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Legislazione e infortuni

INCIDENTI DOMESTICI

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Ripeness is all: dai bambini di IERI a chi sarà grande DOMANI diAnna Abbiate Fubini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
 

28 novembre 2016



Indice interno:
 #premessa#lavoro_minorile, #incidenti, #rischi(*), violenze, #casa_più_sana, #casalinghe(*), #assicurazione, #iniziative, #commento, statistica_violenze, #testo_legge, #legge e aggiornamenti, #riferimenti internazionali

(*)con importanti aggiornamenti da completarsi con il file in Power Point "esterno ospitato":
 
Prevenzione infortuni

Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi -> Adulti di DOMANI sono presenti in volumi separati a cominciare da Infanzia un mestiere difficilissimo? in cui il file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. Tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono senza limitazioni venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, ma a due condizioni:
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.
I capitoli dei vari libri - molto più completi dei file in .htm - si possono scaricare anche dal sito a partire dai relativi link, e se tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri" e i relativi pdf  SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente ma a condizione che ogni file sia duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuitoi liberamente, a condizione di venir direttamente CITATO come tale nella sua integrità senza omissioni fuorvianti.


Premessa

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento:sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni.

Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi.Adulti di oggi -> adulti di domani Cortina Torino
Via Ormea 69 10125 Torino (ITALY
Tel: 0039 0116507074 / 00390116505228
Fax: 00390116502900 giuliana@cortinalibri.it   marco@cortinalibri.it  ordini@cortinalibri.it

BookSurgeAnche il libro derivato dai file in inglese - From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW è ora in vendita:
Abebooks.com, also on Kindle,
Di puù agevole acquisto in Europa, più aggiornato e in versione tipografica più accurata con le pagina cucite e non incollate lo si può trovare anche nelle edizioni Cortinalibri.

Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti, segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: ma si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche.

tornate alla Homepage italiana e a:

 LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro
vedi anche
DOMESTIC CHORES. Ergonomy and psychology of a REAL work

Prefazione,introduzione e indici illustrati

INCIDENTI CASA, IN ITALIA SECONDA CAUSA MORTE (con riserva)

145 TELEVIDEO Me 13 Mag 04:56:05
Gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini da 0 a 14 anni e la seconda negli adulti. E' quanto afferma uno studio dell'Istituto italiano di medicina sociale, secondo il quale i bambini e le casalinghe sono le persone più a rischio.
Nel 1988 in Italia - ha detto Giovanni Maria Pirone, direttore dell'Istituto - gli incidenti domestici hanno provocato 8.400 decessi, pari a circa il 30% delle morti accidentali di quell'anno..
La causa più frequente di morte è l'avvelenamento di ossido di carbonio e altri gas (65% del totale).
Seguono gli incidenti da fuoco e le cadute.
sbadataggine degli adulti
illustrazione tratta dal - non più in rete - 
Manuale sugli infortuni di Vicenza news
(Vedi altri dati e links in : Sicurezza in Casa)
oggetti cattivi
La serie - qui iniziale - delle vignette "gli oggetti cattivi" scherzosamente mette in guardia contro gli infortuni assurdi: come se la CASA e i normali oggetti destinati alla preparazione del cibo fossero essi stessi "aggressivi" e malevoli, e non fosse invece la - purtroppo così frequente - SBADATAGGINE o malavoglia di chi li usa a farli diventare "cattivi".
(vedi libro: D.A.Norman La caffettiera del masochista, Giunti Editore Firenze, 1990).
Però purtroppo gli oggetti ed ancor più l'errore umano spesso non sono solo "cattivi", sono anche PERICOLOSI se non mortali: statistiche, pur se non sempre ben raccolte, danno comunque per decenni gli stessi omogenei dati percentuali di MORTALITA' per "infortuni domestici".
Voci di bimbi
Suggerimenti di prevenzione
degli incidenti domestici
Articoli giornalistici o trasmissioni comunque mediatiche sono frequentissimi e più o meno dettagliati, con dati numerici più o meno attendibili, con documentazioni freddamnte "statistiche" o con toni "terroristici" e desctrizioni raccapriccianti: per questo ne citiamo solo alcuni senza più aggiornarne l'elenco.


centro RampiCENTRO RAMPI
Tutelare, valorizzare, e promuovere la protezione dell’ambiente naturale ed artificiale aumentarne le condizioni di sicurezza.
  Il Centro Alfredo Rampi ONLUS FORMAZIONE ALLA PREVENZIONE e dell’educazione al rischio ambientale.
Sedi Locali della Protezione Civile Centro Alfredo Rampi
Centro sicurezza urbana: Conosco Imparo Prevengo


Vola dal sesto piano. E' in fin di vita un bimbo di quattro ann
i. (5 maggio 2007)
da La Stampa "Cronaca di Torino" pag. 56
 2400 bambini vengono portati al Pronto Soccorso: in un anno a Torino vengono visitati e curati migliaia di bambini sotto i cinque anni per incidenti domestici.
Cadono dai seggioloni, dalle scale, dal letto. Si rovesciano liquidi bollenti addosso, toccano fiamme vive, sbattono contro spigoli, si tirano addosso mobili pesanti, bevono sostanze tossiche. . Solo in un anno, e solo a Torino sono stati circa 2400 [circa 6 al giorno] i bambini sotto i cinque anni portati d'urgenza in Pronto Soccorso per incidenti domestici. Dai traumi lievi a quelli più gravi, i bmbini si fanno male proprio in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro: la casa. ... Le insidie domestiche non si esauriscono così facilmente: ci sono i rischi delle case costruite senza pensare ai più piccoli come per esempio quelle che hanno ringhiere con elementi orizzontali ...

telefono blu


IL primo marchio sulla sicurezza dalla parte dei e turisti.

Chiamare il Numero verde 803888 dell’INAIL. Presso tutte le Sedi INAIL.
Presso le Associazioni delle Casalinghe (Federazione Nazionale Casalinghe/Federcasalinghe) 02-29419624; 06-85353669;  06-8840386; 095-509363 e Movimento Italiano Casalinghe 030-2006951 - 06-57284335) ed i Patronati.
ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI (L.493/99) Campagna 2012,Le schede della sicurezza
INQUINAMENTO DOMESTICO

nessuno lavora quanto le casalinghe

nessuno lavora quanto le casalinghe ve lo assicuriamo

ASSOCIAZIONI DELLE CASALINGHE


rischi domestici
RISCHI DOMESTICI


IMQAccanto al comfort, però, è importante che la casa sia sicura. Impianto elettrico e a gas a norma di legge, apparecchi elettrodomestici utilizzati con le dovute cure, camini e caldaie a regola d'arte. Ma non solo. Cura e attenzione sono indispensabili per prevenire anche lenumerose altre insidie nascoste nelle pareti domestiche.



Incidenti e lavoro minorile a domicilio

Un piccolo "aiutante sarto" di quattro anni - come si deduce anche bene dai dentini ancora da latte.

CINA – Qinglong, Qinghuangdao: Cade di faccia sulle forbici, vivo per miracolo
 Bimbo cade su delle forbici che lo infilzano in volto. E’ sopravvissuto

radiografia dopo incidente

Le foto del piccolo Xiao Yu stanno hanno dell'incredibile e sono sconsigliate ai deboli di stomaco. Il piccolo bimbo cinese stava aiutando i genitori a confezionare dei regali per una festività cinese quando è caduto sopra un paio di forbici che gli si sono infilzate nel volto.
Il bambino è stato portato subito all'ospedale di Pechino.







La lama era penetrata alla sinistra del naso per 7 centimetri, bloccandosi sulle ossa facciali. Per i medici che lo hanno soccorso è un miracolo che il piccolo sia sopravvissuto.




Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi. - Giacomo Leopardi

Ed è quanto meno "umano" segnalare un dato statistico - di cui non è da sottovalutare la frequenza data la difficoltà di denunce veritiere e tempestive - cioè le conseguenze di SUICIDI o mancati suicidi se non di VIOLENZE di bambini e donne etichettati e archiviati come INFORTUNI e pertanto destinati a confermarsi nel capitolo Infortuni domestici e nell'ampliarne le statistiche: per cui l'ampliarsi delle statistiche continua illecitamente al progressivo lavaggio delle coscienze con una sempre maggior puntigliosità di provvedimenti basati sulle evidenze - evidence based.
Televideo 20/11/2007 20:20: Violenza è prima causa di morte donne

Violenza è prima causa di morte donne. In Europa,il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni. Più delle morti per cancro, guerre ed incidenti. In Italia sono 6 milioni e 743mila le donne,dai 16 ai 70 anni,vittime di violenza; un milione e 150mila nel 2006. Nel mondo sono circa 200 milioni. I dati sono stati diffusi in un convegno organizzato dall'Istituto italiano di medicina sociale (Iims)
Vedi anche la hiddenhurt site map of domstic abuse information
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
Cadute in casa, ognuna costa 3mila euro. A fare il punto sul problema è l'Istituto superiore di sanità che ha presentato il documento Prevenzioni delle cadute da incidenti domestici
Gli incidenti domestici rappresentano un rilevante problema di sanità pubblica e diversi Paesi europei ed extraeuropei hanno avviato da alcuni anni politiche di sicurezza e prevenzione in proposito. La Comunità europea ha avviato un programma per la il monitoraggio di questi eventi, attraverso la sorveglianza degli incidenti registrati nelle strutture di emergenza (Elhass), a cui è seguita la costituzione di una banca dati europea integrata nella rete telematica Euphin. Secondo i dati raccolti dall'Elhass, tra il 1998 e il 2000 in Europa quasi 20 milioni di persone (il 7% dei residenti) sono state vittime di incidenti domestici, con oltre 5 milioni di ricoverati e 56 mila morti. In Italia, la rete di sorveglianza europea è stata integrata dall'Istituto superiore di sanità nel Sistema informativo nazionale sugli incidenti domestici (Siniaca). Secondo i dati dell'indagine multiscopo Istat, nel 2001 sono state 2.848.000 in Italia le persone vittime di incidenti domestici. Secondo i dati del Siniaca, nel 2004 almeno 1.300.000 persone (2% dei residenti) sono andati in pronto soccorso a causa di un incidente domestico: di questi, 130.000 sono stati ricoverati, per un costo totale di ricovero ospedaliero di 400 milioni di euro all'anno. Per quanto riguarda i decessi, le stime indicano 4500 morti a causa degli incidenti domestici nel 2001. La stesura dei progetti regionali di prevenzione dovrà tenere conto innanzitutto dei risultati della sorveglianza e dei dati scientifici in proposito, per individuare inizialmente le fasce di popolazione verso cui orientare gli interventi (per esempio , bambini, donne adulte). 
Per quanto non esistano studi condotti in Italia e i pochi dati disponibili siano difficilmente trasferibili, c'è comunque una convergenza della letteratura verso la maggiore efficacia di quegli interventi caratterizzati da approcci integrati multidisciplinari.
Nella realizzazione degli interventi si raccomanda il coinvolgimento non solo delle istituzioni sanitarie, ma anche dei gruppi di società civile (servizi di assistenza domiciliare, Rsa, hospice, case alloggio, centri per , associazioni di casalinghe). Queste le linee direttrici:
  • realizzazione di interventi basati sulla promozione dell'attività fisica fra gli , soprattutto interventi di mobilizzazione e di ginnastica dedicata
  • rilevazione con visite domiciliari delle caratteristiche strutturali e impiantistiche delle abitazioni, in associazione a campagne informative e fornitura di dispositivi a basso costo (per esempio spie anti-incendio, strisce antiscivolo, maniglioni)
  • realizzazione di interventi educativi rivolti a bambini di 0-4 anni, coinvolgendo anche i genitori e la scuola, e agli , specialmente quelli che vivono soli
  • formazione degli operatori sanitari e sociali, per fornire competenze di base per la realizzazione e la valutazione di interventi di rilevazione della sicurezza dell'ambiente domestico e degli aspetti socioassistenziali.
Studi e documenti
Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007
Community-based interventions for the prevention of burns and scalds in children

C Turner, A Spinks, R McClure, J Nixon Cochrane Databse Syst Rev 2004
La review valuta l’efficacia degli interventi coordinati e delle iniziative per la riduzione delle ustioni e delle scottature nei bambini da 0 a 14 anni.
Modification of the home environment for the reduction of injuries RA Lyons, LV Sander, AL Weightman, J Patterson, SA Lannon S Jones, B Rolfe, A Kemp, A Johansen
Cochrane Databse Syst Rev 2003 La review valuta l’efficacia sugli infortuni delle modifiche dell’ambiente domestico, con particolare attenzione agli interventi per la riduzione dei pericoli fisici.

ISS: Ufficio Stampa: documentazione>:
Incidenti domestici: dalla conoscenza alla prevenzione
A cadere in casa sono soprattutto gli . I bambini sono a rischio soffocamento (per ingestione di un corpo estraneo) o ustione. Sono questi gli incidenti domestici più frequenti che determinano l'arrivo in pronto soccorso (PS). E sulla base degli accessi ai PS, i ricercatori del Reparto Ambiente e Traumi dell'Istituto Superiore di Sanità presentano i risultati della prima fase del Sistema Informativo Nazionale sugli Infortuni in Ambienti di Civile Abitazione (SINIACA), istituito presso l'ISS, nell'ambito del convegno nazionale Gli incidenti domestici: dalla conoscenza alla prevenzione.
Ogni anno un terzo degli ultra 65enni italiani deve fare i conti con le cadute, soprattutto in casa. Con gravi conseguenze di tipo traumatico, sia in termini di disabilità fisica che psichica. A fare il punto sul problema è l'Istituto superiore di sanità (Iss) che ha presentato a Roma -
in data 12 giugno 2007
- il documento Prevenzioni delle cadute da incidenti domestici. Ma le cadute rappresentano un problema anche fuori dai confini della penisola: secondo i dati raccolti dal Sistema comunitario di sorveglianza degli incidenti domestici e del tempo libero (Ehlass), tra il 1998 e il 2000 in Europa quasi 20 milioni di persone sono state vittime di incidenti domestici, con oltre 5 milioni di ricoverati e 56 mila morti. L' Istat - ricorda l'Iss - stima che in Italia nel 1998 gli incidenti domestici abbiano interessato 3.480.000 persone, stime confermate per gli anni a seguire. E la prima causa di incidente domestico è rappresentata proprio dalle cadute, che sono al primo posto come causa di ricovero e decesso in questi casi. A preoccupare non sono solo le conseguenze fisiche della caduta - spiega l'Iss, ma anche le ripercussioni psicologiche come la paura di cadere di nuovo, che possono accelerare il declino funzionale e generare depressione e isolamento sociale. In più, i traumi da caduta hanno anche un costo in termini economici: secondo dati del Sportello d'informazioene sociale ) in Italia il costo unitario per ricovero da incidente domestico, la cui causa prevalente è la caduta, è di circa 3.000 euro. Una riduzione del 20 per cento delle cadute consentirebbe circa 27.000 ricoveri in meno su base annua. Alla luce di queste premesse, Ministero della Salute - direzione generale della prevenzione sanitaria - e Iss hanno siglato il 18 gennaio 2005 un accordo per la stesura di una linea guida sugli incidenti domestici.

RISCHI DOMESTICI

Informazioni recenti: Popular Science Septemvber 19 2016
Polvere killer: in quella di casa 45 tipi di sostanze tossiche MEDICINA  set 19,2016 0
polvere Dalle pentole ai divani e prodotti per la pulizia. Sono questi gli insospettabili pericoli che si nascondono nelle nostre case. Sono infatti fino a 45 tipi di sostanze tossiche pericolose per la salute, tutte contenute nella polvere delle nostre case. “Particolarmente a rischio sono i bambini, soprattutto i neonati, abituati a giocare per terra e a mettere in bocca oggetti”. A lanciare l’allarme è un’analisi completa delle sostanze presenti nella polvere delle famiglie, pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology.
La ricerca: Analizzando i dati di campioni di polvere raccolti in tutti gli Stati Uniti, i ricercatori del Milken Institute School of Public Health presso la George Washington University hanno che il 90% dei campioni conteneva almeno ben 10 sostanze chimiche nocive. Il nemico numero uno erano gli ftalati (DEHP), collegati a problemi ormonali e respiratori nei bambini, ma utilizzati in detergenti per la casa, confezioni degli alimenti, cosmetici, profumi e prodotti per l’igiene personale: la media trovata è stata di 7.682 nanogrammi per grammo di polvere. Nella lista delle sostanze maggiormente presenti seguivano i fenoli, utilizzati nei prodotti per la pulizia e altri articoli per la casa. Quindi i ritardanti di fiamma, potenzialmente cancerogeni e presenti ad esempio nei tessuti dei divani, e i fluorurati, utilizzati per pentole antiaderenti, ma associati con problemi al sistema immunitario, digestivo ed endocrino.
Le sostanze chimiche presenti nei prodotti, spiegano i ricercatori, vengono rilasciate nell’aria e nell’ambiente e si amalgamano con la polvere che si deposita sui mobili e sul pavimento. Le famiglie sono quindi esposte attraverso l’inalazione, l’ingestione o l’assorbimento attraverso la pelle di piccolissime particelle.


Inail: vecchio logoCASA DOLCE CASA?
forum lavorincasa
OPUSCOLI
Inail caslinghe: vecchio logoSICUREZZA DOMESTICAinail casalingheINAIL

PUBBLICAZIONI E RIVISTE

Eclissi totale
Eclissi Totale, vivere e giocare in una casa sicura è un videogame pensato per i ragazzi delle scuole medie inferiori, al fine di renderli consapevoli sui rischi presenti in ambito domestico e favorire l’adozione di comportamenti improntati alla prudenza. ...


a casa tutto bene?CAMPAGNA DI PREVENZIONE PER LA SICUREZZA DOMESTICA. La riproduzione realistica degli ambienti domestici, ottenuta grazie all'uso della tecnologia 3D, permette ai ragazzi di simulare azioni quotidiane, sperimentando l'impatto delle proprie azioni
Rosanna D'Ambrosio, Epidemiologia ed educazione sanitaria, Via della Consolata 10 10122 Torino tel. 011 5663025, fax 011 5663016 e-mail episan@Asl1.to.it
Gruppo di lavoro composta da: Rosanna D'Ambrosio, Giorgiana Modolo, Flora Scardigno, Flavia Cavalero
S.S. Epidemiologia ed Educazione Sanitaria Asl1 Torino
Il “Fila Liscio” è un cd nel quale si percorrono gli ambienti della casa allo scopo di segnalare i rischi nei quali quotidianamente ci imbattiamo quando ci dedichiamo ai lavori di casa, alla cura della persona, a prepararci un caffè o anche solo a dormire. Le informazioni sono quelle generali della sicurezza della casa con una particolare attenzione alle persone anziane che restano una delle fasce di popolazione più esposte agli incidenti domestici.
Un filo rosso collega oggetti e comportamenti pericolosi e ci guida alla scoperta di importanti informazioni mentre, una breve scheda tecnica, che compare cliccando nel cerchio rosso, ci suggerisce soluzioni strutturali e comportamenti sicuri.
Il Fila Liscio può essere utilizzato nella formazione degli operatori, in particolare quelli che operano nei Servizi A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata), ma anche negli incontri di informazione alla popolazione.

 
città sicure
Sportello Europa
UE: ; E' ALLARME PRODOTTI, PERICOLO DA CINA/ ANSA
(ANSA) - BRUXELLES, 19 APR 2007 - Cresce nell'Unione europea il numero dei prodotti pericolosi per la salute dei , soprattutto di quelli destinati ai piu' piccoli: nel 2006 i prodotti a rischio ritirati dai mercati europei sono stati 924 contro i 701 dell'anno precedente, con un aumento del 32%. La maggioranza dei prodotti ritirati perche' considerati pericolosi sono giocattoli prodotti ed importati dalla Cina. E' quanto emerge dal Marcatura CE.net (il sistema di allerta rapido Ue) sui prodotti di consumo che possono causare rischi alla salute dei , diffuso oggi a Bruxelles e di cui si era avuta un'anticipazione giovedi' scorso. Tra i prodotti ritirati dal commercio figurano piccole motociclette, orsacchiotti di peluche, asciugacapelli e ferri da stiro, spine elettriche, martelli. Questi prodotti, insieme ad altri oggetti potenzialmente rischiosi per bambini e adulti, sono stati esposti al quartiere generale della Commissione europea, durante la presentazione del Rapporto da parte della commissaria ai , Meglena Kuneva. 'Sono carino, ma sono sicuro?': si chiede e chiede da un manifesto un orsacchiotto di peluche, apparentemente innocuo, ma in grado con i suoi filamenti di lana di soffocare un bambino. Il soffocamento e' uno dei rischi piu' seri legati al commercio di giocattoli non in regola, insieme ai pericoli di choc elettrico o incendio provocati da accendini-giocattolo sprovvisti di sistema di sicurezza o da asciugacapelli che possono sciogliersi con il calore. Uno yo-yo economico, ma non in regola, puo' essere causa di strangolamento per i piu' piccoli, minacciati anche da fasciatoi instabili e seggiolini per auto fuorilegge. E rischi elevati arrivano anche dalle sostanze chimiche con le quali vengono fabbricati giocattoli o bavaglini, per non parlare delle lesioni provocate da mini auto e piccole motociclette non conformi.'Il sistema di allarme rapido costituisce un valido strumento di sorveglianza ed e' anche un eccellente esempio di valore aggiunto europeo, ha commentato la commissaria Kuneva. Il crescente aumento delle notifiche e' un buon segno, sta ad indicare che la vigilanza in Europa migliora continuamente', ha aggiunto annunciando che si rechera' nel Porto di Rotterdam (Olanda) per sollecitare controlli sulla merce importata. Il numero maggiore delle notifiche riguarda la categoria dei giocattoli (221, 24%) e quella degli elettrodomestici (174, 19% del totale). Seguono poi i veicoli a motore (14%) e i dispositivi elettronici (11%). Ben rappresentati nel mercato dei difettosi anche gli articoli per la cura dei piu' piccoli (fasciatoi e seggioloni), i cosmetici (5%) e l'abbigliamento (4%). I rischi maggiori per i sono gli infortuni (25%), le scosse elettrice (24%), gli incendi (18%), le strozzature e i soffocamenti (14%). (49%). Ma il 2% delle segnalazioni riguardano giocattoli che possono causare seri problemi alla vista. La maggioranza dei prodotti (il 48%) segnalati a Rapex, perche' ritenuti non in regola con le norme sulla sicurezza e la tutela dei , proviene dalla Cina, mentre il 17% ha un'origine sconosciuta. Se si considerano solo i giocattoli, il rischio maggiore e' il soffocamento. Tra i Paesi europei, la Germania (con il 5%) e l'Italia (4%) sono quelli che immettono sul mercato il numero maggiore di prodotti non conformi. Seguono Usa, Gran Bretagna e Giappone (tutti con un 3%), mentre Spagna, Francia e Polonia si contendono ciascuno il 2%. Solo l'1% dei prodotti oggetto di notifica da parte di Rapex - esclusi alimentari e farmaceutici - proviene da Taiwan, Thailandia e Corea del Sud. Non tutti i Paesi europei mostrano lo stesso grado di efficienza nel segnalare e ritirare dal mercato i prodotti a rischio: i tedeschi svolgono egregiamente la loro parte con 144 segnalazioni nel 2006 (16% del totale, +40% dal 2005). Seguono ungheresi (15%), greci (11%) e inglesi (10%). Poco cooperative le autorita' italiane: nel 2006 hanno presentato solo 6 notifiche, solo l'1% del totale, appena 4 in piu' del 2005. (ANSA).OS
tutto consumatoriIl Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU
Codici, a Italia primato fasciatoi fuorilegge
Fasciatoi italiani spesso 'fuorilegge'. Segnalazioni della Commissione europea attestano che su sei di questi oggetti ritirati dal mercato perché pericolosi, cinque sono italiani. E di questi articoli molti appartengono a grandi marchi generalmente sinonimo di qualità e sicurezza. La denuncia arriva da Codici, associazione nazionale di volontariato per la difesa dei , che ricorda come passeggini, seggiolini e, appunto, fasciatoi poco sicuri mettano a rischio la sicurezza dei bebè italiani: se il 75 per cento degli incidenti domestici infantili è dovuto alle cadute, tra le cause dei 'capitomboli' l'8 per cento è da ricondurre proprio a questi oggetti. Un dato allarmante - afferma il segretario nazionale Codici Ivano Giacomelli - soprattutto per il fatto che, mentre per i giocattoli esistono specifiche direttive europee in materia di sicurezza, per fasciatoi, passeggini e seggiolini le norme sono volontarie. Secondo quanto emerge da una documentazione di Codici è l'Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, che elabora le norme, ovvero gli standard tecnici, validi a livello nazionale e che recepisce le norme elaborate a livello europeo (norme Uni-En) che i produttori possono decidere volontariamente di seguire nella produzione. La certificazione, a differenza di quanto avviene nei giocattoli, è pertanto volontaria, garantendo comunque che il prodotto è stato testato da un laboratorio indipendente ed è conforme alle norme Uni sulla sicurezza. Pertanto, per una spesa più sicura, Codici dispensa qualche consiglio. Bisogna sempre assicurarsi che il prodotto sia marcato con le seguenti informazioni: numero della norma (EN 14988-1), nome o logo del fabbricante, distributore, importatore o venditore; è opportuno prestare attenzione alla dicitura Attenzione non lasciare il bambino incustodito; il seggiolone dovrà essere corredato dalle istruzioni per l'uso e il montaggio redatte nella lingua ufficiale del Paese nel quale viene venduto.

PER UNA CASA PIU' SANA di Carla Iacobelli Lanzara

04/02/2002 12.23.31 , del Consiglio nazionale delle ricerche
Un manuale on-line sull’inquinamento domestico pubblicato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Raccomandazioni e suggerimenti utili per tutelare la salute di milioni di uomini e donne impegnati quotidianamente nella cura dell’abitazione.
  Documenti dossier inquinamento domestico
oppure: PE [MS Word] .... per una casa piu' sana CARLA IACOBELLI LANZARA
* Realizzazione grafica di Antonio Salucci ... fai da te
  PER UNA CASA PIU' SANA .
INQUINAMENTO: OLTRE ALLO SMOG ATTENTI ALLE INSIDIE DELLA CASA
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha condotto un’indagine sull’inquinamento domestico. Raccomandazioni e suggerimenti per tutelare la salute di milioni di uomini e donne impegnati quotidianamente nella cura dell’abitazione.
Oggi i riflettori sono puntati sullo smog, ma i pericoli per la nostra salute non vengono solo dall’esterno, come rivela un’indagine sull’inquinamento domestico condotta da Carla Iacobelli, del Servizio Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha preparato un dossier sull’argomento.
In teoria le sostanze nocive sono moltissime, soprattutto se usate in maniera impropria. Pensiamo, ad esempio, alla cucina: griglie spargifiamma, fornelli, caldaie, tubi di raccordo del gas, cappe di aspirazione possono diventare, se trascurati, particolarmente pericolosi. O al riscaldamento: caminetti, stufe, caldaie sono in grado di sprigionare, in mancanza di adeguata manutenzione, particelle molto dannose, contrastate solo in parte dalle piante, che contribuiscono a purificare l’aria. 
Molta attenzione richiedono anche le cosiddette particelle sospese: polvere, nerofumo, esalazioni possono giocare un brutto tiro come anche i prodotti per la cura della persona: acqua ossigenata (impiegata per decolorare i capelli), acetone (presente nelle lacche), metil acetato (utilizzato nei profumi)
etil acetato (smalto delle unghie) sono potenzialmente dannosi, e persino il talco può far male se respirato a lungo. 
L’indagine del CNR mette poi in guardia dal rischio connesso agli alimenti: controllare sempre data di scadenza, chiusura e integrità del contenitore dei prodotti preconfezionati; lavare bene frutta e verdura,
anche con sapone neutro (ottimo contro i pesticidi); cuocere bene i prodotti; evitare di riscaldarli più di una volta o di tenerli esposti all’aperto troppo a lungo sono le regole da seguire accuratamente.
Un capitolo particolarmente delicato è poi quello dei prodotti per la pulizia della casa, per lo più di natura chimica: acido muriatico, soda caustica, ammoniaca, varechina, formalina, soda solvay sono le sostanze per la disinfestazione che possono avere effetti negativi per la salute e l’ambiente. La raccomandazione è di leggere attentamente le etichette, di evitare se possibile gli spray, di conservare i prodotti ben chiusi e fuori della portata dei bambini e soprattutto di impiegare in alternativa prodotti
naturali come aceto bianco (macchie sui tappeti o pipì di cani e gatti), bicarbonato (per liberare gli scarichi intasati) o bianco di Spagna (per la pulizia di vetri, specchi o argenteria).
Impossibile tralasciare poi il problema degli ambienti chiusi: le nostre camere possono infatti riempirsi facilmente di ossidi di zolfo, azoto o carbonio, che derivano dalla combustione (ad esempio legno, carbone
ma anche carne bruciata); oppure di formaldeide, la principale componente delle colle usate nella fabbricazione di diversi mobili. Il consiglio dell’esperto è di arieggiare sempre bene i locali, soprattutto in
presenza di moquette e di privilegiare per quanto possibile mobili in legno massiccio o truciolato "anziano".
Il dossier del Cnr elenca poi ovviamente i pesticidi usati nelle abitazioni o in giardino, i detersivi per il lavaggio e la pulitura a secco, le sostanze impiegate per il Fai-da-te e, per i fortunati che possono
permettersela, quelle utilizzate per la pulizia della piscina.
"Il suggerimento finale ? precisa la ricercatrice del Cnr, ? è di utilizzare con cautela tutti i prodotti non completamente naturali. Anche se il pericolo per la salute dipende molto dalle situazioni specifiche, ed è
strettamente correlato alla durata dell’esposizione e alle condizioni fisiologiche delle persone.
Roma, 22 gennaio 2002
Per ulteriori informazioni: Carla Iacobelli 339 7774473 06 4511014
Federconsumatori
Farmaci, da uso scorretto 4 incidenti domestici su 10:
Farmaci per curare, ma non solo. Sciroppi, pillole e fiale, se usati 'di testa propria', possono diventare un vero pericolo. Quattro incidenti domestici su dieci, infatti, sono dovuti all'uso scorretto dei medicinali, spesso conservati male o presi senza rispettare le indicazioni del medico. E l'utilizzo poco consapevole e responsabile dei farmaci è anche uno dei maggiori fattori di spreco nel settore sanitario. Il monito arriva dall'Osservatorio farmaci & salute (Ofs) del Movimento , che lancia una campagna di informazione sul tema. L'iniziativa, punta a promuovere il ruolo attivo del consumatore per un attento e critico acquisto dei prodotti farmaceutici, in primo luogo attraverso la lettura delle etichette e dei foglietti illustrativi.
Società italiana di Ergonomia
Contributi scientifici

Human factors and Ergonomics SocietyErgonomics (or human factors) is the scientific discipline concerned with the understanding of interactions among humans and other elements of a system, and the profession that applies theory, principles, data and methods to design in order to optimize human well-being and overall system performance.

Vedi anche:

Portale Osservatorio Salute e Infortuni Domestici

In proporzione ci si frattura malamente più in casa che in montagna
Domandatelo ai più reputati specialisti in ortopedia.In proporzione ci si frattura malamente più in casa che in montagna. Il rischio quindi di rompersi le ossa non lo corre soltanto chi si trucca da reuccio o da reginetta delle nevi per esibirsi sulle piste di Cortina o di Sankt Moritz senza aver preparato adeguatamente la sua muscolatura.  Ma, neve a parte, i tappeti che rallegrano le nostre case, per esempio, sono un autentico attentato all'integrità del femore. Basta un inciampicone che provoca una brutta caduta sul marmo (o anche sul cotto) ed è fatta: mesi di immobilità, i chiodi piantati nell'anca e poi la lenta rieducazione. Non parliamo degli scivoloni nella vasca da bagno o sulla cera data in abbondanza sui pavimenti, senza accennare alle cadute dalle scalette dove ci si arrampica per tirar fuori dalla libreria un romanzo dimenticato da tempo. Insomma il pericolo abita con noi, se teniamo conto di tutti gli incidenti domestici! Il corto circuito, l'elettrodomestico che s'incendia, la lavatrice che allaga la casa. Lo sapete che in Italia ogni anno scoppiano nelle nostre abitazioni 100000 incendi con 200 vittime e sei miliardi di danni?
Gli incidenti domestici sono innumerevoli in questa stagione, in cui si rimane di più, per via del freddo, al calduccio della propria abitazione. Le statistiche dicono che sono più frequenti nel fine settimana quando, magari, le case vengono invase da bambini, amici dei figli, fidanzati, mariti, suoceri e parenti vari. Roba da far venire il mal di testa alla casalinga che, se va via la luce per esempio, deve pure frenare il nervoso per non dar ragione allo scrittore Mark Twain che diceva 
"Una donna è capace di fare tre cose con niente: un cappello, un'insalata e una scenata". 
Ed allora, qualunque imprevisto succeda, casalinghe state calme. Comunque tenete sempre presenti queste regolette antirischio:
-Non andate a togliere la spina della lavatrice che ha allagato il bagno mettendo i piedi nell'acqua. Questo no! Andate prima a chiudere l'interruttore generale. Questo sì.
-Non usate apparecchi elettrici se avete le mani bagnate o se siete a piedi nudi. Questo no! Mettetevi prima le scarpe per creare un certo isolamento dalle possibili scosse elettriche.
-Non togliete mai la spina dalla presa tirando il filo.
-Mai la radio in bagno, né il giradischi a corrente per cibarvi l'ultimo disco del vostro cantante preferito, né la stufa elettrica. Se si verifica un contatto si rischia un'immediata folgorazione.
-Non avvicinatevi ai fornelli con la vestaglia di nylon. Il nylon è facilmente infiammabile. Fatevi regalare ,magari dal moroso, una vestaglia di seta. 
-Non accendete mai fiammiferi né interruttori quando avvertite odore di gas. Questo no! Sostituite almeno ogni quattro anni il tubo di gomma che si collega al rubinetto del gas.
-Non accendete stufe o camini che non sono in funzione da tempo senza che siano stati messi a punto onde evitare avvelenamenti per via dell'ossido di carbonio. 
-Chi ha il riscaldamento autonomo con la caldaia all'interno della casa, deve, per legge , far eseguire il controllo annuale (il cosiddetto bollino blu). 
-Se proprio non ce l'avete fatta a rinunciare al fumo, evitate accuratamente di accendere la sigaretta la sera quando vi mettete a letto. Basta un colpo di sonno per rischiare di fare la fine del bonzo.
E attente ai bambini, mamme!

Niente figurine di plastica, né chewingum che si potrebbero gonfiare nello stomaco e le medicine, per carità, toglietele di torno. Specie quelle che somigliano alle caramelle al pari dei detersivi liquidi dello stesso colore delle aranciate o delle limonate. E buon fine settimana anche se resterete a casa, ricordandovi che i "pasti in famiglia non consistono nel mangiarsi tra parenti". O pensate che la famiglia sia un gruppo di individui uniti da legame di sangue e divisi da tutto il resto?


Casalinghe sì, colf no 

CERCA NEL SITO ROMA (CNN) -- Via libera all'assicurazione 
contro gli infortuni anche per i nove milioni di casalinghe italiane.
Il ministro del Lavoro Cesare Salvi infatti ha
firmato oggi i due decreti che istituiscono la copertura
contro gli infortuni anche per chi lavora in casa.
 
Casalinghe sì, colf no.
Possono assicurarsi tutte le persone tra i 18 e i 65 anni 
che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico.
 Ma non si tratta di colf.
L'attività domestica infatti deve essere svolta
in via non gratis occasionale e finalizzata alla cura delle persone che
compongono il proprio nucleo familiare
e nell'ambiente
dove questo dimora.
[CNN Italia.it]  PRIMA PAGINA
MONDO. ITALIA
Sicurezza per le casalinghe:
[E'] al via la polizza infortuni
26 luglio 2000
Articolo messo in Rete alle 13:28 ora italiana (11:28)

Per nucleo familiare - precisa il decreto - si intendeun insieme di persone

"legate da vincoli di matrimonio"ma anche da "parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi o coabitanti e aventi la stessa dimora abituale"
Sono quindi comprese le coppie di fatto e le unioni omosessuali.
Non può assicurarsi chi, pur svolgendo lavori domestici, esercita un' altra attività che comporta l'assicurazione in altre forme obbligatorie di previdenza.
Costi e benefici: Per la polizza si pagano 25.000 lire l'anno. Il premio sarà versato a un fondo speciale presso l'Inail. Se la famiglia non raggiunge i 18 milioni l'anno di reddito ela casalinga non possiede rendite che superano i nove milioni, il premio sarà a carico dello Stato.

Napolitano, prevenire incidenti in casa Televideo 12/11/2006 15:4615.46
 La prevenzione è la prima difesa contro gli incidenti domestici, e questa  "non può prescindere da un'attenta ed efficace informazione.
Lo scrive il Capo dello Stato, Napolitano,in un messaggio inviato alla presidente delle Federcasalinghe, Rossi Gasparrini, in occasione della terza Giornata europea per la sicurezza degli ambienti di vita.
Napolitano,ricordando che ci sono "circa 9mila incidenti l'anno", auspica l'adesione dell'Italia all'Ehlss, il programma europeo di studio e prevenzione degli incidenti domestici. 


A questo punto è quanto meno opportuno segnalare un dato statistico di cui non è da sottovalutare la frequenza data la difficoltà di denunce veritiere e tempestive: le conseguenze di VIOLENZE a bambini a a donne etichettate e archiviate come INFORTUNI e pertanto destinate a confermarsi nel capitolo Infortuni domestici e nell'ampliarne le statistiche.

Televideo 20/11/2007 20:20
Violenza è prima causa di morte donn

Violenza è prima causa di morte donne.
 
In Europa,il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni. Più delle morti per cancro, guerre ed incidenti.

In Italia sono 6 milioni e 743mila le donne,dai 16 ai 70 anni,vittime di violenza; un milione e 150mila nel 2006. Nel mondo sono circa 200 milioni.

I dati sono stati diffusi in un convegno organizzato dall'Istituto italiano di medicina sociale (Iims).


ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO

(L.493/99)  Campagna 2005 - Chi si deve assicurare
Sono obbligati ad assicurarsi coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.
- Come ci si assicura
Prima iscrizione. Ritirare il bollettino di pagamento (intestato ad INAIL Assicurazione Infortuni Domestici, P.le Pastore, 6 - 00144 Roma) presso gli Uffici Postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria (Federcasalinghe e Moica) ed i Patronati.
Compilare il bollettino facendo attenzione ad inserire esattamente i dati e soprattutto il codice fiscale. 
Versare entro il 31 gennaio l'importo di € 12,91 presso gli uffici Postali.
Tale importo (o premio) non è frazionabile su base mensile, ed è deducibile ai fini fiscali.
Rinnovo iscrizione
 Coloro che si sono già iscritti negli anni passati riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera dell’INAIL con il bollettino precompilato contenente anche i dati dell’assicurato e l’importo da versare.
 Coloro che, per eventuali disguidi, non dovessero ricevere la suddetta documentazione a domicilio, dovrano utilizzare lo specifico bollettino di pagamento reperibile presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le
 Associazioni di categoria e i Patronati.
  - Soggetti che non devono pagare il premio
Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato ha un reddito che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro.
I soggetti per il quali il pagamento del premio è a carico dello Stato : - in caso di prima iscrizione devono compilare il modulo di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per l'esonero. Il modello di autocertificazione (in formato pdf) è anche reperibile presso le Associazioni delle casalinghe, i Patronati, le Sedi INAIL e, una volta compilato, può essere consegnato agli stessi.
 - Per gli anni successivi alla prima iscrizione:
se rientrano nei limiti di reddito restano automaticamente assicurati senza effettuare nessuna comunicazione; 
              se superano i limiti di reddito devono pagare il premio di 12,9 euro, entro il 31 gennaio; 
              se perdono anche uno solo dei requisiti per l'iscrizione devono chiedere la cancellazione utilizzando l'apposito modulo (.doc 30 kb).
Per Ulteriori informazioni
Chiamare il Numero verde 803888 dell’INAIL anche presso tutte le Sedi INAIL.
Presso le Associazioni delle Casalinghe (Federazione Nazionale Casalinghe/ Federcasalinghe 02-29419624; 06-85353669; 06-8840386; 095-509363
e Movimento Italiano Casalinghe 030-2006951 - 06-57284335) ed i Patronati.
Assicurazione Infortuni Domestici: dichiarazione sostitutiva..

Le schede della sicurezza dei bambini
EHLASS: sistema comunitario di informazione sugli infortuni domestici e nel tempo libero
INQUINAMENTO DOMESTICO

Iniziative e Convegni

CORSO GRATUITO DI SICUREZZA IN AMBIENTE DOMESTICO
SAPER RICONOSCERE E PREVENIRE I RISCHI LEGATI ALL'AMBIENTE DOMESTICO

Centro di Incontro per di Corso Moncalieri 18 Torino - DICEMBRE 2004 - GENNAIO 2005

Valutazione dei rischi domestici: 9 dic 2004 14.30-18.30
PREMIO TESI
 SAPER RICONOSCERE E PREVENIRE I RISCHI IN AMBIENTE DOMESTICO CONFERENZA - Saper riconoscere e prevenire i rischi legati all'ambiente -
Conferenza e dibattito della tesi di laurea del dr. Marco Costanzo.
assicurazione incidenti domestici
L'assicurazione copre incidenti da cui sia derivata un'inabilità permanente al lavoro non inferiore al 33 per cento, ma non gli infortuni mortali e gli incidenti che non comportano inabilità superiore al 33 per cento.
Sono esclusi gli incidenti non dovuti al lavoro domestico e quelli derivanti da calamità naturali come il crollo degli immobili. In caso di inabilità superiore al 33 per cento, la casalinga potrà chiedere una rendita vitalizia che sarà comunque legata al grado di inabilità. Per il calcolo della liquidazione della rendita ci si baseré sulla retribuzione annua minima del settore industriale. La prestazione comunque non è automatica, sarà erogata
soltanto a coloro che hanno sottoscritto la polizza. (Con il contributo di ANSA)


Commenti e Comunicato Stampa


14 Settembre 2000

consulenza ADUCPOLIZZA CASALINGHE
 

UN REGALO DI 13 MILIARDI E MEZZO PER UN'ASSICURAZIONE CHE SERVIRA' SOLO A DARE SOLDI AL CARROZZONE DELL'INAIL

Firenze, 14 Settembre 2000.

Il ministro delle Finanze ha firmato l'ultimo decreto attuativo per la polizza infortuni obbligatoria delle casalinghe.
Dal prossimo marzo 2001 il provvedimento sara' esecutivo. 
Interviene il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito.
Questo significa che le casalinghe dovranno regalare allo Stato/Inail 13 miliardi e mezzo di lire per dei vantaggi praticamente inesistenti. Infatti si calcola che siano 7 milioni le casalinghe (stime Federcasalinghe), e di queste 1 milione e 600 mila dovrebbero non pagare perche' rientrano nella cosiddetta soglia di poverta'. Questa assicurazione coprira' solo quegli infortuni che avranno provocato danni di inabilita' superiori al 33% e, comunque, non in caso di morte: una percentuale altissima, ben lontana dai numerosissimi piccoli infortuni che, quotidianamente, compromettono la continuita' della propria attivita'. Non solo, ma siccome la legge prevede che l'attivita' casalinga, per essere riconosciuta tale, deve essere prioritaria, come saranno tutelati coloro che, casalinghe/casalinghi, dopo o prima del lavoro, si infortunassero … e che ci sembra la maggiorparte delle persone che svolgono un lavoro domestico? 
Cio' che la rende ancor piu' odiosa, classificandola a buon diritto nell'ambito delle gabelle, e' poi il fatto che sia obbligatoria. L'Autorita', come controllera' che tutti siano in regola? Mandera' degli ispettori a bussare nelle nostre case, interrogando chi apre la porta per sapere se sta sciaquando l'insalata a tempo pieno o a tempo parziale? Una prospettiva incoraggiante. 
 Infine il regalo dello Stato a chi e' "povero". Perche' non succede altrettanto per altre assicurazioni obbligatorie, tipo la Rc-auto? Forse le  casalinghe sono piu' "sociali" dell'automobilista?  Non sappiamo quale concezione dell'economia e dello Stato sia alla base di questa mostruosita' varata oggi definitivamente, ma -ricordando che comunque il lavoro domestico non e' riconosciuto da alcuna legge- ci chiediamo perche', nella stessa logica, non debbano essere obbligatoriamente assicurati i pedoni, i ragazzi che vanno a scuola; situazioni, cioe', in cui la possibilita' di incidenti e' piu' ampia. La risposta e' che forse la lobbie della Federcasalinghe esiste ed e' forte, mentre non c'e' quella dei pedoni e degli studenti che vanno a scuola, ma anche se cio' fosse vero, la Federcasalinghe e' proprio sicura che le persone che intende proteggere siano contente di dover pagare questa inutile e obbligatoria gabella? 
Siamo in presenza di una legge stupida, bizantina e discriminante, di cui proprio non si sentiva la mancanza, che viene imposta all'amministrato solo per il diritto di essere un soggetto civico.
SITI COLLEGATI:

Ministero del Lavoro
Federcasalinghe
Movimento Italiano Casalinghe
I“Meglio a casa mia” - Ciclo di incontri sulla sicurezza domestica


ARTICOLI PRECEDENTI:

Incidenti sul lavoro: in Italia il bilancio più grave d'Europa 12 maggio 2000

Previdenza integrativa: la riforma del governo 29 dicembre 1999

ASSICURAZIONE E PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI

Con 331 voti a favore e un solo contrario, la proposta di legge sugli infortuni alle casalinghe è diventata legge.
IL 16 novembre scorso [1999] si è, infatti, concluso l'iter di questo provvedimento e, contestualmente  alla sua approvazione, è stato approvato un ordine del giorno che " impegna il Governo a far sì che le attività di prevenzione di cui all'articolo 3 comma 2 si svolgano rispettando il limite delle risorse finanziarie destinate allo scopo; che le campagne informative di cui all'articolo 5 siano finanziate attraverso apposite quote nazionali del fondo sanitario nazionale; che nella fase di Monitoraggio parlamentare attuazione di quanto disposto dal capo III non si prefiguri in alcun modo il diritto al riconoscimento dell'invalidità temporanea assoluta.

 

vai al testo della legge

La legge appena approvata ha lo scopo di
raggiungere il duplice obiettivo di prevenire le
cause di nocività presenti nelle abitazioni e di
istituire un'assicurazione che risarcisca l'evento traumatico.
La norma, quando verrà approvata, sarà la prima
in Europa a riconoscere il valore sociale ed
economico del lavoro svolto in ambito domestico, 
intendendo per lavoro domestico esclusivamente
"l'insieme delle attività prestate senza
vincolo di subordinazione e a titolo gratuito,
finalizzate alla cura delle persone e
dell'ambiente domestico".
Il Governo è delegato ad emanare, entro un anno dall'entrata in vigore della legge contro gli infortuni domestici, un testo unico delle disposizioni legislative vigenti che riguardano la sicurezza e la prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione. Sul fronte della prevenzione viene demandato al Servizio sanitario nazionale il compito di promuovere, a livello territoriale, attraverso i dipartimenti per la prevenzione di ogni unità sanitaria locale, la sicurezza e salute nelle abitazioni mediante:
  1. l'assistenza per la prevenzione;
  2. l'individuazione e la prevenzione dei rischi;
  3. la promozione e l'organizzazione di iniziative di educazione sanitaria;
  4. il coordinamento territoriale dei programmi.
Inoltre, viene istituito, presso l'Istituto superiore di sanità, un sistema informativo per la raccolta dei dati riguardanti gli infortuni domestici rilevati dagli osservatoriepidemiologici regionali, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali. Questa sorta di osservatorio dovrà, in base all'elaborazione dei dati, 
  1. valutare l'efficacia delle misure di prevenzione e di educazione sanitaria attuate; 
  2. redigere piani mirati alla prevenzione e alla rimozione delle cause di nocività; 
  3. redigere una relazione annuale.
Il ministro della sanità dovrà definire la predisposizione di campagne informative a livello nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici. I programmi saranno rivolti prevalentemente ai giovani e alle categorie maggiormente a rischio e riguarderanno le tecniche di sicurezza e le soluzioni preventive, assicurando al tempo stesso la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni (consumatori, ambientaliste, femminili, ecc.). Per quanto riguarda invece l'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, che verrà gestita dall'Inail, il provvedimento prevede che tutti coloro che svolgono "in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico" con un'età compresa fra i 18 e i 65 anni, sono obbligati a pagare un contributo assicurativo annuo di 25.000 lire. Tale somma viene invece posta a carico dello Stato nel caso in cui la casalinga sia titolare di redditi lordi propri non superiori a 9 milioni annui o faccia parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non sia superiore a 18 milioni annui. Nel caso in cui l'infortunio provochi un'invalidità superiore al 33% l'Inail corrisponderà un'indennità mensile che viene determinata sulla base del salario minimo dei lavoratori dell'industria. Si stima che l'importo dovrebbe oscillare da un minimo di 500 mila fino ad un massimo di un milione e duecentomila lire. Inoltre l'assegno è esente da imposta e viene rivalutato annualmente con gli indici Istat applicati alle prestazioni Inail. Nel caso in cui l'infortunio avvenga fuori del territorio nazionale, è escluso ogni tipo di risarcimento. Inoltre - questa è la novità principale rispetto al testo presentato inizialmente - entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministero del lavoro, accertato l'equilibrio finanziario del Fondo speciale, potrebbe decidere di risarcire l'infortunio mortale attualmente escluso. Ricordiamo che a questo tipo di assicurazione non viene applicata l'automaticità delle prestazioni. In altre parole, la casalinga che subisce un infortunio grave ma non ha pagato il premio assicurativo, o non rientra nei casi di esenzione, non può richiedere il risarcimento.

Testo della legge approvata dall'Aula di Montecitorio il 16 novembre. [1999] Legge 3 dicembre 1999, n. 493

Norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell'assicurazione contro gli infortuni domestici pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1999 CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
(Finalità).
1. La presente legge promuove iniziative dirette a tutelare la sicurezza e la salute attraverso la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione e l'istituzione di una forma assicurativa contro il rischio infortunistico derivante dal lavoro svolto in ambito domestico.
Art. 2.
(Riordino della disciplina in materia di sicurezza e prevenzione negli ambienti di civile abitazione).
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dei lavori pubblici, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dell'ambiente, un decreto legislativo recante un testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione, apportando le modificazioni necessarie per il coordinamento delle disposizioni stesse ed indicando espressamente tutte le disposizioni abrogate.
2. Lo schema di decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, affinchÈ le competenti Commissioni parlamentari esprimano il proprio parere entro trenta giorni dalla data di trasmissione. CAPO II
PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI NEGLI AMBIENTI DI CIVILE ABITAZIONE
Art. 3.
(Funzioni del Servizio sanitario nazionale).
1. » compito del Servizio sanitario nazionale promuovere a livello territoriale la sicurezza e la salute negli ambienti di civile abitazione e, sulla base delle linee guida di cui all'articolo 5, comma 1, sviluppare una adeguata azione di informazione ed educazione per la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione.
2. Ai fini di cui alla presente legge, è compito del dipartimento per la prevenzione di ogni unità sanitaria locale, di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni, in collaborazione con i servizi territoriali, materno-infantile e di medicina di base, l'esercizio delle funzioni per:
a) l'assistenza per la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione;
b) l'individuazione e la valutazione dei rischi presenti o che si possono determinare nei predetti ambienti;
c) la promozione e l'organizzazione di iniziative di educazione sanitaria nei confronti della popolazione;
d) il coordinamento territoriale dei programmi di intervento dei servizi, dei presìdi e delle unità operative tesi ad assicurare le necessarie integrazioni ai fini della sicurezza.
3. L'esercizio delle funzioni di cui al comma 2 si realizza nei limiti delle risorse già destinate allo scopo nell'ambito del Fondo sanitario nazionale.
4. Il dipartimento per la prevenzione delle unità sanitarie locali si avvale dei presÌdi multizonali di prevenzione o dell'agenzia regionale o provinciale per la protezione dell'ambiente, ove istituita, con riferimento ai bacini di utenza più ampi di una singola unità sanitaria locale.
5. Sulla base dei programmi determinati dalle regioni, nell'esercizio delle loro funzioni di indirizzo e di coordinamento, il dipartimento per la prevenzione operante presso ciascuna unità sanitaria locale è preposto alla realizzazione degli interventi di cui al presente articolo.
6. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo, d'intesa con le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, promuove una conferenza nazionale al fine di verificare i risultati raggiunti, di programmare gli interventi di cui al presente articolo e di determinare l'entità delle risorse ad essi destinate.
Art. 4.
(Sistema informativo).
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, presso l'Istituto superiore di sanità è attivato un sistema informativo per la raccolta, nel rispetto delle disposizioni della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni, dei dati sugli infortuni negli ambienti di civile abitazione rilevati dagli osservatori epidemiologici regionali, in collaborazione con le unità sanitarie locali, per i seguenti obiettivi:
a) la valutazione e l'elaborazione dei predetti dati;
b) la valutazione dell'efficacia delle misure di prevenzione e di educazione sanitaria messe in atto;
c) la redazione di piani mirati ai rischi pi* gravi e diffusi per prevenire i fenomeni e rimuovere le cause di nocività;
d) la stesura di una relazione annuale sul numero degli infortuni e sulle loro cause.
2. L'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) trasmette al sistema informativo i dati raccolti nella gestione dell'assicurazione di cui all'articolo 7. Il comitato amministratore di cui all'articolo 10, comma 2, trasmette annualmente al Ministro della sanità proposte in tema di informazione, formazione e assistenza ai fini della prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione.
3. Per la fase di prima attuazione delle disposizioni del presente articolo Ë stanziata la somma di lire 4 miliardi per il 1999. Il Ministro della sanità ripartisce annualmente, con proprio decreto emanato di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, le predette risorse fra le amministrazioni centrali e le regioni.
Art. 5.
(Attività di informazione e di educazione).
1. Il Ministro della sanità, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce con uno o più decreti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della pubblica istruzione e per le pari opportunità, le linee guida per l'informazione e l'educazione alla sicurezza e per la predisposizione di campagne informative a livello nazionale finalizzate alla prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione ai sensi della presente legge.
2. Le regioni e le province autonome possono, sulla base delle linee guida definite ai sensi del comma 1, elaborare programmi informativi e formativi in relazione agli infortuni negli ambienti di civile abitazione. I predetti programmi sono rivolti prevalentemente ai giovani ed alle categorie a maggiore rischio, promuovono la conoscenza delle normative tecniche di sicurezza e delle soluzioni preventive e assicurano la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni, con particolare riferimento alle organizzazioni dei consumatori e alle associazioni ambientaliste, femminili e familiari più rappresentative.
3. Il Ministro della sanità riferisce al Parlamento sullo stato di attuazione delle disposizioni del presente capo nell'ambito della relazione sullo stato sanitario del Paese, fornendo altresì elementi di valutazione dell'efficacia delle attività di formazione e di informazione ed allegando le proposte formulate ai sensi dell'articolo 4, comma 2. CAPO III
ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO
Art. 6.
(Finalità e definizioni).
1. Lo Stato riconosce e tutela il lavoro svolto in ambito domestico, affermandone il valore sociale ed economico connesso agli indiscutibili vantaggi che da tale attività trae l'intera collettività. A tale fine, il presente capo introduce misure finalizzate alla tutela dal rischio infortunistico per invalidità permanente derivante dal lavoro svolto in ambito domestico.
2. Ai fini delle disposizioni del presente capo:
a) per "lavoro svolto in ambito domestico" si intende l'insieme delle attività prestate nell'ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico;
b) per "ambito domestico" si intende l'insieme degli immobili di civile abitazione e delle relative pertinenze ove dimora il nucleo familiare dell'assicurato; qualora l'immobile faccia parte di un condominio, l'ambito domestico comprende anche le parti comuni condominiali;
c) il lavoro in ambito domestico si considera svolto in via esclusiva allorché l'assicurato non svolga altra attività che comporti l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.
Art. 7.
(Assicurazione obbligatoria).
1. » istituita l'assicurazione obbligatoria per la tutela dal rischio infortunistico per invalidità permanente derivante dal lavoro svolto in ambito domestico, di seguito denominata "assicurazione".
2. L'assicurazione è gestita dall'INAIL.
3. Sono soggette all'obbligo di iscrizione all'assicurazione le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico.
4. L'assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti nell'ambito domestico in occasione ed a causa dello svolgimento delle attività di cui all'articolo 6, comma 2, lettera a), e dai quali sia derivata una inabilità permanente al lavoro non inferiore al 33 per cento. Sono esclusi dall'assicurazione gli infortuni verificatisi al di fuori del territorio nazionale.
5. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentito il parere del comitato amministratore del Fondo di cui all'articolo 10 e con le altre modalità di cui all'articolo 11, comma 3, accerta se l'equilibrio finanziario ed economico del Fondo consente l'inclusione nell'assicurazione dei casi di infortunio mortale e, in caso affermativo, adotta con proprio decreto i provvedimenti necessari.
Art. 8.
(Premi assicurativi).
1. Il premio assicurativo unitario a carico dei soggetti di cui all'articolo 7, comma 3, è fissato in lire 25.000 annue, esenti da oneri fiscali.
2. Il premio di cui al comma 1 è a carico dello Stato per i soggetti di cui all'articolo 7, comma 3, i quali siano in possesso di entrambi i requisiti sottoindicati:
a) titolarità di redditi lordi propri non superiori a lire 9 milioni annue;
b) appartenenza ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non sia superiore a lire 18 milioni annue.
3. Nel caso di mancato pagamento del premio di cui al comma 1 alla scadenza fissata dall'INAIL, è dovuta una somma aggiuntiva di importo non superiore all'ammontare del premio stesso.
4. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge non si applica la disposizione di cui al comma 3.
5. I premi e le somme aggiuntive di cui ai commi 1 e 3 possono essere riscossi mediante ruolo o mediante i sistemi previsti per la riscossione degli altri premi dovuti all'istituto assicuratore.
Art. 9.
(Prestazioni).
1. La prestazione consiste in una rendita per inabilità permanente, esente da oneri fiscali, quando l'infortunio ha provocato una riduzione della capacità lavorativa nella misura di cui all'articolo 7, comma 4, accertata ai sensi dell'articolo 102 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, ed è calcolata su una retribuzione convenzionale pari alla retribuzione annua minima fissata per il calcolo delle rendite del settore industriale, rivalutabile ai sensi dell'articolo 116 del medesimo testo unico, e successive modificazioni.
2. La rendita di inabilità permanente è corrisposta con effetto dal primo giorno successivo a quello della cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta, in misura proporzionale rispetto all'effettiva entità dell'invalidità medesima, secondo i criteri di cui alle tabelle n. 1 e n. 7 allegate al citato testo unico emanato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni; per i casi non espressamente previsti, si provvede mediante valutazione medico-legale, secondo i criteri dell'articolo 78 del medesimo testo unico.
3. All'assicurazione non si applica il principio dell'automaticità delle prestazioni.
4. In considerazione delle particolari finalità dell'assicurazione e delle specificità del lavoro svolto in ambito domestico, l'INAIL non esercita il diritto di regresso nei confronti dell'assicurato e dei componenti il suo nucleo familiare.
Art. 10.
(Fondo autonomo speciale).
1. Per la finalità di cui all'articolo 7, comma 2, è istituito presso l'INAIL un Fondo autonomo speciale con contabilità separata, di seguito denominato "Fondo".
2. Al Fondo sovrintende un comitato amministratore, che dura in carica tre anni, composto dal presidente e dal direttore generale dell'INAIL, da un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, da un rappresentante del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da un rappresentante del Ministero della sanità e da sei rappresentanti designati dalle organizzazioni di categoria comparativamente più rappresentative su base nazionale, nominati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Il presidente è eletto tra i membri designati dalle organizzazioni di categoria per un massimo di due mandati consecutivi.
3. Il comitato amministratore del Fondo ha i seguenti compiti:
a) avanza proposte in merito all'estensione ed al miglioramento delle prestazioni di cui all'articolo 9;
b) vigila sull'afflusso dei contributi, sull'erogazione delle prestazioni, nonché sull'andamento del Fondo;
c) decide in unica istanza sui ricorsi in materia di contributi e di prestazioni del Fondo. Il termine per ricorrere al comitato è di novanta giorni dalla data del provvedimento impugnato. Decorsi inutilmente centoventi giorni dalla data di presentazione del ricorso, gli interessati hanno facoltà di adire l'autorità giudiziaria. La proposizione dei gravami non sospende il provvedimento;
d) assolve ad ogni altro compito che sia ad esso demandato da leggi o regolamenti.
4. Le eventuali eccedenze di gestione del Fondo, al netto degli accantonamenti al fondo di riserva, possono essere destinate al perseguimento delle finalità di cui al comma 5 dell'articolo 7 ovvero al miglioramento delle prestazioni di cui all'articolo 9. Eventuali ulteriori eccedenze possono essere trasferite al bilancio dello Stato, per essere assegnate agli stati di previsione dei Ministeri competenti a perseguire le finalità di cui all'articolo 5, comma 1, relativamente alla realizzazione di campagne informative a livello nazionale finalizzate alla prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione.
Art. 11.
(Disposizioni finali).
1. Le modalità di attuazione delle disposizioni degli articoli da 6 a 10 sono definite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentito il consiglio di amministrazione dell'INAIL, da emanare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. I servizi comunali di anagrafe dello stato civile e l'Amministrazione finanziaria dello Stato collaborano con l'INAIL, secondo modalità stabilite con uno o più decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell'interno e delle finanze, per l'individuazione delle persone soggette all'obbligo di assicurazione di cui all'articolo 7, comma 3, e per l'accertamento dei requisiti di cui all'articolo 8, comma 2. Il decreto o i decreti predetti sono emanati entro lo stesso termine di cui al comma 1.
3. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentito il parere del comitato amministratore del Fondo, modifica l'entità del premio assicurativo e i limiti reddituali, rispettivamente previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 8, allo scopo di assicurare l'equilibrio finanziario ed economico del Fondo medesimo.
4. Il comitato amministratore del Fondo è istituito entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
5. L'obbligo contributivo di cui all'articolo 8 e il diritto alle prestazioni di cui all'articolo 9 insorgono dal sesto mese successivo alla data di emanazione dei decreti di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
CAPO IV
DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Art. 12.
(Copertura finanziaria).
1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, determinato in lire 46.000 milioni per l'anno 1999 e in lire 42.000 milioni a decorrere dall'anno 2000, si provvede:
a) quanto a lire 24.500 milioni per l'anno 1999 e a lire 20.800 milioni a decorrere dall'anno 2000, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
b) quanto a lire 21.500 milioni per l'anno 1999 e a lire 21.200 milioni a decorrere dall'anno 2000, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 29-quater del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.
2. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l'attuazione della presente legge.

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children injury






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Child Injury

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Child injuries* are preventable, yet more than 9,000 children died from injuries in the US in 2009. Car crashes, suffocation, drowning, poisoning, fires, and falls are some of the most common ways children are hurt or killed. The number of children dying from injury dropped nearly 30% over the last decade. However, injury is still the number 1 cause of death among children. More can be done to keep our children safe.

* 'Child injuries' refers to unintentional injuries that occur among children and teens 0-19 years.


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Injuries are the #1 cause of death among children. Car crashes, suffocation, drowning, poisoning, fires, and falls are some of the most common causes of injury. Learn how you can help save lives and prevent these injuries.







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