera ricalchi una serie di luoghi comuni
>che hanno impedito per anni, almeno in Italia, un corretto inquadramento
>e una adeguata terapia del Disturbo da deficit dell'attenzione e
>iperattività (ADHD).
omissis...
Date: Fri, 18 May 2001 10:03:46 +0200
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Subject: Re: R: [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini

In una struttura per minori, in cui ho lavorato, ho avuto modo di osservare diversi adolescenti con disturbo borderline e due bambini, di 11 anni, affetti dal cosiddetto disturbo di deficit di attenzione.
Uno dei bambini, inserito piu' a lungo, mi ha permesso una piu' ampia osservazione. Il comportamento pare effettivamente gravissimo e disturbato molto aldila' del deficit di attenzione: il bambino era in preda ad una irrequietezza senza tregua, spesso aggressivo sul piano verbale e fisico, spesso con comportamenti erotizzati generalizzati ed incongrui sia nella modalita' sia nell'oggetto (altri compagni, animali, adulti).
Questa l'osservazione. Il punto che vorrei porre e' pero' un altro. Nell'anamnesi di tutti questi adolescenti (quelli con cd disturbo borderline) era presente un pregresso disturbo di deficit di attenzione, piu' o meno grave (tanto da venire piu' o meno segnalato a specialisti o osservato dai genitori). In altri termini, tutti gli adolescenti che presentevano un disturbo del comportamento con le caratteristiche che rientrano nel borderline (impulsivita', tendenza agli agiti, intolleranza alla frustrazione, difficolta' nelle realzioni, ecc...) erano stati bambini iperattivi.
Alcune caratteristiche del nucleo familiare sembravano anche riproporsi, quali l'assenza di padre (deceduto, in galera, o debole come figura), la presenza monoparentale di una figura materna presente ma ambivalente, e cosi' via. Mi sono pertanto chiesta se il disturbo di deficit di attenzione sia realmente una sindrome a se', o se altro non sia che l'espressione nell'eta' infantile di una sofferenza psichica che piu' tardi si organizzera' in un disturbo del comportamento, in bambini che siano precocemente esposti ad una scarsa tenuta dei loro impulsi e della loro rabbia.
Resta valida la descrizione della costellazione comportamentale, ma sulla sua specificita' forse bisognerebbe interrogarsi (e senz'altro qualcuno l'avra' gia' fatto), e inserire il tutto in uno spettro, in una continuita' che forse ci aiuta a restituire piu' senso ad un comportamento tanto dirompente e, alla lunga, emarginante per il bambino.
Date: Fri, 18 May 2001 07:59:47 +0200
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Subject: R: [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
Far dimenticare l'ACCADUTO TERRIBILE non serve se prima non lo si è coscentizzato, elaborato e riparato.Dimenticare ,senza risolvere permette la persistenza del fantasma autodistruttivo,che può riattivarsi e ri-attualizzarsi in qualsiasi momento ,essendo un a bomba emozionale permanentemente innescata. Ciao G., ciao J.,
xxxx
( l 'attenzione e la prevenzione nei confronti dei bambini sono ancora superficiali , da tanti anni di osservazione mi rendo conto che i bambini,come tutti gli esseri deboli e indifesi non sono amati,richiedono troppe assunzioni di responsabilità e tempi di attenzione e cura)
Date: Wed, 23 May 2001 16:35:15 +0200
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From: xxxx
Subject: finalmente si parla di bambini
Content-Type: text/plain
Salve a tutti!!
Sono in lista da qualche mese ma sono stata molto contenta di leggere finalmente che ci sono anche colleghi che lavorano con i bambini. Mi chiamo S. e lavoro come psicologo presso un ospedale pediatrico dellamia città (Palermo), oltre ad essere una specializzanda della scuola
Tavistock di Firenze in psicoanalisi infantile. Per quanto riguarda il DDAI, mi trovo d'accordo con quanto scritto da alcuni colleghi, in particolare . Credo che il problema sia antico, ossia da riferire all'assenza - precocemente esperita - di un contenitore materno che offra al bambino la possibilità di tollerare l'angoscia della propria aggressività e onnipotenza. Non sono molto convinta della genesi sempre traumatica ( o relativa ad un abuso), ma nella mia esperienza non grandissima di consulenza con questi bambini, credo che sia più corretto parlare di un evento scatenante, che può anche essere l'assenza materna in un particolare momento o un suo episodio depressivo in età precoce del bambino. Inoltre non è sempre chiaro quanto il problema, di volta in volta, dipenda da una componente organica e quanto da fattori ambientali. In ogni caso ho osservato che può essere utile, ma non risolutivo, aiutare i genitori a riflettere sulle proprie emozioni di fronte ad un bimbo incontrollabile, aggressivo e provocatorio. Infine,credo che rimedi artigianali (tipo il caffè la mattina, come ho letto in lista inorridita) siano assolutamente inutili...Se quel bambino è stato meglio, non sarà stato certamente per il caffè. Mi auguro di poter leggere ancora sull'argomento "bimbi".
Date: Wed, 23 May 2001 17:11:25 +0200
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From: xxxx
Subject: Re: finalmente si parla di bambini
X-To: xxxx

At 16:35 +0200 23-05-2001, xxxx wrote:
>Salve a tutti!!
>Sono in lista da qualche mese ma sono stata molto contenta di leggere
>finalmente che ci sono anche colleghi che lavorano con i bambini.
certamente ed esiste anche una lista specialistica apposita PM-INFAD Infanzia e adolescenza in cui, volendo, si potrebbe dibattere su questo tema, discutendo argomenti, articoli e materiale clinico a cominciare ad esempio dagli Atti del IV Convegno Nazionale di Psicoterapia dell'Adolescenza "Figure della violenza in adolescenza" (Alghero, 6-7 ottobre 2000), le cui relazioni e comunicazioni sono state recentemente pubblicate su PM all'interno del sito web della rivista telematica AeP "adolescenza e psicoanalisi", diretta da Arnaldo Novelletto
http://www.psychomedia.it/aep/index.html
oppure dal materiale pubblicato a Marzo nello "speciale pedofilia" di PM, che trovate nelle aree Criminologia, Abuso e Maltrattamento, Cibercriminologia:
http://www.psychomedia.it/pm/human/crimindx1.htm
"M. Strano, E. Perotti, V. Gotti, P. Germani, M. di Giannantonio
- (PM, 21 Febbraio 2001
- L'analisi del comportamento dei pedofili: una griglia di analisi
criminologica
M. Strano, G. Errico, P. Germani, R. Buzzi, V. Gotti - (PM, 16
Marzo 2001
- Aspetti eziologici della pedofilia: una raccolta essenziale di
contributi teorici
M. Strano, P. Germani, V. Gotti, G. Errico - (PM, 16 Marzo 2001
- La diagnosi clinica e la terapia della pedofilia
http://www.psychomedia.it/pm/answer/abusndx1.htm
Convegno di presentazione delle "Linee Guida per la Prevenzione e la Cura di Violenze e Abuso
sui Minori", organizzato dall'Ass.to Salvaguardia e Cura della Salute della Regione Lazio
Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, 13 luglio 1999, n. 3846
Linee-Guida per la prevenzione e cura di violenze e abuso sui minori
Jérome Laederach - (PM, 22 Marzo 2000)
- Riflessioni sugli abusi sessuali nel bambino: studio in prevalenza di Ginevra
M. Strano, V. Gotti, P. Germani - (PM, 16 Marzo 2001
- Gli indicatori psicologici e medico-legali dell'abuso sessuale sui minori
Franca Pezzoni e Cosimo Schinaia - (PM, 11 giugno 2002)
- La relazione pedofila
Associazioni
Associazione Rompere il Silenzio
Nell'area di PM-TR "Disagio familiare, Separazioni e Affido dei Minori"
Annamaria Bernardini De Pace - (PM, 11 Maggio 2000)
- La denuncia di abuso nel contesto dell'azione giudiziaria di separazione
Malacrea, Lorenzini - (PM, 10 Luglio 2002)
Bambini abusati: linee guida nel dibattito internazionale
http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybcri-ndx1.htm
Articoli
Strano M., Gotti V., Germani P, Quarello D., Buzzi R. (PM, 16 Marzo 2001)
- La pedofilia e internet
Della Marianna M., Verrengia A. (PM, 16 Marzo 2001)
- Una ricerca sulla pedofilia in internet: bambini virtuali in rete
M. di Giannantonio, M. Strano, A. Verrengia, C.M. L'Occaso - (PM, 16 Marzo 2001)
- Alice nella rete delle meraviglie: esperienze di cyberpedofilia
M. Strano, V. Gotti, R. Medici, P. Germani - (PM, 24 aprile 2001)
- Le sette sataniche su internet: una ricerca esplorativa sui contenuti illegali on-line
Strano M., Kertesz C., L'Occaso C. M., di Giannantonio M., De Risio S. - (PM, 18 Maggio
2001)- Gli indicatori psicologici e medico-legali dell'abuso sessuale sui minori
Franca Pezzoni e Cosimo Schinaia - (PM, 11 giugno 2002)
- La relazione pedofila
Strano M., Kertesz C., L'Occaso C. M., di Giannantonio M., De Risio S. - (PM, 18 Maggio
2001)
- Aspetti personologici degli hackers: uno studio clinico
Strano M., Di Giannantonio M., Marotta G., Badalamenti G., Terrana A., Caparesi C., Basile A.
(PM, 6 dicembre 2001)
- Internet e pedofilia: un'indagine pilota sui rischi per i minori
Strano M., Buzzi R., Gotti V., Gentile F. - (PM, 6 dicembre 2001)
- Internet e pedofilia: un'indagine pilota sulla percezione del rischio tra i genitori
Strano M., Gotti V. , Bedetti M ., Gentile F., Neigre B., Mattiucci M. - (PM, 4 Febbraio 2002)
- Un assessment criminologico per i giovani hackers
Corradini I., Strano M., Gotti V., - (PM, 5 Marzo 2002)
- Il computer crime nelle aziende: indagine pilota sulla percezione del crimine tra dipendenti
Gotti V. , Strano M. , Neigre B. - (PM, 6 aprile 2002)
- Applicazione di un assessment criminologico per lo studio di casi: un giovane hackers
Strano M. - (PM, 7 Maggio 2002)
- Relazioni digitali e comportamenti devianti
o da quant'altro vorrete mettere a disposizione dei colleghi interessati
Date: Sat, 26 May 2001 06:33:47 +0200
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From: xxxx
Subject: Re: finalmente si parla di bambini
> Infine, credo che rimedi artigianali (tipo il caffè la mattina,
> come ho letto in lista inorridita)
Addirittura!! Guarda che parlavo del semplice caffe', quello che prendiamo ogni mattina, mica della cicuta :-)) Chiaramente, parliamo da prospettive differenti; il tema era stato avviato dalla mail sull'introduzione in Italia del metilfenidato per il trattamento del DDAI, sulla scorta degli
studi nordamericani. L'utilizzo della caffeina avrebbe, a mio modesto parere, il medesimo razionale: la stimolazione della funzione attentiva che pare sia deficitaria in questi bambini. La caffeina stimola indubbiamente l'attenzione; se la sua somministrazione sia di una qualche utilita' nel DDAI ho i miei dubbi pure io (li esprimevo chiaramente); pero'...un bello studio non e' stato fatto, e sino ad allora possiamo dire che e' intile, cosi' come possiamo dire che e' utile. La mia empirica proposta era alternativa al metilfenidato, non certo al trattamento psicanalitico. Altra prospettiva e' quella delle cause, nell'ottica psicanalitica o in quella neurobiologica. Ricordo uno psicanalista che scrisse: "La biologia e' veramente un campo dalle possibilita' illimitate, dove ci dobbiamo attendere le scoperte piu' sorprendenti; non possiamo quindi indovinare quali risposte essa potra' dare, tra qualche decennio, ai problemi che le abbiamo posto. Forse queste risposte saranno tali da far crollare tutto l'artificioso edificio delle nostre ipotesi". (un premio a chi ricorda il nome dello psicanalista ed il libro da cui e' tratta la citazione).
Chiedo scusa per la provocazione, e mi autoammonisco per "provocato inorridimento" dell'animo gentile di una psicologa ;-))))))))
Date: Sat, 4 May 2002 06:43:31 +0100
To: xxxx
From: xxxx (Arca Viola)
Subject: Re: [PM-SMC] ADHD e Ritalin
> Ho notizie contraddittorie e spesso terrificanti sul Ritalin e su l'ADHD. Qualcuno vorrebbe
> darmi ragguagli?
Esattamente un anno fa - maggio 2001 - in lista c'è stata una nutrita serie di mails su quest'argomento. Ma se ADHD venisse invece tradotto con un termine più colloquiale "estrema inquietudine" non ci troveremmo forse invece nel campo del PDSD - disturbi post-traumatici - se non del DESNOS (DESNOS Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified)?
"Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2 (ed in particolare con i disturbi borderline). Secondo alcuni autori la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva "naturalmente" da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità.
(da una mail in lista di L. P. Mon, 10 Dec 2001)
E da una mail diretta non alla lista ma all'organizzazione Terre des Hommes (Child Rights Department Terre des hommes Italia Sito Internet www.tdhitaly.org) 17 maggio 2001
vorrei segnalare un problema che ha risvolti anche indiretti molto gravi e proporre dibattiti concreti - e se possibile anche accesi - su di un argomento ora di nuovo di moda non solo in America: il farmaco metilfenidato (di cui indico anche il nome commerciale Ritalin) prescritto, e stra-prescritto in America verrà ora proposto di nuovo anche in Italia contro il "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini.
.....
>A questa conclusione vorrei arrivare: non chissà che "Scienza" con la maiuscola, ma anche il ... semplice "buon senso" (con la minuscola) indicano che CHIUNQUE, non solo ma *tanto più i bambini*, diviene inquieto, instabile, distratto, incapace di applicazione magari troppo "cordiale" e vaniloquente quando si trova in situazioni di grave stress o di grave preoccupazione....
>"Non-Medical Use of Ritalin {IPRC Factline} Producing cocaine-like stimulant effects, snorted or injected Ritalin is just the latest trend in a resurgence in abuse of stimulant drugs that recalls the "Speed Freak" era of the late 1960's"
>Il Ritalin - farmaco ufficiale per adulti - è stato usato come anoressizzante-stimolante,
> come la simpamina proprio perché è in fondo anche
>chimicamente un analogo della simpamina (droga da strada!!!), e come questa categoria di
> sostanze è' altrettanto ben "logico" che, coprendo con un falsa euforia i - VERI - DISPIACERI, > restituisca (in apparenza!) al soggetto preoccupato o disperato un comportamento di buona > "socializzazione".
>Ma qui si parla di bambini: come non preoccuparci davvero - noi adulti - di un bambino "agitato"? (cioé, in altri termini, di un minore che esprime segnali di allarme riguardanti probabilmente situazioni ambientali contro le quali dovrebbe piuttosto venir protetto)?** Non sarebbe cioé esattamente un preciso DOVERE di noi adulti cogliere questa "iperattività" come "segnale" e provvedervi? (Per inciso avevo letto che Kurt Cobain, citato sopra, era stato violentato da piccolo: e - quindi! - sarà poi stato anche iperattivo e trattato farmacologicamente...) ....
>Domanda qui molto cattiva: sia gli stimolanti, sia - e questo non va dimenticato! - anche l'ELETTROSHOCK (di nuovo nel "prezziario" del Sistema Sanitario Nazionale) non saranno invece proprio funzionali a "far dimenticare" un accaduto terribile?
Da una mail del 2006:
Notizia dei giornali. Approvata l'indicazione di prozac e altri ssri ai bambini. ... In base alla mia esperienza, dal '73 al 98 in reparto npi, dal 98 al 2001 in servizio ospedaliero di psicologia clinica, dal 2001 in poi in npi territoriale, NON ESISTE LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI come malattia. (Non parliamo poi della Sindrome Bipolare in cui sta finendo ogni questione di comportamento e oppositività). Ho dei dubbi che esista negli adulti. ... Non ho mai visto bambini 'depressi' (ma neanche adulti) in cui non ci fossero situazioni a cui lo stato d'animo era collegato. Se negli adulti i fattori ambientali possono essere persi nel tempo, nei bambini se uno è minimamente attento sono sempre identificabili. Primo non nuocere: sono sicuri tutti di attenersi a questa fondamentale massima?

Nel luglio 2006 la Società Italiana di Pediatria si appella al Ministero:
Pediatria: Sip appello alla Turco per visite obbligatorie fino a 6 anni
Affidare al pediatra di famiglia il compito di segnalare alla Asl di riferimento i piccoli pazienti che non vede da almeno un anno, affinché sia avviato un opportuno contatto con la famiglia. I bambini che subiscono piccoli o grandi maltrattamenti, sia fisici che psicologici, all'interno delle mura domestiche - afferma in una nota Giuseppe Saggese, presidente della Sip - sono purtroppo tanti, ma spesso se ne viene a conoscenza solo quando per la loro gravità diventano notizie di cronaca o quando gli stessi genitori arrivano in pronto soccorso. E se a volte questi atti di violenza sono frutto di poco prevedibili raptus di follia, molto più spesso si ripetono in modo abitudinario. Anche nel recente tragico caso della bambina romana morta a causa delle percosse ricevute in famiglia pare, a quanto si è appreso dai giornali, che vi fossero sul suo corpicino segni di percosse precedenti all'evento risultato fatale. Questa emergenza dovrebbe imporre a tutti, ma soprattutto a coloro che per ruolo o professione sono a più stretto contatto con l'infanzia, un'attenta riflessione sulla possibilità di intervenire più attivamente e cercare di fare prevenzione. E a questa riflessione non ci sottraiamo noi pediatri, che ci consideriamo non solo i medici curanti dei nostri piccoli pazienti, ma i custodi del loro complessivo benessere psicofisico.
Si tratta comunque sia di un argomento "scottante" in grado di "rivitalizzare" con sporadica intensità anche liste di discussione per "sonnecchianti" per la maggior parte del tempo.
Vedi l'acceso e sostenuto scambio di mails nel febbraio 2007 tra singoli componenti della lista di Pshychomedia, l'intera lista e l'organizzazione Giulemanidaibambini


Indifferenza e superficialità

Come si deduce dalla lettura di queste mails, come pure in tutte le discussioni succcessive, nessuno degli intervenuti ha affrontato direttamente il problema nei suoi VERI aspetti e differenziazioni, né ha cercato di definirne meglio le connotazioni anche in vista delle eventuali origini sia scatenanti, sia di fondo: tanto meno con l'intento di provvedervi in modo non solo sintomatologico. Ciascuno ha cercato di affermarsi nella discussione come se ogni situazione - di "cura", di "cause" di sintomi... - fosse l'unica; come se non potessero esistere motivi molto diversi anche cqome gravità tra le cause dell'inquietudine - fino all'agitazione dirompente e/o mancanza di attenzione - che può andare dalla noia infastidita e da veri pensieri più profondi nel bambino rispetto a quanto gli si vorrebbe insegnare (vedi ad esempio ... Einstein pessimo scolaro!) fino invece ad un vero stato catatonico - che ora si usa definire autistico. Ad esempio nel caso "del caffé": nessuno si è posto il dubbio, almeno il dubbio che il bambino "agitato" fosse invece molto STANCO o per impegno scolastico eccessivo o per orari poco adatti della famiglia? Si parla e pontifica tanto di prevenzione confondendo la vera Prevenzione Primaria con una più o meno mirata Terapia Precoce: ma quanto seriamente bisognerebbe comunque ricordare che la cura della patologia e del disagio infantili sono la vera prevenzione della sofferenza dell'adulto?

Noi e psicologi dell'infanzia sono stati subissati dalle richieste di insegnanti, scuole e genitori per 'certificare' come handicappati una quantità di bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche. Non valgono ragioni di sorta, rischi di 'effetti collaterali' che spesso riscontriamo a distanza come consegnuenza dello stigma di 'handicap' assegnato a soggetti che handicappati non sono. Alunni con svariate difficoltà scolastiche (comportamento e /o apprendimento, iperattività, disturbi cosiddetti 'specifici' dell'apprendimento, per non parlare di bambini stranieri, di recente immigrazione, bilingui, zingari, emarginati, ecc) devono venire trasformati in handicappati per poter avere insegnanti di sostegno, assistenti scolastici ecc. ... La 'coperta' è stata tirata a coprire ogni problema e ogni magagna della scuola e delle istituzioni sociali di fronte ai problemi crescenti di natura sociale e psicologica che si manifesta nei bambini in età scolare: sconvolgimenti sociali, dissesti familiari, carenze educative crescenti, scontri di culture diverse. Ogni tentativo di differenziare i problemi e gli interventi cade nel vuoto, di fronte alla sordità delle istituzioni ...

Di fronte a emarginazioni di tutti i generi, di fronte a maltrattamenti e abusi, persino di fronte a conseguenze di abusi strutturati magari in atto, "banalità" come una "normale" stanchezza e il relativo disadattamento diurno sembrano fatti irrisori e quasi da disprezzarsi: ma in questo clima di indifferenza e superficialità generalizzate una pervasiva trascuratezza imperante rimescola, confonde e amalgama ogni fatto in un unico calderone di cause e di conseguenze. Esagerate, sottovalutate e/o misconosciute piccole cause mal capite e peggio gestite - in sé invece almeno all'inizio facilmente ovviabili - possono diventare foriere di circoli viziosi di gravi disadattamenti; mentre i peggiori crimini e la loro ripetibilità impunita possono ancor più imperversare ancora aggravati nelle conseguenze dalla cronicizzazione jatrogena dei danni. (Vedi nella pagina Infanzia: eziologia e trattamento questa cultura anti-infantile stigmatizzata con efficacia per mezzo di ridicole esagerazioni). In questa successione di mails, come purtroppo in generale e ovunque, si nota una mancanza di prospettiva storica in senso opposto a quanto affermato da Delgado: nessuno collega insieme le sequenze di eziologie e patogenesi, di cause, conseguenze, manifestazione delle conseguenze e loro attuarsi nel TEMPO; nessuno, se non marginalmente, prospetta l'assioma che spesso l'occuparsi delle CAUSE e dei nessi causali (questo è il significato dei termini tecnici: eziologia e patogenesi) contribuisce potentemente non solo alla prevenzione primaria ma alla stessa terapia, mentre l'ignorarli è come minimo la via ad una cronicizzazione deficitaria.
Non etichettare il tuo bambino: parlagli...
giulemanidaibambininon etichettare il tuo bambino: parlagli
Questo vale in generale per tutti i casi personali, per tutti i casi di situazioni di disagi di ogni genere, compresi i troppo spesso non riconosciuti o mistificati abusi sessuali. E purtroppo esistono pure e ben nascosti - in "paesi civili" del cosidetto Primo mondo e in tempo di apparente florida pace - casi gravi e gravissimi risalenti ad azioni criminose. Ecco che allora i "pazienti" cresciuti - gli "ex-bambini agitati" - se non gli stessi bambini ora ASCOLTATI, possono non solo raggiungere una vera guarigione individuale, ma potrebbero divenire a loro volta importantissimi testimoni e di conseguenza eventuali "salvatori". Ma - e non solo per omertà voluta! - partendo da sintomi mal diagnosticati e da testimonianze scambiate per deliri, da rivissuti non accettati... ben difficilmente si potrà veramente "guarire", anzi "salvare" questi pazienti (che invece potranno anche diventare a loro volta criminali). Senza occuparsi con coraggio di snidare le VERE cause delle loro sofferenze non si potrà provvedere ad evitare in futuro altre tragedie - e magari collettive - né si potranno proteggere molti bambini - e adulti - da analoghi traumi magari gravissimi. E qui è da aggiungere un pressante richiamo contro l'ottusità e l'ipocrisia imperanti: sarà pure importante occuparsi di impedire a valle la diffusione di utilizzo voyeuristico di pratiche perverse, ma per SALVARE altri bambini bisognerebbe cercare - con altrettanta se non maggiore energia e diffusione di conoscenza - di individuare e quindi di impedire A MONTE questo "utilizzo": "utilizzo" non solo visivo di IMMAGINI ma realmente FISICO sui corpi. Il piangersi addosso del solito modo giornalistico discontinuo e sentimentale - cioè in fondo SADICO - per l'utilizzo voyeuristico SUCCESSIVO degli abusi su bambini, oppure per singoli casi "disgustosi" (!) riguardanti persone da poco, non contribuisce certo a diminuire nella popolazione gli impulsi perversi: non fa altro se mai che stuzzicare in alcuni curiosità e "voglie".

Julie & MelisssaAsbl Julie et Mélissa, N'oubliez pas!
Rue Gustave Baivy, 30/6 - 4101 Jemeppe-sur-Meuse
Tél. (répondeur) : 04-231.24.11
Fax : 04-231.20.93
E-mail: julie.melissa@tiscali.be -

Quanto questa futilità mediatica possa influenzare una ancor più futile opinione pubblica si rivela benissimo dal concetto generale ormai dato per assodato che solo in Belgio accadono "certe cose", dimenticando anzi ignorando che il Belgio è stato l'UNICO paese in cui soltanto il ritrovamento inequivocabile di cadaveri ha potuto, e con fatica, dar l'avvio - e solo un faticoso avvio - a Processi Penali. Vedi tutto il difficile, termentato e tenace percorso dei genitori delle bambine Julie e Melissa, la rivista n'oubliez pas, la Marche blanche, le vicende del giudice Connerotte, di Nabela Benaissa, di Marc Reisinger; vedi i libri d'inchiesta giornalistica come Les dossiers X. Ce que la Belgique ne devait pas savoir sur l'affaire Dutroux
Procès Dutroux-Nihoul • Les certitudes du juge Langlois
I filmati e il libro - in via di traduzione in italiano - autobiografici di Regina Louf ecc... e il disgraziatissimo seguito processuale.)

Ragazzi di vetro

Fonte: La Stampa, 06 Aprile 2009 – pagg. 1 + 8/9 Di: Daniela Daniele ROMA
Ragazzi di vetro. Che chiedono aiuto agli psicofarmaci in una corsa ossessiva al fai-da-te. Per placare l’angoscia, dovuta spesso ai risultati scolastici scadenti, o perché, moderni alchimisti, hanno imparato a mescolare le sostanze all’alcol e alle droghe e a trovare un fugace divertimento che li faccia sentire per qualche ora «al massimo» e competitivi. Il rapporto annuale Espad (European School Project on Alcool and Other Drugs , progetto europeo di indagini sull’uso di alcol, droga e sostanze psicoattive nelle scuole, curato per la parte italiana dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, ha misurato la portata del fenomeno. In Italia, un adolescente su dieci utilizza impropriamente psicofarmaci. La ricerca ha indagato nel dettaglio le abitudini dei ragazzi tra i 15 e 16 anni in 35 Paesi europei.
Lo studio - spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Istituto - indaga non solo l’uso di psicofarmaci, ma anche quello di sostanze illegali e alcol. Ma mentre i numeri riferiti a droghe e alcol si mantengono più o meno costanti, stupisce e allarma l’aumento del ricorso senza ricetta a sostanze psicoattive: dal 6 per cento del 2003 al 10 per cento di oggi». La media europea è invece attestata sul 6 per cento. C’è poi anche una leggera crescita, dell’1 per cento, degli studenti che riferiscono di consumare alcol insieme con questi medicinali.
In particolare - precisa la dottoressa Molinaro - emerge che a fare uso di psicofarmaci sono più le ragazze (13 per cento) rispetto ai ragazzi (7 per cento). Quali prodotti preferiscono? E dove riescono a procurarseli? Spesso nell’armadietto di casa, visto che il consumo di queste sostanze in Italia è in crescita. Ma anche attraverso internet.
La cosa che stupisce - continua la dottoressa Molinaro - è che i giovani dichiarano di sapere a che cosa servano i farmaci e cercano prodotti per l’insonnia, per regolare l'umore (antidepressivi), per l'iperattività (inclusi vari anfetaminici)

[Coma etilico? detto in termini più rozzi: ubriaco fradicio]

ALCOL (Alcol Etilico, Etanolo, Vino, Birra, Whisky Rum, Tequila, Grappa, Cocktail, Aperitivi, etc...) Coma etilico: L'ingestione di una forte quantità di alcol in poco tempo può provocare una vera e propria overdose, con conseguenze che possono diventare mortali.]

Alle nove del mattino Vincenzo Andraous - 04-02-2006

Alle nove di un qualunque mattino di una scuola superiore, uno studente del 1° anno è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso: diagnosi, coma etilico. Il Preside dell'Istituto mi ha invitato a dare un contributo con la mia testimonianza. Mi sono recato all'appuntamento con angoscia, di fronte a un episodio davvero grave; la sensibilità della parola deve camminare con la responsabilità del confronto.
Nel dialogare per conoscere le problematiche della trasgressione che diventa spesso devianza, di come e quanto nell'assunzione di sostanze, nella più grande discesa c'è solamente la più dura salita, lo spavaldo di turno mi diceva che lui la canna la fumava, ma non si considerava assolutamente un drogato.
Un altro simpatico provocatore mi sgridava, perché a suo dire non aveva bisogno di nessuno, si aiutava da solo per risolvere i suoi problemi. Infine qualcuno ha sostenuto che non c'è necessità di chiedere una mano all'altro, né di affidare ad altri il proprio dolore, meglio custodire nel silenzio le proprie sofferenze, proprio perché gli altri ti fregano quando dai fiducia. Senza rendersene conto stavano sciorinando i colpi bassi che avevano condotto in sala rianimazione il loro compagno: le presunzioni, le assenze, le fughe in assunzioni di coraggio al millesimo, il nuovo disagio, quello dell'angolo autistico.
Fin troppo facile ricorrere all'eredità lasciata e trapassata dalla mia adolescenza, per tentare di avvertire chi ho innanzi del pericolo insito nei rischi estremi, quelli che non hanno parentela con alcuna capacità di scelta né di libertà. I ragazzi ora tacciono, riflettono sull'intorno reale, su qualcuno che manca all'appello, ma in questa aula magna, mi accorgo improvvisamente che non riesco a sbattere contro l'inadeguatezza e l' dei docenti, di quanti hanno giudicato e condannato, e con la stessa superficialità hanno scelto di andare a fare la spesa o qualche altra commissione, assai meno impegnativa del partecipare a questo incontro, sottraendo alla discussione quella parte di criticità vitale, affinché all'istruire trasmettendo nozioni, possa affiancarsi l'arte dell'educare, tirando fuori e costruendo insieme, intuizioni e passioni e ideali nuovi, perché questo disagio non abbia a decantare lodi all'imbocco dei vicoli ciechi.....

Ritalin

A far seguito alle mails, spettegolanti, saccenti e private, è da considerare una serie infinita e mai esaustiva di articoli scientifici o pseudo-tali, divulgativi o pseudo-normativi. Ammesso e non concesso che la sindrome ADHD esista davvero come tale, un significativo articolo avverte [Vedi da Medline: PMID: 16462006 [PubMed - indexed for MEDLINE]:
Le differenze considerevoli trovate nel numero di diagnosi fatte usando il M.I.N.I. Kid e dallo psichiatra infantile indipendente può indicare la possibile sopra-sensibilità delle interviste strutturate e delle caratteristiche dei sistemi diagnostici: parecchi disordini hanno sintomi di sovrapposizione, rendendo le diagnosi differenziali difficili.

Da una delle mail citate sopra un'osservazione:
ho consigliato di far assumere al piccolo un po' di caffe' al mattino, cio' con l'obiettivo, appunto, di stimolare l'attenzione. Nei pochi casi di cui ho avuto notizie successive, sembra che il caffe' abbia migliorato un po' il comportamento. L'utilizzo della caffeina avrebbe, a mio modesto parere, il medesimo razionale: la stimolazione della funzione attentiva che pare sia deficitaria in questi bambini. La caffeina stimola indubbiamente l'attenzione.).....
Bambini "iperattivi"? deficit di attenzione"? Ma se questa agitazione e "deficit di attenzione" fossero manifestazioni sintomatiche di ben precise malattie somatiche - dalla ovvia corea, a sequele di meningite tubercolare fino a pruriti di qualsiasi origine - e ne potessero magari costiuire una delle prime spie diagnostiche? Oppure fossero spie di dannose ma ovviabili banalità della vita quotidiana?
Oppure addirittura fossero normalissime manifestazioni di vivacità schiacciate in spazi e tempi troppo ristretti o considerate "insopportabili" dalla grettezza di adulti a loro volta "ristretti" o comunque sofferenti? Cosa ne dice non l'indulgente o stizzoso "vicino di casa" bensì l'autorevolissima UNICEF principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia e Premio Nobel per la pace?
L'origine di quasi tutti gli sport sono stati i giochi infantili. Correre, saltare, lanciare, nuotare, lottare, i giochi con la palla...
Provare se si è capaci di fare. Insistere finché ci si riesce. Verificare se lo si fa meglio o peggio di un altro: di un amico o di un fratello. Superare le difficoltà e i propri limiti. Trovare il modo per riuscirci nonostante tutto, da solo o con la propria squadra. Divertirsi nel rapporto con gli altri, con i compagni e con gli avversari. Se osserviamo i bambini che stanno giocando, noteremo che mentre si divertono sono anche molto seri, concentrati in quello che fanno. Quando i bambini giocano vogliono fare le cose bene, anzi le vogliono fare meglio che possono.
Nel mondo occidentale sono stati gli antichi greci a far diventare i giochi dei bambini gare sportive: correre, lanciare, saltare sono diventate prove di atletica, i loro scontri fisici il pugilato e la lotta. Molti secoli dopo l'Inghilterra ha dato un contributo importante: è lì che sono nati il calcio, il rugby, il tennis. E infine gli Stati Uniti, dove sono nati sport come il baseball, la pallavolo e la pallacanestro.
di Julio Velasco Allenatore di pallavolo argentino.
Negli anni Novanta ha allenato le Nazionali italiane maschile e femminile, ottenendo grandi successi


"bullismi" o giochi allegri sulla neve?
Giocare nella neve? Giocare nei cortili? Campi gioco attrezzati facilmente accesssibili, distribuiti nelle vicinanze delle abitazioni e accompagnatori adulti fidati e disponibili? Spontaneità di rapporti e solidarietà tra coetanei?
Come promuovere ovunque i dettami dell'inglese Fair Play for Children for the Child's Right to Play - campagna per dare a ogni bambino il diritto di giocare? E non certo a impegnarsi prematuramente - senza senso! - in precoci competizioni furiosamente agonistiche!
"giocar col babbo..."


Le misure da attuare potrebbero quindi facilmente trovare una strada razionale ben lontana da una MEDICALIZZAZIONE farmacologicamente bieca o da una ambizione e smania di successi altrettanto bieca e fautrice di ulteriori danni.
Chissà se quest'altro padre era "fatto" di antidepressivi se non di Ritalin?
Estrae una pistola sugli spalti, durante una partita di calcio, e la punta contro il gruppo di genitori della squadra avversaria.
Televideo Rai 21/12/2008 20:00 Rissa a partita e padre sfodera pistola
Rissa a partita e padre sfodera pistola. Estrae una pistola sugli spalti, durante una partita di calcio, e la punta contro il gruppo di genitori della squadra avversaria. L'uomo è stato arrestato per violenza privata e porto di pistola in occasione di manifestazione sportiva. Il fatto è accaduto nel centro sportivo Colavolpe B a Terracina, in una gara tra il Terracina e la Romulea. Motivo del gesto: un rigore assegnato alla squadra di casa. Ne nasce una rissa tra i giocatori, di 14 e 16 anni, che coinvolge anche alcuni genitori.


Presto anche in Italia il Ritalin ai bambini affetti da ADHD 
come spiega un articolo di Tim O'Shea tradotto da Luciano Gianazza, meglio esplicitato in un lungo resoconto in cui quest'autore stigmatizza la propensione all'accettazione del "dupe" (Vedi anche il file/capitolo TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new SUPERSTITIONS.)
Il Ritalin, il farmaco-droga che a detta della psichiatria dovrebbe curare l'ADHD (un presunto disturbo dell'apprendimento dovuto a iperattività spesso diagnosticato ai bambini), sarà presto rimesso in vendita anche in Italia. Quello che l'impero farmaceutico, tramite i suoi devoti collaboratori, sta preparando in Italia è un attentato alla salute di milioni di bambini al fine di instaurare un mercato da migliaia di miliardi.

In questi mesi nelle scuole di sei città italiane, tra cui Pisa, si sta svolgendo una ricerca di tipo epidemiologico (il progetto Prisma) che cerca di individuare problemi comportamentali e un non specificato "disagio e malessere psicologico" di preadolescenti (12-14 anni).Il progetto consiste nella distribuzione, già avvenuta, di un questionario a genitori e insegnanti seguito da un colloquio tra degli psichiatri e un campione casuale di genitori e bambini.Le critiche a questo progetto sono moltissime e per questo partirà da novembre una campagna di informazione sul questo tema. Le domande del questionario fanno riferimento a una categoria di normalità arbitraria,sono ambigue e insensate, ad esempio Suo figlio fa pensieri strani?, e hanno evidenti collegamenti con diagnosi psichiatriche riconducibili ai temi dell'iperattività (ADHD, disturbo da deficit di attenzione con iperattività), dei disordini dell'attenzione, e della condotta in genere. A cosa serve una ricerca con queste caratteristiche se non ad aprire il campo alla psichiatrizzazione dei comportamenti dei bambini e adolescenti? Nella presentazione della ricerca non vengono menzionate le controversie interne alla psichiatria stessa sull'inesistenza della diagnosi di ADHD, sulla mancanza di prove scientifiche riguardo le basi neurologiche dei disturbi e sugli effetti devastanti provocati dall'uso di psicofarmaci. I genitori dei bambini sorteggiati per la seconda fase della ricerca verranno invitati a condurre i loro figli a colloquio con psichiatri del più vicino centro di cure per l'infanzia e l'adolescenza che sta seguendo il progetto di ricerca (i quali gestiscono istituti privati di cure per l'infanzia nelle città campione.
Il tipo di intervento che questi psichiatri hanno a disposizione è una pericolossima terapia farmacologica. E' allarmante che la soluzione proposta per i bambini difficili o, nei termini psichiatrici, i bambini con adhd, siano degli psicofarmaci, e in particolare il Ritalin, che i sostenitori del progetto vogliono reintrodurre in Italia. Il Ritalin è una droga a base di anfetamina classificata nella tabella 1 degli stupefacenti insieme con LSD, oppiacei cocaina ed eroina, causa dipendenza e può provocare la morte, come è accaduto in America in più di un caso. La scuola è drammaticamente protagonista in questo processo di PSICHIATRIZZAZIONE della VITA QUOTIDIANA: una scuola nella quale vengono accorpate le classi, aumentato il numero di alunni e ridotti i posti di lavoro. Allo stesso tempo vengono sottratti fondi alla didattica a favore delle scuole private. In questo quadro gli insegnanti sono costretti a gestire in modo autoritario problemi e conflitti. Chiediamo un impegno in difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, perché non venga messa a repentaglio la loro vita e la loro crescita, perché vengano ascoltati e non vengano repressi i loro bisogni e le loro diversità.


.... basta un poco di zucchero e la pillola va giù...?

Astenersi dalle Droghe adesso è un Crimine: Sbarca in Italia il Ritalin
La pillola ai bimbi irrequieti? Calma.
Di Francesca Amoni -Venerdì di Repubblica 13 febbraio 2004
Tra sei mesi il Ritalin (ritirato perché usato come stupefacente) tornerà in vendita. Come distinguere chi ne ha davvero bisogno? La novità è un registro nazionale. Ma l'allarme arriva sempre dagli USA. Il Ritalin, la pillola per i bambini irrequieti, arriverà in farmacia tra sei mesi. La Cuf, la Commissione Unica del Farmaco, ha registrato e ammesso a rimborso il metilfenidato - classificato tra gli stupefacenti - per il trattamento del disturbo da Adhd, Attentino Deficit Hyperactivity Disorder, cioè disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività. E la casa svizzera Novartis sta mettendo a punto la confezione italiana. Così tornerà in commercio quella pillola già legale fino al 1989, ma poi ritirata perché poco venduta e usata invece come stupefacente o dimagrante. Tutto come prima? Intanto non saranno i pediatri o i medici di famiglia a prescriverlaLa diagnosi spetterà ai Centri specialistici di neuropsichiatria infantile individuati dalle singole regioni, che definiranno un piano terapeutico e di controllo secondo le esigenze di ciascun bambino. Dice Nello Martini, direttore della Cuf, che è presieduta dal ministro della salute Girolamo Sirchia:
La diagnosi spetterà ai Centri specialistici di neuropsichiatria infantile individuati dalle singole regioni, che definiranno un piano terapeutico e di controllo secondo le esigenze di ciascun bambino.
La novità più rilevante, però, è che per monitorarne la correttezza l'Istituto superiore di sanità sta approntando un registro nazionale dei bambini che useranno il Ritalin (rispettando al massimo la privacy). E' unico nel mondo dice Stefano Vella, direttore del dipartimento del farmaco all'Istituto superiore della sanitàe ci aiuterà a stabilire criteri omogenei di diagnosi sapendo quanti e per quanto tempo sono i bimbi in cura. Per l'arrivo del farmaco si stanno usando, insomma, tutte le cautele. Anche se in Italia non si è mai smesso di farne uso (attraverso il mercato nero o richiedendolo al Ministero con un complicato iter), tant'è che si stima siano almeno un migliaio, oggi, i bambini in cura.
Ma come si fa a stabilire chi ne ha bisogno?
Va somministrato solo in casi gravi, dai 7 anni in su, spiega Maurizio Bonati del Mario Negri di Milano. Sì, negli Usa è prescritto dal 3-5 per cento dei bambini in età scolare: ma le forme particolarmente severe non supererebbero il 7 per mille.
Proprio la diagnosi è il punto controverso. Negli Usa, si impiegano 10-15 minuti per capire se n bambino è affetto da Adhd, e poi via alla pillola, anche a 2 anni. Lì si consuma il 90 per cento della produzione totale. Ma anche in Gran Bretagna le stime parlano di 10.000 bambini. E la Germania ha registrato un aumento (ogni medico può prescriverla). E in Italia?
Nel centro dell'Università di Cagliari si usa il Ritalin dal 1988.su 150 bambini. Ma per una diagnosi impieghiamo 4 o 5 ore, raccogliendo informazioni da genitori e insegnanti», dice Alessandro Zuddas. La pillola, si dà solo in casi gravi con molte cautele. Vediamo il bimbo ogni settimana e poi ogni mese.
Ecco l'altro punto. La piccola pillola che sarà commercializzata non è il Ritalin LA (Long-Acting) da una dose giornaliera e via.
La formulazione di cui disponiamo esaurisce il suo effetto in 3-4 ore. Può bastare per una mattinata di scuola. Ma è spesso necessaria una seconda somministrazione all'ora di pranzo, e questo può creare problemi, ad esempio nei bambini che restano a scuola fino al pomeriggio, spiega Gabriele Masi dell'Istituto Stella Maris di Pisa. E per quanto tempo va presa? «Va sospesa nelle vacanze estive, spesso in quelle natalizie, talvolta nei giorni festivi. E almeno ogni anno, al rientro a scuola, si valuta se è ancora necessaria, visto che il 30 per cento supera la sintomatologia e il 60-70 per cento con il passare del tempo riduce alcuni sintomi. estive, spesso in quelle natalizie, talvolta nei giorni festivi. E almeno ogni anno, al rientro a scuola, si valuta se è ancora necessaria, visto che il 30 per cento supera la sintomatologia e il 60-70 per cento con il passare del tempo riduce alcuni sintomi.


Ma chi distinguerà, nel tempo, i bambini che hanno davvero bisogno del farmaco?
Cito anche con beneficio di inventario quanto riguarda la segnalazione di "illustri malati".

Ragazzi che spesso sono intelligentissimi, svegli capaci di fare più cose contemporaneamente, con capacità intellettive al di sopra della media (chi scrive parla anche per esperienza diretta come docente). Col solito rito del "consenso informato" (basta scrivere come genitori, che si e' informati, per scaricare ogni responsabilita' dalle mani dei medici e dello stato) che come tutti dovrebbero sapere informato non e' per niente: quale genitore informato darebbe a suo figlio un farmaco derivato dalle anfetamine e che puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina? Sono fra i 6 e i 7 milioni (Dichiarazione del dottore F. Baughman nell'articolo Making Sense of Ritalin, di John Pekkanen, Rider's Digest gennaio 2000, pagina 158) solo negli Stati Uniti i bambini trattati con uno psicofarmaco stimolante, il ritalin, e le diagnosi di tale "male" con conseguenti prescrizione di droghe di sintesi sono in aumento in tutto il mondo occidentale (si parla di un raddoppio del numero di diagnosi ogni 3 / 4 anni negli USA e ogni anno in Inghilterra). Adesso addirittura tale disturbo viene diagnosticato a partire dal primo anno di vita, e senza alcuno scrupolo i medici prescrivono a bambini ancora lattanti una droga, il ritalin appunto, che negli anni sessanta era utilizzata da alcune comunità di hippies per 'sballare'.
Dal punto di vista della sua classificazione tossicologica questo farmaco si trova nella stessa tabella di cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici (categoria degli stupefacenti). È questa la sostanza che va somministrata a bambini disattenti e "ipercinetici" (che si muovono troppo!) per renderli più sopportabili a genitori e maestri.... Di queste "malattie", "deficit di attenzione" (ADD) e/o "iperattività/impulsività" (ADHD) secondo psichiatri e neuropsichiatri avrebbero sofferto fra gli altri lo scrittore di favole più famoso del mondo Hans Christian Andersen, l'autore di Alice nel paese delle meraviglie Lewis Carroll, tre dei più grandi musicisti di tutti i tempi Ludwig Van Beethoven, Amadeus Mozart e Sergei Rachmaninoff, i grandi pittori spagnoli Salvador Dalì e Pablo Picasso, Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, il fondatore della fisica classica Issac Newton, lo scopritore delle leggi dell'elettromagnetismo classico James Clerk Maxwell, il genio della fisica teorica e premio Nobel Stephen Hawkins, l'imperatore di Francia Napoleone Bonaparte, il presidente degli USA John F. Kennedy, il cantante e chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain (drogato con Ritalin perché "ipercreativo e ribelle")… Malati o geniali? L'Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli USA (NIMH) ha dichiarato nel 1999 che il Ritalin e gli altri stimolati utilizzati per l'ADD "sopprimono i sintomi ma non curano il disturbo". La Food and Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti. Il Ritalin ormai è diventato la droga più diffusa fra gli adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata sia per divertimento che per migliorare prestazioni di studio e lavoro. D'altronde l'uso del Ritalin per "curare" questi pretesi "sintomi" si era già dimostrato fallimentare, il che fa pensare subito ad un incremento delle diagnosi di ADD/ADHD finalizzata alla vendita di un enorme quantitativo di farmaci inutili e dannosi.
In una ricerca del 1971 infatti, si sono analizzati 83 bambini a 2-5 anni di distanza dalla diagnosi di ADD o ADHD, e il 92% di essi era stato trattato con Ritalin. Ecco i risultati:
60% dei bambini erano ancora iperattivi e studiavano poco (la ragione per la quale veniva loro somministrato il Ritalin), ma in più erano diventati ribelli
59% avevano avuto guai con la polizia;
23% erano stati portati ad una caserma di polizia una o più volte;
58% erano stati bocciati almeno una volta;
57% avevano difficoltà di lettura;
44% avevano difficoltà con l'aritmetica;
78% trovavano difficile restare seduti a studiare
59% erano considerati dalla scuola ragazzi con problemi disciplinari;
52% erano distruttivi;
34% avevano minacciato di uccidere i loro genitori;
15% avevano parlato di suicidio o l'avevano tentato.

Bisogna puntualizzare che anche se il Ritalin è il farmaco più usato per "curare" ADD e AHDD esso non è l'unico!


8 marzo 2007:
Si è tenuta ieri l’audizione in Commissione Sanità del Senato di Nello Martini, Direttore dell’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, massimo organismo di controllo sanitario in Italia, per ottenere l’assenso alla strategia di reintroduzione del Ritalin® in Italia e all’attivazione del Registro per monitorare i bambini in terapia con psicofarmaci. Nel corso dell’audizione il rappresentante dell’AIFA ha da un lato ammesso l’esistenza di abusi in altri paesi, e dall’altro rassicurato i Senatori circa il presunto “approccio prudenziale” dell’AIFA stessa a queste delicate tematiche.
Come cittadini e come addetti ai lavori del settore salute siamo sconcertati dalla descrizione del tutto parziale, e quindi non genuina, rappresentata dall’AIFA alla Commissione Sanità
Con un delibera "a sorpresa", che anticipa di settimane il dibattito attualmente in corso anche in Parlamento, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha immesso in commercio il Ritalin ed altri psicofarmaci per l'infanzia sotto accusa negli USA per i gravi effetti collaterali.
Delibera definitiva: da oggi Ritalin® e Strattera® tornano in Italia

Anticipando i tempi, oggi l’Agenzia Italiana del Farmaco, presieduta da un ex dirigente di Farmindustria, ha deciso in via definitiva per la reimmissione in Italia del potente e discusso psicofarmaco per i bambini vivaci e di una seconda molecola, l’atomoxetina, sotto accusa negli Stati Uniti. Sconcerto nel mondo accademico e scientifico:
è ancora in pieno fermento il dibattito circa l’opportunità di somministrare psicofarmaci ai bambini, e l’AIFA lo reimmette in commercio: c’è qualcosa di molto poco chiaro.
Allarme dalle associazioni di genitori e di medici: è una storia già vista in altri paesi, si arriverà all’abuso.
ROMA – Nonostante le pressioni e gli inviti alla prudenza di buona parte sia del mondo politico, che della comunità scientifica, che della società civile, anticipando di tre settimane la data della delibera annunciata pubblicamente l’altro giorno, il Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA),... ha autorizzato in data odierna la reimmissione in commercio nel nostro paese del contestato psicofarmaco per bambini Ritalin®, oggetto non più tardi di due settimane fa di un pesante avvertimento della Food And Drug Administration americana per i potenziali rischi di ictus, crisi maniaco-depressive, complicazioni cardiache e morte improvvisa anche su bambini in cura a normale dosaggio terapeutico....

Articoli, letteratura e film.

Articolo di Samuel Walker pubblicato dal Detroit News: 11 Gennaio 2001 Can courts order kids to take drugs? (Titolo originale: Drug Evasion Boys will be boys)
Contatti con l'autore: Samuel Walker è uno specialista delle comunicazioni per il Mackinac Center per le Politiche Pubbliche, un istituto per la ricerca e istruzione delle politiche pubbliche del Midland. / Per contatti, scrivete a: Samuel Walker, 615 W. Lafayette, Detroit, MI 48226 o inviate un fax al (313) 222-6417, oppure posta elettronica a: letters@detnews.com.)
A volte li vedevi completamente immersi in un delirio totale da Ritalin. Non un gesto, non un'occhiata: potevano sedere assorti in qualsiasi cosa - un tombino, le rughe del palmo delle proprie mani - per un tempo indefinito, saltando un pasto dopo l'altro, fino all'insonnia più incoercibile … puro nirvana da metilfenidato. (Tom Wolfe dal suo articolo Il cervello senz'anima del 1996).
Nel 1971, George Lucas produsse il suo primo film, un capolavoro anti-utopistico intitolato L'uomo Che Fuggi dal Futuro (1971)).
Una caratteristica particolarmente interessante di THX (che era il nome del protagonista del film) è quella che, nella società concepita da Lucas, 'non assumere farmaci è un crimine'.
"L'umore placido" di questa società, essenziale al suo funzionamento, è indotto dai farmaci. Chi si rifiuta di assumere la dose quotidiana, viene visitato da robot-poliziotti che danno un nuovo significato al termine Agenzia per la Diffusione delle Medicine. Ricordo di esser stato particolarmente colpito da una fila di bambini dagli occhi inespressivi, in grembiuli bianchi, che venivano condotti attraverso un atrio da un poliziotto-robot con la faccia cromata, nel quale
sembrava essi riponessero la massima fiducia. Tutti avevano una flebo conficcata nelle loro esili braccia.
Gli ammonimenti sui pericoli dell'uso della scienza, quando tale uso è mirato al controllo del comportamento dell'umanità, non sono nuovi; compaiono anche nel Brave New World di Aldous Huxley, nel 1984 di George Orwell, e nel This Perfect Day di Ira Levin. Ciò che invece è nuovo è che il futuro è già qui, e che gli ammonimenti sembrano essere stati ignorati. Dai quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di un potente farmaco chiamato Ritalin. A questi vivaci ragazzini, soprattutto maschietti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder, N.d.T.) , cioè una malattia che provoca disturbi dell'attenzione e iperattività; una serie di sintomi che vengono sempre più attaccati dalla scienza onesta per la loro vaghezza, e per il pericolo di giustificare con essi l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti... Secondo l'Agenzia sulla Diffusione delle Medicine statunitense, il Ritalin è un potente eccitante che presenta molti degli effetti farmacologici delle amfetamine (la principale, conosciuta anche come simpamina), delle metamfetamine e della cocaina. Come ci si poteva aspettare, il Ritalin viene ora rubato agli infermieri, e dalle infermerie scolastiche, e venduto nelle strade per gli effetti che provoca. Ciò che è più allarmante sono recenti rapporti provenienti da New York e da altre città, nei quali appaiono casi di bambini trattati con Ritalin nei quali, quandi i genitori mettono in discussione la terapia, le autorità intervengono per risolverli.

In una recente testimonianza al Congresso, il Dott. Peter Breggin, autore di: Ritalin: ciò che i dottori non dicono sugli eccitanti pediatrici, afferma bruscamente
I genitori... subiscono pressioni e vengono costretti dalle autorità scolastiche a somministrare medicine psichiatriche ai loro bambini. Insegnanti, psicologi e amministratori scolastici frequentemente minacciano di non voler più insegnare a quei bambini che non siano sottoposti ai trattamenti, e nello stesso tempo fanno intervenire i Servizi (Sociali N.d.T. ) di Protezione dell'Infanzia affinché svolgano indagini sui genitori, accusati di negligenza del proprio bambino.
The Myth of the Hyperactive Child: And Other Means of Child Control di Peter Shrag e Diane Divosky (pag. 84): Gli insegnanti che non sanno più come insegnare dichiarano che i bambini hanno disturbi mentali.
(Molte indicazioni contrarie sono in inglese: da considerare con particolare riguardo: methylphenidate )
Per una rassegna di articoli molto vari come impostazione e come progettualità si può far riferimento nel file parallelo di un altro sito al sottocapitolo : Articoli divulgativi

Suggestionabilità adulta, "effetto placebo per procura": positivo o negativo?
ADHD ed effetto placebo, una ricerca che fa riflettere. (febbraio 2010)
Un nuovo studio, condotto da neuropsichiatri infantili dell’Universita di Buffalo, suggerisce che il principale effetto dei farmaci per l’ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) sia l’effetto placebo. La cosa incredibile però è che l’effetto placebo non lo ha sui bambini ma sui genitori sugli insegnanti o sugli psicologi che hanno in cura i bambini! L’ effetto placebo è un miglioramento dei sitomi o del comportamento dopo che un paziente riceve un farmaco “falso” (spesso acqua e zucchero). In questo caso, la ricerca ha suggerito che quando i genitori o gli psicologi hanno creduto i loro pazienti “malati di ADHD” (fra virgolette perché questa malattia è a dir poco sopravvalutata) stessero prendendo i farmaci per la loro “patologia” (sempre fra virgolette...) tendevano a guardare più favorevolmente e a prendersi meglio cura dei bambini, che in realtà stavano assumendo delle innocue zollette di zucchero!
L’atto di somministrare il farmaco, o il pensare che il bambino abbia ricevuto il farmaco, può indurre aspettative positive nei genitori e negli insegnanti sugli gli effetti di quel farmaco, che possono, a loro volta, influenzare il modo in cui i genitori e gli insegnanti valutano e si comportano verso questi stessi bambini. ha detto il ricercatore Daniel il A. Waschbusch, autore della ricerca. Riteniamo quindi che il credere che il bambino stia ricevendo il farmaco può determinare una variazione nell’atteggiamento degli insegnanti o di chi si prende cura dei bambini. Possono avere un’opinione migliore del bambino ed è questo a generare un migliore rapporto!
Un effetto placebo di questo tipo potrebbe avere risvolti sia positivi che negativi. Waschbusch ha infatti aggiunto: Se gli insegnanti prendono più a cura i bambini perché credono che siano sotto effetto farmacologico, questa e una buona cosa. Se vengono prescritti più farmaci perche si crede che stiano facendo effetto, questa non è certo una buona cosa.
Questa seconda possibilità non e certo remota perche i genitori e gli insegnati sono stati indotti a credere che con i farmaci si risolvano tutti i i problemi.

Differenti segnalazioni "in positivo" - 12 agosto 2008 e aprile 2009
Invito al Forum di Milano "La forza della nonviolenza"
A difesa della salute mentale dei bambini e più in generale del diritto umano alla salute e all'educazione, i promotori di Nessuno Tocchi Pierino (campagna nazionale contro l'uso di psicofarmaci in età infantile) Vi Invitano al Forum europeo “La forza della Nonviolenza”, che si è tenuto all'Università Bicocca di Milano il 16, 17 e 18 Ottobre 2008. Durante le tre giornate del Forum si tennero conferenze, tavole rotonde e si organizzarono gruppi di lavoro su diverse aree tematiche. All'interno dell'area salute si era tenuta una conferenza sull'uso di psicofarmaci in età infantile.
Il Forum intende essere l'occasione per far confluire, a livello europeo, le molteplici e diverse realtà che attivamente operano in questo delicato settore con l'auspicio che ciò possa generare le sinergie necessarie ed opportune ad influenzare positivamente la società e le istituzioni.

Se vuoi un risultato domani, il farmaco è la strada migliore, ma sul medio-lungo periodo questi benefici immediati perdono di importanza

Il metilfenidato, principio attivo del Ritalin, è stato sintetizzato la prima volta nel 1944 da Leandro Panizzon mentre lavorava per l’industria chimica Ciba (oggi Novartis).
A quell’epoca era prassi testare gli effetti di nuovi farmaci su se stessi e così fecero anche Panizzon e sua moglie Marguerite, detta Rita.
Quest’ultima era entusiasta del nuovo medicinale, in quanto dopo averlo assunto le sue prestazioni sul campo da tennis miglioravano. Fu così che al nuovo prodotto venne dato il suo nome: Ritalin. Nel 1954 cominciò ad essere venduto sul mercato dell’area germanofona.
Il metilfenidato ha un effetto stimolante ed eccitante, elimina la stanchezza e le inibizioni, accresce per breve tempo l’efficienza fisica ed elude in larga misura i segnali di allarme come dolori ai muscoli e affaticamento.
Il metilfenidato, inoltre, inibisce l’appetito e induce euforia.
Se assunto per un periodo prolungato, il Ritalin presenta un rischio di assuefazione, ma senzadipendenza fisica.
Nello sport, il Ritalin è considerato una sostanza dopante e quindi vietata.
Il metilfenidato è venduto con diversi nomi: Ritalin LA (USA), Concerta (D, A, CH, USA), Daytrana (USA), Metadate (USA), Equasym (D, A, CH), Medikinet (D, A, CH), Ritalin (D, A, CH), diversi farmaci generici (D).

NOVITA’ CLAMOROSA DAGLI USA: GLI PSICOFARMACI PER L’IPERATTIVITA’ NON SONO EFFICACI SUL MEDIO-LUNGO PERIODO!
Il mito degli psicofarmaci vacilla, e si riaccende in USA il dibattito sull’efficacia delle molecole psicoattive per l’iperattività (Adhd): un recentissimo studio federale ridimensiona fortemente l’efficacia sul medio-lungo periodo di questi prodotti. L’accusa è di aver volutamente sminuito le prove di scarsa efficacia degli psicofarmaci oltre i 24 mesi, e di averne ridimensionato gli effetti collaterali. Contestati i risultati positivi dello studio del 1999 favorevole all’uso di questi farmaci: “I nostri colleghi avevano ripetutamente cercato di distogliere l’attenzione dalle evidenze delle risultanze negative, ed hanno portato l’intero settore medico ad operare per anni sulla base di convinzioni errate, facendo impennare le prescrizioni”, affermano i ricercatori della State University di New York.

Progetto Prisma: studio epidemiologico su vasta scala dei disturbi mentali negli adolescenti

E` da un po` di mesi che in Italia si svolge Progetto Prisma , una ricerca sui preadolescenti di 6 citta`: Pisa, Lecco, Milano, Cagliari, Rimini, Roma, per scoprire se soffrono di ADHD . Come si fa a capire? Basta un questionario con domande vaghe sul comportamento del bambino. Il progetto, promosso dall'Istituto E. Medea di Lecco, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, come scopo doveva avere solo la valutazione dei problemi comportamentali e i vissuti emotivi dei preadolescenti.
Il progetto Prisma (Progetto italiano salute mentale adolescenti) è una ricerca epidemiologica promosso dall'Istituto di Neuropsichiatria infantile Medea di Lecco e autorizzato dall'Istituto superiore della Sanità italiano. L'obiettivo ufficiale è quella di analizzare la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono in condizioni di malessere psicologico. L'indagine interessa un campione di 5000 ragazzi e ragazze, in età compresa tra i 10 e i 14 anni, di sei città: Pisa, Lecco, Milano, Cagliari, Rimini, Roma. Il referente a Pisa per il progetto è l'Istituto di Neuropsichiatria infantile Stella Maris di Pisa che nel mese di novembre 2003 ha intrapreso la seconda fase del progetto. L'Istituto Stella Maris ha un protocollo di intesa con la Eli Lilly (multinazionale farmaceutica di Indiianapolis, distributrice del Prozac) per sperimentare la Tomoxetina nella cura dell'ADHD (Disturbo d'attenzione e iperattività), lo stesso disturbo psichiatrico che negli USA ha legittimato la somministrazione di stimolanti (il RITALIN, metilfenidato, presente nellaTabella I degli stupefacenti, se triturato può essere sniffata o iniettata) a bambini dai 3 anni in su, fino a coinvolgere il 15-20% dei preadolescenti statunitensi. In Italia il Progetto Prisma si pone all'avanguardia di un filone di ricerca, lo stesso delle Farmaceutiche statunitensi, che, come dicono gli organizzatori stessi, "avrà ripercussioni importanti nella programmazione futura degli interventi di prevenzione e sostegno del disagio in età evolutiva". La campagna ha l'obiettivo di diffondere una discussione e una riflessione collettiva su dei fenomeni molto delicati che stanno interessando l'occidente avanzato: medicalizzazione e psichiatrizzazione della vita umana.
Già in America il consumo di Ritalin è altissimo. Le sue vendite superano di gran lunga quelle di Valium, Viagra o Prozac e la casa produttrice, la Novartis - una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit Disorder, N.d.T. ) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo, volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin. Ovviamente, la Novartis nega l'accusa.
Se pensate che non si tratti di una normale malattia e della sua cura, ma piuttosto di un piano di sinistro marketing le cui vittime sono i bambini, non siete il solo. Per maggiori informazioni, cercate 'Ritalin' sull'Internet (scegliere ricerca in lingua inglese, N.d.T.) e preparatevi a restarne sbalorditi.


ministero
Ma adesso la CUF (Commissione Unica del Farmaco) ha deliberato la registrazione e l’
ammissione al rimborso di Ritalin e entro sei mesi la casa farmaceutica produttrice metterà in commercio il medicinale. Informazioni su questo si trovano anche sul sito del Ministero della Salute Italiano.
Metilfenidato per i bambini iperattivi
. (Pubblicata mercoledi 04 febbraio 2004)
La CUF ha deliberato la registrazione e l’ammissione al rimborso del metilfenidato. Noto con il nome commerciale di Ritalin®, questo farmaco appartiene degli stimolanti del sistema nervoso centrale ed è utilizzato nel trattamento della sindrome da deficit d’attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ADHD).

Entro sei mesi, dunque, la casa farmaceutica produttrice metterà in commercio il medicinale; nel frattempo le Regioni stanno individuando i centri specialistici.
Per assicurare un uso appropriato del farmaco ed evitare un impiego non a scopo terapeutico ma per copertura di un disagio sociale del bambino, sono state previste alcune condizioni:
- diagnosi differenziale della patologia in oggetto da parte dei centri specialistici di neuropsichiatria infantile individuati dalle Regioni;
- definizione di una diagnosi e di un piano terapeutico dei centr specialistici ed una continuità terapeutica attraverso i pediatri di libera scelta;
- attivazione di un Registro nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità dei soggetti trattati al fine di monitorare la correttezza di un uso ed evitare usi impropri, con il massimo di garanzia della privacy.
I genitori... subiscono pressioni e vengono costretti dalle autorità scolastiche a somministrare medicine psichiatriche ai loro bambini. Insegnanti, psicologi e amministratori scolastici frequentemente minacciano di non voler più insegnare a quei bambini che non siano sottoposti ai trattamenti, e nello stesso tempo fanno intervenire i Servizi (Sociali N.d.T. ) di Protezione dell'Infanzia affinché svolgano indagini sui genitori, accusati di negligenza del proprio bambino. (???)

Da una mail recente della lista già presentata più sopra:
Subject [PM-SMC] Ancora su Ritalin.
Date: Fri, 9 Apr 2004 17:28:36 +0200
Possiamo allora, volendo, discutere del sito oppure dei contenuti: il metilfenidato (Ritalin) è una minaccia o una promessa? Non vi sembri un topic superato, perchè nel sito http://www.aifa.it/dsm_insegnanti.htm<
troviamo un test col quale l'insegnante è incaricato di fare da giudice, testimone ed da esecutore della condanna a essere esaminato da un medico, per un bambino, se non è proprio "a modello".
Gli insegnanti sono, si sa, giudici e testimoni perfetto, e perciò uno screening per loro non è necessario, come neppure il censimento di coloro che diffondono questi espedienti commerciali in modo da istituire la cultura.

Il lavoro che costoro fanno si chiama Marketing Strategico e perciò, dato che la strategia è funzione di un'attività bellica, indovinate chi è il nemico:

- Hai un figlio discoletto?
- E non gli dai il Ritalin?

- Ma allora non gli vuoi bene
Viva la famiglia del Mulino bianco!
AVVISO ALLE MAMME E AI PAPA’(E AGLI INSEGNANTI CHE - SPERIAMO - VORRANNO CAPIRE)
Il vostro bambino va alla scuola materna?
Provate a rispondere a questo questionario:
- muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?
- è distratto facilmente da stimoli esterni?- ha difficoltà a giocare quietamente?
- spesso chiacchiera troppo?
- spesso spiattella risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?
- spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?
- spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per esempio irrompe nei giochi degli altri bambini.

E qui riproponiamo la tabella del DSM-IV, soltanto aggiungendo per l'esattezza il link sugli aggiornamenti in senso DIMENSIONALE APPORTATI NEL DSM-5

DSM-IV
SCALA INSEGNANTI PER INDIVIDUAZIONE DI COMPORTAMENTI DI DISATTENZIONE E IPERATTIVITÁ NEL BAMBINO
Modificato da:
DMS IV APA 1995 e Scale SDAG Cornoldi, Gardinale, Masi, Pettenò 1996
AIFA - Associazione Italiana Famiglie ADHD
Assegnare ad ogni domanda il punteggio che meglio descrive questo bambino in rapporto a coetanei dello stesso sesso. Valori ammessi:
0 - mai
1 - qualche volta
2 - spesso
3 - molto spesso
Scala A (Disattenzione) da 0 a 3
1. Incontra difficoltà a concentrare l'attenzione sui dettagli o compie errori di negligenza. da 0 a 3
2. Ha difficoltà a mantenere l'attenzione sui compiti e sui giochi in cui è impegnato da 0 a 3
3. Quando gli si parla sembra non ascoltare. da 0 a 3
4. Pur avendo capito le istruzioni e non avendo intenzioni oppositive, non segue le istruzioni ricevute o fatica a portarle a compimento. da 0 a 3
5. Ha difficoltà a organizzarsi nei compiti e nelle sue attività. da 0 a 3
6. Evita, non gli piace o è riluttante ad affrontare impegni che richiedono uno sforzo mentale continuato (come i compiti di scuola). da 0 a 3
7. Perde le cose necessarie per il lavoro o le attività
(ad esempio diario, matite, libri o oggetti scolastici vari)
da 0 a 3
8. Si lascia distrarre facilmente da stimoli esterni da 0 a 3
9. Tende a dimenticare di fare le cose da 0 a 3
Calcola il totale
Se il punteggio totale è maggiore di 14 si consiglia un approfondimento diagnostico
Totale :
Scala B (Iperattività/Impulsività)
1. Da seduto giocherella con le mani o con i piedi o non sta fermo o si dimena. da 0 a 3
2. Non riesce a restare seduto. da 0 a 3
3. Manifesta un'irrequietudine interna, correndo e si arrampicandosi dappertutto da 0 a 3
4. Ha difficoltà a giocare o a intrattenersi tranquillamente in attività ricreative. da 0 a 3
5. E' sempre "sotto pressione" o spesso si comporta come se fosse azionato da un motore. da 0 a 3
6. Non riesce a stare in silenzio: parla continuamente. da 0 a 3
7. "Spara" le risposte prima che sia terminata la domanda. da 0 a 3
8. Ha difficoltà ad aspettare il suo turno. da 0 a 3
9. Interrompe o si intromette nelle conversazioni o nei giochi degli altri. da 0 a 3
Calcola il totale

Se il punteggio totale è maggiore di 14 si consiglia un approfondimento diagnosi

Totale:


Uso non-medico del Ritalin

(Vedi in italiano il paragrafo #ragazzi_di_vetro e molte indicazioni in inglese fra le quali da considerare con particolare riguardo: methylphenidate)
References:
Non-Medical Use of Ritalin (methylphenidate) by William J. Bailey, M.P.H., C.P.P.
Copyright 1995, The Trustees of Indiana University.
Permission granted for free distribution of copies for non-profit educational use. All other rights reserved.
Bailey WJ. Drug Use in American Society, 3rd ed. Minneapolis: Burgess, 1993.
Leland J. A risky Rx for Fun. Newsweek October 30, 1995, p.74.
National Institute on Drug Abuse, Community Epidemiology Work Group (CEWG).
Epidemiologic Trends in Drug Abuse: Volume I: Highlights and Executive
Summary. DHHS Pub. No. (NIH) 95-3988, 1995.
Physician's Desk Reference, 1995 edition, Montvale, NJ: Medical Economics
Company, 1995.
Indiana Prevention Resource Center
Factline on Non-Medical Use of Ritalin (methylphenidate) Factline Number 9,
November, 1995
Indiana Prevention Resource Center at Indiana University Creative Arts Building
2735 East 10th Street RM 110
Bloomington, IN 47408-2606
(812) 855-1237

The opinions expressed herein are those of the author and are not necessarily those of the Trustees of Indiana University or of the Indiana Family and Social Services Administration - Division of Mental Health.
Comments and Web publishing info: drugprc@indiana.edu
Copyright © 1995, 1998 - The Trustees of Indiana University
Last updated: September 30, 1998 - Attention Deficit Hyperactive Disorder

Il testo originale di una sarcastica presa in giro è:
The Etiology & Treatment of Childhood, nella traduzione in italiano: Infanzia: Eziologia e Trattamento
RISULTATI DELLA RICERCA per richiesta "bambini iperattivi in Italia. Risultati Circa 27.800 risultati (0,45 secondi).

Bullismo

Roma, 18 nov. (Apcom) - Emergenza bullismo: secondo il rapporto dell'Eurispes e Telefono azzurro il 78,9% dei bambini afferma di utilizzare strategie attive contro il bullismo. Il 42,3% dei bambini fra 7 e 11 anni dichiara di subire brutti scherzi, il 39,6% di subire provocazioni o prese in giro ripetute e il 33,6% offese immotivate e ripetute.
E allora chi si occupa di qualcos'altro di più serio: non dal lato comportamentale, ma dal lato delle sue conseguenze?
Che cos'è il BULLISMO: da un'ampia, aggiornata pagina: Un tam tam per Lucignolo che completa il precedente Piccoli carnefici per piccole vittime, La prepotenza dei bulli, il disagio delle vittime...?
Per questo secondo e fondamentale motivo la "diagnosi" già proposta nella scala insegnanti del DSM-IV distorce la realtà e può mettere molto seriamente fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi.
Se ci si accontenta di questa classificazione può accadere - e molto spesso accade! - che venga misconosciuto un altro "comportamento" - questo sì sociologicamente e in sé NON personalmente e psicologicamente prepotenza e devianza: il cosiddetto BULLISMO. Ma quel che è peggio, sono invece le VITTIME dei "bulli" a venir etichettate come affette da ADHD, nella loro inquietudine e paura impotente, anche senza contare quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita". Vesi le pubblicazioni- dedicate proprio ai bambini stessi come - in inglese - il Corso per le vittime, raccomandato per bambini fra gli 8 e i 12 anni di instructor: Mary M. Alward, e in italiano le STRATEGIE ANTIBULLISMO E' banalmente assurdo proporre stereotipate valutazioni tipo: le "famiglie all'antica" come famiglie idealmente "perfette"con tipiche madri e tipici padri e tipiche (?) scuole del "buon tempo antico", oppure viceversa dichiararsi fautori del nuovo come progresso e miglioramento, ma in tutto questo "passato" inter-generazionale ben vissuto ed evolutivo o mal vissuto e sofferto si apre - o ritorce su se stessa - l'evoluzione dei "nuovi cittadini: famiglia per famiglia, situazione per situazione, ambiente fisico e "morale" di libertà o di oppressione, spazio e denaro, usi e costumi, isolamento o compagnia, tenerezza o disagio...

Una incisiva rassegna di "tipi di cattiveria" presentati dalla realtà alla letteratura, andata e ritorno in cento anni di storia:
Bulli di carta. La scuola della cattiveria in cento anni di storia di Badellino Enrico - Benincasa Francesco - edizione SEI
Il bullismo distorce la realtà e può danneggiare molto seriamente sia vittime che "carnefici": per questo secondo e fondamentale motivo la "diagnosi" proposta nella scala insegnanti del DSM-IV manda fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi.
Se ci si accontenta di questa classificazione può accadere - e molto spesso accade! - che venga misconosciuto un altro "comportamento" - questo sì sociologicamente ma in sé NON personalmente e psicologicamente patologico: il cosiddetto BULLISMO. Ma quel che è peggio, sono invece le VITTIME dei "bulli" a venir etichettate come affette da ADHD, nella loro inquietudine e paura impotente. (Vedi - in inglese - dedicato proprio ai bambini stessi instructor: Mary M. Alward). In italiano Informagiovani: bullismo



Da semplice irrequietezza motoria e relazionale si passerà soltanto a ossessivi e strampalati comportamenti aggressivi e sessuali? Oppure ci si irrigidirà in comportamenti pseudo-ben adattatati entro cui cova un'enorme distruttività latente.
Un fatto - evidentemente comune nelle scuole:
... Scritto sotto dettatura suldiario di un bambino di IV elementare:
Se sei maltrattato, chiama il numero xxxxxxx.
Non male, vero? Un buon modo per responsabilizzare un bambino di 10 anni che a quanto pare deve essere già in grado di discernere una cosa complessa quale può appunto essere la violenza. E l'abuso??? Deve già sapere anche come difendersi da questo? Un buon modo per far vedere alle famiglie che la scuola tiene d'occhio? O il contrario? Perché insieme nonaggiungere?
PARLANE CON LA MAESTRA
Non passa piuttosto il messaggio:
Se sei in difficoltà, arrangiati!
....
Questa considerazione non è una polemica sterile, ma semplicemente un'amara constatazione di come la burocratizzazione possa generare effetti contrari. C'è malizia in tutto ciò o solo burocrazia e un po'di ignoranza?
(da una mail ricevuta il 10 febbraio 2007)
STOP AL BULLISMO: prevenire e contrastare il bullismo
Risorse La prevenzione e il contrasto del bullismo può avvalersi di libri, siti internet, materiale multimediale e tutto quel che permette di educare e attivare una risposta per fermare il bullismo
BULLI E BULLE. Né vittime né prepotenti.
Bulli e bullismo: dalla realtà alla letteratura: andata e ritorno. Partendo da articoli di cronaca dell'mmediata contemporaneirtà, un carrellata di personaggi letterari e cinemtografici ci avvicina, in modo serio e divertente insieme, al fenomeno del bullismo nei suoi diversi aspetti e significati, nella sua evoluzione storica e sociale, nella sua trascrizione artistica capace di coglierne le più urgenti caratteristiche, psicologiche, sociologiche e morali.
Attraverso una rassegna di testi pedagogici degli ultimi due secoli, la Miller illustra i raffinati metodi di persuasione occulta messi in opera nella civiltà occidentale per piegare l'impetuosità e la caparbietà del bambino e indurlo a identificarsi con il progetto educativo dei genitori. Il bambino, costretto a reprimere la propria aggressività, non saprà da adulto reagire alle ingiustizie sociali e potrà accettare senza opporsi le imposizioni di sistemi totalitari.
ANYONE who has ever been a mother or father and is at all honest knows from experience how difficult it can be for parents to accept certain aspects of their children.
Phrases - Statistically Improbable Phrases: poisonouspedagogy, spontaneousfeelings, soulmurder.
Key Phrases - Capitalized Phrases: AdolfHitler, SilentDrama, ThirdReich, ManifestHorror, FrauBartsch, PaulMoor, SylviaPlath, JiirgenBartsch, LifeSeen, MeinKampf, AloisHitler, FourthCommandment, JohannNepomuk, MaryBell, WorldWar, AloisSchicklgruber, ChristophMeckel, GropiusCity, JilrgenBartsch, LloyddeMause, MaxtheStutterer, ProfessorWhite, UnitedStates, Concluding Comments, Don BoscoHome.


Un'altra testimonianza, ma del CONTRARIO;

UNA CARAMELLA di Giulia Martorana
Da Fuoriregistro 11-03-2010 Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005 - Direttore responsabile: Luciano Scateni - È una iniziativa DIDAweb
Più volte avevo pensato di affidare alle pagine di un diario tutte le emozioni, ricordi, ansie, gioie, paure e timori che hanno accompagnato la mia carriera di insegnante di sostegno.Tra i tanti volti di ragazzi cari a me del passato e del presente quello che mi suscita un'emozione sempre grande, è quello di F. Vuoi perché ero all'inizio della carriera di " supplente " o perché mi ha colpito in modo profondo, ne porto sempre con me il ricordo. E' d'uopo fare una premessa: poca esperienza didattica, fresca fresca di corso di specializzazione polivalente (già il solo possedere un titolo con questo nome ti tranquillizzava), la testa infarcita di nozioni, parole, idee e... tanta voglia di fare. Arriva il gran giorno, nomina in pugno, tailleur come da prassi, chanel belle ma scomode, borsa piena di materiale "strutturato e non" (come recitava la nostra insegnante al corso) e si varca la soglia della scuola. Secondo giorno di scuola, la scena cambia: tuta, scarpe da ginnastica e la voglia disperata di farmi spuntare le ali per inseguire un po' dappertutto il mio alunno che aveva la capacità d'essere dovunque nello stesso momento. Mi viene presentato il caso: Morbo di Basedown, compromissioni a livello intellettivo, irrequieto, instabile e soprattutto molto molto "discolo ". Mi viene presentato il ragazzo: piccolo di corporatura, un viso simpatico e due occhi vispi e attenti per capire "che razza di tipo eri", (espressione molto cara all'alunno per descrivere i professori). Dimenticavo, l'occupazione privilegiata da F. era quella di nascondere orribili, pelosi e automoventi animaletti di plastica (del tipo: ragni, serpentelli, scorpioni ed insetti vari) nei registri, borse e cassetti delle colleghe che immancabilmente ne restavano terrorizzate. Corporatura molto minuta, arrivava sempre a scuola in ritardo, trascinandosi dietro una pianola tre volte più grande di lui. Ricordo che un giorno intero lo abbiamo trascorso insieme sul pulmino della scuola io, lui e l'autista in quanto lui era convinto di dover andare a casa. Devo ammettere che non sapevo molto di quella malattia e ho provveduto ad informarmi con ricerche personali e testi vari, ma il problema principale era l'incapacità di F. di stare fermo in classe o in qualsiasi altro luogo. A questo punto la didattica, le programmazioni, le attività specifiche, e tutte le altre belle parole andavano a farsi friggere. Che fare? Fatti un po' di tentativi con varie strategie, rinforzi e via di seguito, tutto sembrava scorrer via come l'acqua: nessun interesse, nessuna partecipazione e soprattutto nessun canale di comunicazione che si potesse utilizzare. Un giorno in cui F. era particolarmente agitato e nervoso e sembrava un animaletto in gabbia, ho fatto, forse inconsciamente, quello che facevo sempre quando dovevo tranquillizzare mio figlio: ho cominciato a canticchiare. Ricordo che mi ha guardato con aria di sfida e ha detto: "E tu pure cantare sai? Beh, se tu canti, io suono!". Presa la sua pianola, ha cominciato a riprodurre qualsiasi brano o canzone io fischiettassi o appena appena accennassi, anche se non le aveva mai ascoltate. Aveva una predisposizione naturale bellissima. Da quel momento siamo scesi a compromessi: via libera alla musica, ma le monellerie, gli atti di disturbo e soprattutto i mostri pelosetti dovevano sparire! Tregua fatta, il lavoro andava bene, ma non riuscendo F. a seguire le attività didattiche della classe, vuoi per il ritardo accumulato, vuoi perché mi aveva detto che "non gliene fregava niente" di quelle cose, abbiamo deciso insieme di costruire una nostra piccola realtà. Predisposta una stanza, cominciamo a costruire con la carta una città: strade, vie, palazzi, incroci e via dicendo, parlando e mettendo in discussione tutto quanto, dal perché servisse, a chi servisse e così via. Dalla città allo zoo, dallo zoo ai vari ambienti, montagna, mare, collina etc. Alla fine dei quindici giorni di supplenza abbiamo realizzato una mostra invitando le altre classi e i docenti a vedere il nostro lavoro. F. sembrava soddisfatto, ma non perdeva mai la sua aria di noncuranza.
Al momento di salutarci, mentre io gli raccomando di fare il bravo in seguito, lui mi guarda serio serio e dice: Allora te ne vai ? Senti un po' apri la mano e chiudi gli occhi.
E io di rimando: Ancora, F. ! Ma tu lo sai che io non mi spavento di questi mostri di plastica !!!!
E lui: Tu fallo e basta! E mi raccomando apri gli occhi quando io me ne sono andato. Ciao!
E scappa via senza darmi il tempo di aggiungere altro, tirandosi dietro la sua inseparabile pianola. Ho mantenuto la promessa e quando ho aperto la mano ci ho trovato una caramella!! Ricordo di essermi commossa e di aver pensato che se io ero riuscita a dare qualcosa a un ragazzino con tanto bisogno d'affetto, conferme e gratificazioni, lui aveva saputo innescare in me un processo di crescita interiore e di maturazione.
Non ho più rivisto F. ma lo ricordo spesso e ricordo sempre quella sensazione di calore intorno al cuore che mi ha fatto provare un piccolo ma discolo, discolo bambino.

Pressanti richieste

Per questo secondo e fondamentale motivo la "diagnosi" proposta nella scala insegnanti giò proposta nel DSM-IV distorce la realtà e può mettere molto seriamente fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi.Qui invece si riporta la richiesta del 2001 - persino pressante! - di "statalizzazione" del Ritalin per l'Italia, anche per inserirlo nella "fascia A" dei farmaci (cioè di quelli completamente a carico di TUTTI i contribuenti, e non del soggetto a cui vengono prescritti).

Napoli, 11 febbraio 2001 (Proposta dell'Onorevole Ianuccilli).
L'Associazione Genitori aderenti al Progetto ADHD Parents for Parents si riserva, laddove non venissero rispettati i diritti invocati per i propri figli, primo quello alla salute, e laddove le competenze territoriali mostrassero ritrosia nel favorire l'applicazione delle leggi qui invocate, di ricorrere all'On.Tribunale competente al fine di ottenere i provvedimenti d'urgenza che parranno, secondo le circostanze, più idonee ad assicurare quanto invocato.

AIDAI logo senza scrittaE' possibile che l'assonanza degli acronimi AIFA - Agenzia Italiana Del Farmaco e AIDAI - Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività sia puramente casuale: però, come sempre rischia l'uso smodato degli acronimi al posto delle intere locuzioni, la somiglianza visiva e fonetica di questi due termini può indurre in equivoci di non lieve portata.
Comunque gli equivoci si allargano su più indirizzi:
AIFA - Agenzia Italiana del FArmaco
AIFA - Associazione Italiana Famiglie Adhd
AIDAI - Associazione Italiana Disturbi dell'Attenzione e dell'Iperattività


Ma mentre l'AIDAI è un clone dell'AIFA, promossa da un neuropsichiatra amico dell'AIFA, l'Associazione Italiana Famiglie ADHD onlus
(Associazione Italiana Famiglie ADHD. Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività ) ha invece una rete in diverse regioni, composta tendenzialmente da genitori pro-Ritalin.
Il mistero, per così dire, è: com'è mai possibile che un Agenzia Governativa (AIFA agenzia, riciclo della CUF - Commissione Unica del Farmaco, nata ben dopo l'AIFA (associazione) nel momento di scegliere il proprio nome scelga proprio quello identico di un associazione che già esiste?
Tra tanti nomi proprio quello? Non poteva ad esempio scegliere di chiamarsi AIF, oppure AIFAR, oppure meglio AgeFarm, etc? Il favore fatto all'AIFA associazione è enorme: tutte le volte che su Google uno cerca AIFA punto e basta, fa salire di popolarità anche l'AIFA associazione, che quindi è indicizzata in posizioni che mai più avrebbe avuto diversamente...
pressani richieste

Ritalin effetti

Una testimonianza "tragicomica" italiana:
Smart Drug 14 Di Gianluca Morozzi |12 agosto 2009
Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin La vera, unica, inimitabile esperienza di vita di un vero GGGGiovane alle prese con gli psicofarmaci fonte: Blog on-line Giornalettismo
...un giovane studente diagnosticato ADHD ottiene illegalmente delle confezioni di Ritalin® e se le auto-somministra. Effetti collaterali, tono dell’umore, rapporti con gli amici, attività sessuale… tutto cambia in poco tempo, aprendo una voragine tra lo stato allucinatorio causato dalla molecola e la vita reale. Una storia vera che potete leggere sul nostro portale internet!

E dagli Stati Uniti una pagina autobiografica dal libro di: Debra Ginsberg Mio figlio Blaze. Crescere un bambino speciale in un mondo normale TEA editrice 2002

Prendo la pillola al mattino presto e comincio a sentirne gli effetti quasi immediatamente. Dapprima arriva una specie di ronzio elettrico che mi parte dal petto, prosegue fin dentro la mandibolae si fissa alla base del collo; il respiro mi si fa più veloce e più breve; le dita mi formicolano leggermente; la testa comincia a fare degli scatti fastidiosi, come se mancasse un colpo e tornasse indietro a compensare la perdita con un doppio movimento. Mi metto a tossire. La sensazione elettrica mi va alla testa e comincio asentirmi gli occhi gonfi. Dopo un'ora, una spiacevole emicrania mi impone una benda attorno alla testa, dove rimarrà per lungo tempo. Non provo un vero e riconoscibile "sballo", ma circa venti minutid opo aver preso la medicina, parlo più veloce e mi si riordinano le idee. Sì, mi sorprendo a pensare, riesco a scrivere sotto l'effetto di questa roba. Mi potrebbero addirittura convincere a pulire lavasca da bagno con uno spazzolino da denti oppure a mettere in ordine cronologico trent'anni di fotografie, tutte mescolate. Potrei scrivere un saggio di fine trimestre. Tale saggio mi pare un compito particolarmente appropriato perchè, la sensazione che sto provando mi ricorda da vicino i miei giorni al college quando io e dozzine di altri sventurati studenti eravamo soliti bere caffè nero e denso, finchè la vescica non minacciava di scoppiare. Quando poi questo non faceva più effetto, quella settimana facevamo piazza pulita di qualsiasi stimolante avessero escogitato quelli che tra noi si specializzavano in chimica. Trangugiavamo qualsiasi cosa ci tenesse svegli. Una volta mi capitò persino di vedere in biblioteca un'anima audace sniffare piste di caffè macinato. Provo un senso di oppressione al petto e la testa è piena di rumori. Non mi sto divertendo. Quei giorni al college sono senza dubbio ormai lontani. Inspiegabilmente, decido di farmi un po' di caffè. Ne bevo due tazze e vado in tilt: il cuore mi comincia a martellare, inizio a sudare, sento fitte di dolore agli occhi. Adesso sono fuori uso, nervosa e agitata. Quando, alcune ore dopo, la medicina esaurisce il suo effetto, mi sento spossata, disorientata, stanca. Molto più tardi poi, quando, secondo tutto il materiale consultato, il mio organismo avrebbe dovuto metabolizzare ed eliminare la medicina, mi ritrovo sdraiata a letto, sveglia, a fissare l'impietosa oscurità del soffitto. Di sicuro non sono l'unica in casa a non riuscire a dormire. Nelle lunghe ore dopo la mezzanotte, stagliandosi incerta nell'oscurità, distinguo la sagoma del mio figliolo dodicenne aggirarsi presso il mio letto.
- Ho avuto un altro incubo, mamma,
mi dice. Ha la voce tremula e ancora impastata di sonno.

- Ho sognato che ero il personaggio di un cartone animato. Avevo delle righe nere disegnate tutte intorno. Non riuscivo a staccarmi dalla carta.
- E' solo un sogno, tesoro, gli dico prendendogli la mano.
Vedi? Non sei un cartone. Se fossi un cartone non potrei tenerti la mano.
La cosa non sembra rassicurarlo particolarmente. Mi chiede di riaccompagnarlo a letto. Tornato nella sua stanza, si mette le cuffie e ascolta la musica. Vuole la porta chiusa perchè, niente possa entrare. Oppure uscire. Gli do un bacio e gli assicuro che rimarrà a tre dimensioni, ma la sua mente è già lontana, ancora turbata. Ora, tornata nel mio letto di insonne, cominciano le lacrime.
So che cosa prova Blaze e so perché non riesce a dormire e anche perché ha degli incubi. Dopo tutto, oggi abbiamo tutt'e due preso la stessa medicina. Non è anfetamina, non è cocaina, nè l'intruglio innocente messo assieme da uno studente specializzando in chimica. E' il Ritalin.

Link interni a questo sito collegati al problema

Strettamente correlati con questo file sono:
Consapevolezza e Memoria (e l'inglese Consciousness and memory)
e da prendere in massima considerazione gli incisivi esempi evidenziati nel file in inglese:
TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new superstitions
e in quelli "ospitati" e presentati nella loro lingua originaria cioé in inglese :
Flashbacks
Memory recovery and screen memories
Dissociation
Da un altro sito: Malattie rare in offerta speciale

e un file in PDF "importato" da quest'altro sito documenta alcune fra le peggiori atrocità contro BAMBINI:
ESPERIMENTI SU BAMBINE/I
STUPRI DI GUERRA: i figli dell'odio

Direttamente dalla rete si può pure scaricare, stampare e leggere in tablet o e-book la traduzione in italiano del libro di Regina Louf - Silenzio.Qui si uccidono bambini!

PDF scaricabili
Nota: il file o i file file suddetti potranno essere duplicati o riprodotti su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuiti liberamente, a due condizioni.
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.


Sorry only in Italian, these PDF whole books can be downloaded as well the single files/chapters to complete the references of the related printed books, but only if following the Copyright rules.
Consapevolezza e Memoria


Consapevolezza e memoria
ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni
Danza-del-tempo. Giornata.pps
Danza lenta
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Infanzia: tempo di mutamenti

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Imbroglio è il contrario di sviluppo
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Medicina: una faticosa, realistica scienza
TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new superstitions

ESPERIMENTI SU BAMBINE/I
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita? Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni



Consapevolezza e Memoria
(libro)
La casa e i suoi abitanti. Dal concreto al sublimato: dalle fasi di sviluppo dei bambini agli impegni dei "grandi"


Controversie e ripensamenti