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Basi teoriche... guide... organizzazioni 


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6 settembre 2016

Indice interno:
#aggiornamenti, #definizioni, #basi_generali, #prospettive_e_strumenti, #corpo#individualità#memoria, #normalità, #divertimento_e_insegnamento, #sport_e_natura, #Oriente_e_Occidente, #animali_insegnanti, #zona_intermedia, #medicina_e_morte, #superficialità_e_chiusura, #controversie, #distopia, #Bettelheim_e_utopia, #satira, #lato_oscuro, #segnalazioni, #guide_favorevoli, #Montessori, #Pikler, #Erikson, #sommario, #Malaguzzi, #Corpo, #Bettelheim, #commenti_polemici, #ricordi_consapevoli, #terra_matta, #antitesi,  

(*) nuovo

AVVISO.
Nella nuova edizione del libro in preparazione
Infanzia:un-mestiere-difficilissimo il secondo capitolo - Basi teoriche... Guide... Organizzazioni - si può trovare/scaricare in rete come URL a se stante in pdf Basi teoriche... Guide... Organizzazioni
molto rinnovato e meglio sistematizzato rispetto al presente file html.

Già scaricabile dalla Rete e leggibile su tablet e Kindle sarà prossimamente anche stampata la nuova versione - per il momento  incompleta - la nuova edizione di Infanzia:un-mestiere-difficilissimo

In questa pagina, come nella corrispettiva inglese,  e come nel capitolo del libro i criteri di scelte - e di omissioni - non vogliono indicare valori assoluti, ma segnalano preferenze accordate a quanto e a quali autori hanno segnato in modo significativo la mia esperienza personale.
Preferisco considerarmi "medico della salute" - e quindi con interessi multidisciplinari indirizzati alle attività umane come l'ergonomia, lo sport, l'arte in generale e le culture che indirizzano verso tematiche e sviluppi differenti come ad es. quelle Orientali ecc. - piuttosto che "curante delle malattie": la patologia mi interessa quindi non in se stessama come accidente di percorso sulla via della pienezza normale.
Ma la pienezza normale degli esseri viventi - e direi: non solo - non è data per statica ma avviene e si apre in sviluppi successivamente armonizzati: per cui la normalità più normale che mi interessa è lo SVILUPPO INFANTILE attraverso il quale tutti devono passare per ricavarne il meglio e non perderne le importanti acquisizioni.
Gli Autori presentati - Montessori, Pikler, l'antropologo Erikson... - si caratterizzano nel prediligere il SEMPLICE, il PRATICO, l'INDIVIDUALE, la CONCRETEZZA DEI FATTI: scelti come "Maestri" dalle cui solide basi arrivre ad incontrare quell'ORIGINARIO proprio in quanto tale - può aprirsi e svilupparsi verso il futuro. Un criterio basilare di impostazione accumuna queste "guide" in un "noi" di condivisione di "nostre" autentiche "basi": la preferenza dell'IMPARARE sull'insegnare, dell'accompagnarsi rispetto al guidare, dell'ESPERIENZA rispetto alle idee. Un secondo ma ancor più peculiare criterio è la prassi all'apprendimento continuativo a partire dal BASSO e non codificato dai vertici: un progetto volto all'accettare
comunque qualsiasi validabile indicazione in un socratico so di non sapere, non importa se in contrasto con accreditate Scuole o singoli Caposcuola.
  • Non c'è salute senza la salute mentale
  • La Medicina moderna, passa da esclusiva azione di cura della Malattia, a quella più vasta di promozione e tutela della Salute

In sanscrito
la parola GURU significa GU=oscurità o ignoranza e RU=luce<: GURU è chi - "grande", "importante" - dissipa il buio e elimina l'ignoranza.

Definizioni

Cosa si intende con: basi teoriche... guide... organizzazioni... ?

A) dati generali

sia i dati generali e osservazione diretta e pluri-generazionale di bambini "normali" che mi hanno offerto CONVALIDE concrete e feconde a teorie altrimenti rigide o fumose,

B) Autori

sia le citazioni riguardanti AUTORI - come Emmi Pikler <- da cui prende anche spunto questo lavoro

C) Organizzazioni

sia ORGANIZZAZIONI - come l' Opera Montessori - che hanno avuto origine dall'attività di questi autori-guida e con alcune delle quali ho a lungo e a vario titolo collaborato.

D) Dati personali

Per quanto riguarda il Giornale dei Genitori, la sua fondatrice Ada Gobetti e la mia lunga collaborazione in rubriche fisse e continuative rimando a quanto si trova già scritto in altri file/capitoli, in particolar modo in Cos'ho in comune io con gli schiavi e nella Presentazione.


E) Erikson

Ma - se solo indirettamente nel corso delle varie pagine del sito/libro - si allude a un autore come Erik Erikson: qui lo indico comunque come mia principale guida: infatti già prima di poter disporre di una sua traduzione in italiano nella sua opera avevo cercato e trovato convalide ben strutturate alle considerazioni che via via andavo facendo della teorizzazione organica delle fasi di sviluppo.

Si raccomanda vivamente di NON CONFONDERE - perché le loro impostazioni, attività  e teorie divergono in modo radicale - Erik Erikson definito l'architetto dell'identità con il quasi omonimo Milton Erickson esperto invece di ipnoterapie che afferma: "l'ipnosi non esiste - tutto è ipnosi" e autore di un volume dal titolo 'quasi' analogo L'uomo di febbraio. Lo sviluppo della coscienza e dell'identità nell'ipnoterapia.

"Basi" che offrono prospettive e strumenti di conoscenza.

F1) il CORPO

il corpo stesso e gli insegnamenti che ne valorizzano le vie evolutive: il CORPO nella sua interezza come anche nei suoi possibili divenire evolutivi che vanno oltre il "genoma".

F2) possibilità evolutive

con il CORPO vanno pure considerate operativamente le attività, le scienze e le tecniche che ne valorizzano le possibilità e che a loro volta vanno a collegarsi con le fondanti basi teoriche e culturali delle costituenti pregresse naturali "fasi di sviluppo", nonché delle sue enormi future possibilità EVOLUTIVE

G) Individualita'

In antitesi con quanto verrà esposto nel finale sottocapitolo "antitesi", ai corpi nel loro preciso, determinato divenire in sviluppo va anche abbinata l'individualità personale: da cui la necessità di "differenziare" e non standardizzare ogni elemento di conoscenenza. Avvalora la veridicità non solo teorica e programmatica di questa impostazione personalizzata la dimostrazione scientifica e le applicazioni sempre più estese - addirittura genomiche - di quanto ogni essere umano DIFFERISCA in modo quantitativamente inaspettato da ciascun altro. Ad avvalorare la veridicità non solo teorica e programmatica di questa impostazione personalizzata valga la recentissima dimostrazione scientifica - addirittura genomica - di quanto ogni essere umano DIFFERISCA in modo quantitativamente quasi inaspettato da ciascun altro:
Siamo sempre più diversi...? Il genoma umano presenta significative differenze già a livello individuale. La scoperta, che sarà  pubblicata a settembre 2009 su Nature Genetics, potrebbe presto portare a ulteriori spiegazioni dell'unicità individuale e del modo in cui si sviluppano le malattie. Utilizzando nuovi metodi per l'analisi del Dna, sono stati trovati dei prolungamenti, meglio delle variazioni "lunghe anche centinaia di migliaia di basi" presenti nei singoli genomi.

H) Memoria

A raccordare l'individualità nel "suo" percorso e vicende, esiste la MEMORIA come grandiosa possibilità di conservare in se stessi lo "scorrer via" del tempo, delle emozioni e delle esperienzeaccogliendo e SOSTANZIANDO quella QUARTA DIMENSIONE che costituisce in ciascuno l'essenza di un'esistenza veramente vissuta.


I) La vita NORMALE e l'ESPERIENZA DIRETTA:

le funzioni e le attività fisiche, l'ambiente e la partecipazione umana.

I1)Infanzia normale

sotto molti aspetti e PER CIASCUNO l'infanzia osservata nella vita e sviluppo NORMALI "offre" i bambini del presente come i più validi INSEGNANTI.

looking at future
old playground in Valentino Park
diffidenza
creature corte e chiassose

J) Un ponte tra divertimento e insegnamento:

semplici prestazioni e vie verso ulteriori possibilità evolutive: DESCRIVONO e SPIEGANO le funzioni di una piena esistenza "normale" e ne prospettano ulteriori possibilità.

J1) Cultura

Histoire d'une bouchée de pain


un libro da libreria antiquaria, ma ancor oggi un vero e serio "trattato metodologico di fisiologia" anche se presentato in forma piacevole e adatta ai bambini
Paris, Bibl. d'Education et de Récréation, s.d. (v. 1880).
27) MACE , JEAN THE HISTORY OF A MOUTHFUL OF BREAD ... NY Harper & Bros. 1868. Very good; binding edges & spine extremities worn.368. 1st Amer. edition. Book # BOOKS032738I


J2) Sport e natura


WALKING  podismo/walking, Consigli e richieste, training


Montagne italiane e svizzere: ghiacciai e rocce:

Breithorn
Grosslohner Adelboden..



















Manuela

... A volte sono le circostanze su cui non sempre si può intervenire all'ultimo momento che rendono più difficile il percorso. Camminare nel modo giusto,
gustandosi il cammino e non solo la meta, la linea di demarcazione tra vigliaccheria e saggezza, riuscire a reggere la libertà riempiendo il silenzio e la solitudine ...


J3) La "saggezza dei corpi": tra Occidente e Oriente, tra attualità e culture millenarie

Consapevolezza del proprio corpo e della propria mente per condurli in una singola, dinamica e ben funzionante entità.
  Nuove aperture o riaperture di vie restitutive - prima - ed  evolutive - poi - delle potenzialità innate a partire dalle antichissime:
YOGA e spontaneo RISVEGLIO della Kundalini.
come pure le antiche o riscoperte e attualizzate ARTI MARZIALI dell'Estremo Oriente

Fino a congiungerle con recenti tecniche 'occidentali" che, per vie differenti, ne riscoprono i segreti biologici, elaborando prospettive di recupero ricostruttivo e di ripristino di facoltà potenziali a partire dalla sensorialità propiocettiva e dalla meccanica dei corpi:
  ecco ad esempio i metodi FELDENKRAIS e PILATES, che sono stati inventati e perfezionati da un punto di vista razionalmente tecnico "ingegneristico" - infatti entrambi gli ideatori Moshe Feldenkrais e Joseph Pilates erano ingegneri.

Sam Fung Tai Ki Kung


in Cina? No!
Dietro il Castello Medioevale del Valentino di Torino. (Questa foto si trova nel libro Scene di vita al Borgo Un secolo di storie nelle fotografie dei visitatori Catalogo della mostra sulle fotografie che i visitatori hanno scattato nelle loro occasioni di visita al Borgo.)





K) Gli animali come "insegnanti":

L'anello di Re Salomone e L'altra faccia dello specchio di Konrad Lorentz
I suoi studi gli permisero di comprendere molti aspetti del comportamento animale, fino ad allora travisati o ignorati, sia a causa della lettura meccanicista dei dati comportamentali, tipica dei behavioristi come J.B.Watson e F.Skinner, sia a causa di una lettura tesa ad antropomorfizzare gli animali. Ci riferiamo in particolare al suo tentativo, in parte riuscito, di cogliere il vero significato e valore dell'istinto, inteso come fenomeno autonomo e spontaneo, innato, quindi geneticamente condizionato, ponendo così in una luce molto più complessa e articolata, il comportamento animale.

Willy


Un "protagonista"
presentatosi come un distinto dignitoso gentiluomo, bisognoso di dignitosa ospitalità: ecco un vecchio cane randagio capace di far capire con la massima chiarezza i propri desideri e preferenze. E capace anche di raccogliere un generale tributo di diffusa simpatia.


Sommario degli 8 Stadi dello sviluppo secondo Erik Erikson

Stadi Età  Conflitti basilari Eventi importanti Sommario
1.
Orale- sensoriale


Dalla nascita fino a 12-18 mesi



Fiducia 
<--> 
sfiducia




allattamento
Il lattante deve formare una affettuosa, fiduciosa relazione con  chi ne ha cura, altrimenti sviluppa una sensazione di  diffidenza e demoralizzazione
2.
Musculare-Anale





Da 18 mesi fino a 3 anni






Autonomia e anche vergogna e dubbi






Controllo  escretorio
Le energie del bambino sono rivolte al raggiungimento di abilità  motorie, compreso camminare, arrampicarsi e controllo dello sfintere anale.
Il bambino  impara il controllo ma può svilupppare vergogna e dubbi se non viene assecondato bene
3.
Locomotori



Da 3 fino a 6 anni



Iniziative che possono portare a colpevolizzazioni.




Indipendenza
Il bambino prosegue nel diventare sempre più attivo e capace di nuove iniziative, ma può diventare troppo vivace, il che può  colpevolizzarlo





4.
Latenza



Da 6 fino a 12 anni




Industriosità  oppure inferiorità 





Scuola.
Il bambino deve aver a che fare con richieste di imparare nuove prestazioni con il rischio di cadere in sentimenti di inferiorità, di fallimento, di incapacità
5.
Adolescenza

Da 12 fino a 18 anni


Identità o confusione dei ruoli.



Relazioni fra pari.
L'adolescente deve raggiungere  il senso della propria identità  nel campo dei ruoli sessuali, ed anche  politici e religiosi
6.
Giovinezza

Da 19 fino a 40 anni


Intimità oppure isolamento


Relazioni amorose.
Il giovane adulto deve sviluppare relazioni intime, per non soffrire di sentimenti di isolamento.
7.
Mezza età 

Da 40 fino a 65 ann

Generatività  oppure stagnazione.


Genitorialità .
Ogni adulto deve trovare ogni via per soddisfare e dare appoggio alle generazioni successive.
8.
Terza età 

Da 65 fino alla morte.

Integrità dell'IO oppure disperazione
Riflessione su e/o meno  accettazione  della propria vita.
Il traguardo è l'accettazione di se stessi
e il sentimento di conclusione.
9.
Vecchiaia
senilità avanzata, necessità di assistenza
Saggezza o sovraccarico, serenità o disabilità.
Consuntivo dell'esperienza vissuta o rammarico e rancore
FINE
:
facile o prolungata e difficile



M) la "zona intermedia"

E qui ci si avvicina ad aspetti meno ottimistici, ad una zona intermedia tra "buono" e "cattivo"
fino allo scontro con le forze che si oppongono alla verità e sincerità in favore della superficialità e della chiusura.

M1)La professione di medico e i pazienti come insegnanti:

la malattia, le impossibilità, le preclusioni, la caducità... - vedi Danza del TEMPO e Danza lenta.
Lesofferenze ineliminabili, l'impossibilità di valide terapie e le sconfitte, le invalidità e la morte; sofferenze "naturali" e sofferenze che rivelano le conseguenze di atrocità quasi impensabili o di eventi comunque traumatici. Proprio perché così vicini alla MORTE, ecco una vitale fonte di cultura per tutti, ecco offerte di ripensamento e approfondimento sul valore dell'esistenza, delle difficoltà e limitatezza umana e delle possibilità di recupero.

M2) Falsità e nascondimenti

Scontro con le forze che si oppongono alla verità e sincerità in favore della superficialità e della chiusura.
Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

M3) Discussioni e polemiche

Un potente settore di indirette "guide" deriva dalle discussioni< e dalle polemiche, dal vagliare opinioni decisamente contrapposte, da controversie più o meno pacate, e persino da scherzose prese in giro di teorie fumose: vi si possono trarre spunti di profonda riflessione e di conseguenza validi insegnamenti.

M4) Distopia

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza
1984 - George Orwell
Per distopìa (o antiutopìa, pseudo-utopìa, cacotopìa o utopìa negativa) si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento ad una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremismi apocalittici.
Utopia? Innocenza naturale/cultura? Superamenti?
Da confrontare con il pessimismo dei famosissimi classici "distopici" - Aldous Huxley Mondo Nuovo e George Orwell 1984 - le prospettive di sollievo e liberazione e l'ottimismo dell'iniziativa proprio della vedova di Huxley Laura Archera: in totale antitesi Children: Our Ultimate Investment offre una ben differente, e anzi costruttiva, chiave di lettura alla sarcastica fantapolitica del marito, come pure ai racconti - tristi e sfiduciati - in cui Huxley presenta bambini, desolati e in rivolta, in balìa delle "buone intenzioni" di adulti sconsiderati anche se non intenzionalmente "malvagi", in balia a loro volta del binomio innocenza/cultura - il Piccolo Archimede, la Famiglia Claxton ecc.

M5) Bruno Bettelheim

Un autore fondamentale come varietà di spunti di conoscenza anche pratica e di riflessione teorica, come studioso e scrittore e soprattutto come direttore di una Comunità terapeutica residenziale affiliata all'Università di Chicago, divenne anche caso paradigmatico di controverse vicende dell'esistenza: dalla teoria e pratica professionale alle più feroci polemiche. Protagonista organizzatore di un metodo molto avanzato di recupero di casi molto gravi, divenne anche bersaglio di terribili avversioni che ne determinarono una squalificante sconfitta. al culmine di una furiosa ondata denigratoria: basti leggere fra i tanti un testo pieno di livore come La terribile verità su Bruno Bettelheim, per capirne non soltanto l'ostruzionismo assoluto - fino ad una possibile eliminazione anche fisica - ma anche l'oscuramento pluridecennale della sua Scuola e delle sue opere.
(Ad ogni modo ora la Sonia Shankman Orthogenic School è stata riaperta - vedine il programma.)
Orthogenic School

M6) Nemici dell'infanzia

Nel file/capitolo Infanzia: eziologia e trattamento - con le sue "creature corte e chiassose" da "curare" - si trova una presa in giro delle teorizzazioni di autori nemici dell'infanzia come "valore", si mette in caricatura la prosopopea degli scritti contrari alla - e contrariati dalla - possibilità di libere e necessarie e FORMATIVE fasi di sviluppo.


N) Il lato OSCURO: dubbi e antitesi

Che ho a che fare io con gli schiavi?

l'animalità lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento, perplesso,preoccupato -Dei novantanove volumi scritti da Voltaire, una frase citata molto spesso ma apocrifa in quanto riassuntiva dei suoi concetti basilari ne riassume uno dei punti nodali, un centro unificatore nella difesa della tolleranza come valore imprescindibile da sostenere senza mezzi termini (Trattato sulla tolleranza del 1763
disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo
I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it.

Tale citazione, anche in altre formulazioni, viene solitamente attribuita a Voltaire, ma trova in realtà riscontro soltanto in un testo della scrittrice americana Evelyn Beatrice Hall, scrittrice conosciuta sotto lo pseudonimo di Stephen G. Tallentyre, in biografia del filosofo del 1906. La citazione - pur molto significativa come epitome concettuale del pensiero del filosofo - non ha altresì alcun riscontro in qualsivoglia opera di Voltaire.
Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo?
sì, ma purché non si pretenda di "dire" opinioni più o meno cervellotiche in un àmbito in cui invece si devono trattare FATTI e DOCUMENTI.
Al sintetico elenco di impostazioni basilari teorizzanti o attuanti valori come regolarità fondante dei processi naturali di sviluppo, individualità da rispettare, libertà e aperture non va sottovalutata un'attenta se non allarmata presa di cosciegnza di situazioni e metodiche molto gravemente in contrasto con quanto si dice in questo sito/libri: va quindi affiancata a quanto viene insegnato dagli autori citati in un confronto non solo consigliabile ma necessario. Importanti, fondamentali spunti incitanti a valide conoscenze ulteriori possono però venire non solo dalla fantapoltica o dalla polemica scherzosa ma dalla polemica SERIA in antagonismo diretto con chi vorrebbe una società psico-civilizzata qual'è quella descritta da Delgado in Genesi e libertà della mente. Verso un dominio delle attività mentali.
Libertà  e anticipazione culturale che stentano ancor oggi a trovare la propria realizzazione? Quale effettiva realizzazione possiamo "anticipare" se invece, ancor'ora vivo e vegeto e potente, c'è anche chi propone un motto ed un PROGRAMMA esattamente e pericolosamente antitetici non segreti ma ufficialmente divulgati e tradotti in molte lingue (compreso l'italiano da parte di una prestigiosa casa Editrice)?


Segnalazioni e Autori

questa pagina saràin continuo rinnovamento: meglio se questo potrà avvenire assecondando segnalazioni, consigli e proposte. (Scrivete a: informazioni@thrivingandhome.com)


Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
 ma per seguir virtute e conoscenza


Fondamentali e normativi file/capitoli su problemi e controversie:


Le principali guide favorevoli: autori, persone e istituzioni, concretezza e fatti

1 Maria Montessori)

Maria Montessori: 1000 lire

l'immagine di Maria Montessori sulle banconote italiane da 1000 lire durante gli anni '90

 Maria Montessori e l'Opera Montessori. Biografia

Maria Montessori nacque il 31 Agosto 1870 a Chiaravalle nella provincia di Ancona in Italia. Fu la figlia di Alessandro Montessori, ufficiale, e Renilde Stoppani. Maria era una donna femminista e anticonformista .Studiò a Roma e fu la prima donna in Italia a laurearsi in medicina. Nel 1896 fu medico assistente all'ospedale psichiatrico dell'università di Roma. Avendo visto la situazione gravissima dei bambini mentalmente handicappati voleva aiutarli. Riconobbe subito che la medicina da sola non bastava a curarli. Perciò cominciò a studiare pedagogia e psicologia ed elaborò materiale specializzato per promuovere lo sviluppo del bambino. Nel 1899 tenne una conferenza a Torino sul diritto del bambino handicappato nella società . Nel 1907 fondò a Roma la Casa dei Bambini per l'educazione dei figli delle famiglie operaie del San Lorenzo. Dopo alcuni anni, in pieno fascismo come pacifista che credeva negli ideali democratici, lasciò l'Italia. Andò in alcuni paesi come Spagna, India ed Olanda. Mise per iscritto le sue esperienze e nel 1909 uscì il suo primo libro. A partire da quel periodo educò studenti e tenne corsi che frequentava molta gente. Maria Montessori diventava sempre più famosa e rispettata in tutto il mondo. All'età di 80 anni ricevette il Premio Nobel della Pace.

Maria Montessori giovane 1898Nel centro della pedagogia montessoriana ci sono in sostanza due aspetti importanti:

  1.Il bambino già  possiede tutte le disposizioni per la sua personalità. Si devono soltanto riconoscere e formare questi talenti. Gli adulti possono aiutare il fanciullo a crescere e svilupparsi indipendente dandogli le condizioni esterne come l'ambiente preparato per lui e le giuste attrezzature.
  2. E' più importante educare prima i sensi e poi l'intelletto del bambino.

Maria Montessori sviluppò del materiale con cui i bambini potevano imparare a scrivere e a leggere solo con l'aiuto dei sensi. Il bambino deve avere la libertà  di scegliere che cosa vuole fare. Condizione necessaria è un ambiente preparato per lui, giochi sufficienti ed adulti che lo aiutano.
Lo scopo è: 

  • promuovere l'indipendenza
  • scegliere il suo lavoro da solo
  • decidersi per una cosa e poi anche finirla 
  • imparare il comportamento sociale (pazienza, rispetto)
firma di Maria Montessori


Anche se pochi se ne ricordano, Maria Montessori ha fondato l’Antropologia Pedagogica (Vallardi 1910) come un campo aperto di studi antropologici dedicati all’aggiornamento degli insegnanti, per provvederli di strumenti metodologici e contenutistici idonei alla tutela bio-psichica. dello scolaro, dimostrando come, utilizzando in modo appropriato le conoscenze antropologiche disponibili si possa giungere ad una svolta radicale nella considerazione  e nella cura  dello sviluppo bio-culturale del bambino.

aiutami a far da solo!


A due inizative "montessoriane", a due organizzazioni e relative pubblicazioni ho partecipato attivamente per un certo numero di anni:

  Il CENTRO NASCITA MONTESSORI:
Centro Nascita Montessori

Educazione dalla nascita come aiuto alla vita
Queste parole di Maria Montessori ispirano le finalità del nostro operare:
• riconoscere ad ogni individuo - bambino o adulto – competenze e imprevedibili potenzialità
• riconoscere ad ogni individuo originalità, diversità, unicità
• riconoscere ad ogni bambino il diritto alla conquista dell’autonomia, della consapevolezza di sé, degli altri, del suo tempo e dell’ambiente in cui vive


e la Rivista Montessoriana
Vita dell'InfanziaVita dell'Infanzia, organo scientifico dell'Opera Nazionale Montessori, è l'unica Rivista che può vantare, oltre alla sua lunga presenza, la collaborazione di Autori formatisi alle più diverse scuole e origini culturali, invitati ad una comune palestra di analisi e discussione dei più importanti problemi dell'educazione contemporanea e di confronto con le posizioni montessoriane.
L'Opera Montessori oggi e domani:
Nel suo sforzo di onorare il lascito storico e ideale affidatole da Maria Montessori, l'Opera Nazionale si è dotata recentemente di nuovi organismi in grado di approfondire e valorizzare le grandi potenzialità  scientifiche ed educative presenti nel pensiero pedagogico della Fondatrice e nel suo Metodo.  Per rispondere a questo impegno l'Opera nazionale assicura anzitutto la sua presenza nel dibattito pedagogico-scolastico con Vita dell'infanzia, la rivista voluta da Maria Montessori, che è stata recentemente rinnovata in ogni sua parte e che, aperta alle tendenze della ricerca contemporanea, promuove con continuità  la presentazione e l'indagine dei motivi specificamente montessoriani. 
La diffusione dei principi scientifici ed ideali di Maria Montessori è sostenuta dall'attività  editoriale con la pubblicazione di documenti, saggi, ricerche ed esperienze, anche in lingua inglese allo scopo di sollecitare ed incrementare rapporti scientifici e culturali con gli organismi, le istituzioni e le iniziative presenti in altri Paesi. In rapporto alla formazione l'Opera Nazionale promuove Congressi (nazionali e internazionali), corsi di aggiornamento,stages estivi, seminari per insegnanti e dirigenti, sia a livello centrale che periferico ove operano le Sezioni. Per sollecitare la ripresa degli studi in ambito universitario è stato istituito il Premio 'Maria Jervolino' per le migliori tesi di laurea. ...
Premio Montessori 2004Peace and Education è il titolo della conferenza tenuta da Maria Montessori nel 1932 a Ginevra e pubblicata anche in lingua francese dall'International Bureau of Education. Questo tema nuovo nella storia del pensiero educativo fu sviluppato negli anni successivi in discorsi pronunciati in occasione di Congressi. Con delibera dell'11 marzo 1996 l'Opera Nazionale Montessori, Ente Morale per R.D. 8.8.1924, ha indetto il Premio Internazionale Montessori Educazione e Pace organizzato e promosso dal Consiglio Direttivo dell'Opera stessa, per il quale verrà  richiesto il patrocinio del Presidente della Repubblica, del Ministero della Pubblica Istruzione, dell'UNICEF, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari Sociali. L'Opera Nazionale Montessori, fondata dalla grande educatrice nel lontano 1924, intende promuovere e sviluppare l'idea e il bisogno di una autentica cultura educativa della pace; a tale scopo ha istituito il Premio Internazionale Montessori 'Educazione e Pace', del valore di Euro 5.165,00, che viene assegnato ogni due anni nel corso di una solenne manifestazione.




Per la concreta realizzazione dell'iniziativa persone, associazioni, scuole, Enti ed Organismi, personalità della scienza e dell'arte, gruppi spontanei, sono invitati a designare uno o più candidati a loro giudizio meritevoli del Premio per aver contribuito agli ideali umani e scientifici che hanno ispirato l'opera di Maria Montessori a favore del bambino e dell'infanzia.
Dal 1996 è indetta l'annuale Giornata Nazionale Montessori nella quale, a livello centrale e di Sezioni, sarà  presentato e discusso uno dei tanti temi presenti nel pensiero e nell'opera di Maria Montessori (1996: La questione femminile; 1997: 90° anniversario della prima Casa dei bambini).
* Le attività e le iniziative dell'Opera Nazionale sono mensilmente riportate in Iniziative ed eventi

Quaderni MontessoriIl melograno
Gallarate (VA) - Via Giusti 10 - 21013
Tel e fax 0331 701542 Grazia Fresco Honegger
e-mail: melograno@gallarate.it
Verona - Via Villa 12 - Tel. 045 8300908/8301918
Roma - Via Saturnia 4/a - Tel 06 70475606
Ancona - Viale della Vittoria 48 - Tel 071 353
Vita dell'Infanzia

Vita dell'infanzia
Opera Nazionale Montessori Via San Gallicano 000153 Roma (Italia)
Tel 06 / 584865 -587959 
Fax 06 / 5885434 info@montessori.it

Una significativa attività collegata ai concetti base del Metodo Montessori per i neonati e i loro genitori e la fascia di età da 0 a 3 anni è il Centro Nascita (con il quale ho a lungo collaborato: vedi Presentazione)
creato nel 1957 da Adele Costa Gnocchi e ora mantenuto in vita da Anna Maria Batti, Maria Pia Fini, Anna Di Palermo
Grazia Fresco Honegger come
Associazione Centro Nascita Montessori
Centro Nascita Montessori
Via G. Battista Benedetti 9, 00197 Roma
Tel. 06.8077050 Fax 06.8080390
Per maggiori informazioni riguardanti il l'Associazione Centro Nascita Montessori
vedi il "numero speciale"
(anno X numero 39 autunno 1993)
 del Quaderno Montessori: rivolgersi a
 Grazia FrescoHonegger
Quaderno Montessori
via E.Dandolo 2 21053 Castellanza (VA) tel. 0331 503951 

Per la bibliografia: vedi edizioni Garzanti
e Educazione alla libertà nelle edizioni Laterza


Un'altra "iniziativa" e "organizzazione" non montessoriana ma pienamente in sintonia con i montessoriani principi: gli Amici del gioco infantile con il Movimento delle Ludoteche

<"font-style: italic;">La Ludoteca è un servizio centrato sul gioco, inteso come attività libera, regolata, impegnativa, autogratificante, di immaginazione fantastica, di arricchimento continuo, fine a se stessa
La Ludoteca è un centro della cultura ludica che studia, valorizza e propone i giochi e giocattoli di una volta, di oggi e di domani
La Ludoteca è un centro ricreativo, educativo, sociale e culturale che opera per realizzare una migliore qualità della vita infantile
La Ludoteca è un servizio con sede fissa che proietta le sue attività su tutto il territorio
La Ludoteca è un servizio rivolto, di norma, a bambini da 3 a 14 anni, ma può essere organizzato per ospitare sia i piccolissimi, sia gli adolescenti, sia gli adulti
La Ludoteca è un luogo dove il bambino trova degli adulti, compagni di gioco, che aiutano quando e' richiesto ed insegnano a progettare e costruire
La Ludoteca è un luogo dove il bambino può scegliere il gioco, il giocattolo, i compagni di gioco ed il tempo da dedicare al gioco
La Ludoteca è un luogo dove il bambino può scegliere i materiali per la costruzione dei giocattoli
La Ludoteca è un luogo di studio, raccolta e prestito giochi
La Ludoteca è un luogo di progettazione. di costruzione giocattoli e prototipi ludici
La Ludoteca è un centro di controinformazione sui giocattoli
La Ludoteca è un luogo dove si favorisce la libera espressività creativa
La Ludoteca è un luogo di incontro tra bambini di età, capacità e condizioni sociali differenti
La Ludoteca è un luogo di incontro motivato tra generazioni
La Ludoteca è un luogo dove il genitore può giocare con i propri figli

La Ludoteca è un SERVIZIO centrato sul gioco, inteso come attività libera, regolata, impegnativa, autogratificante, di immaginazione fantastica, di arricchimento continuo, fine a se stessa
La Ludoteca è un CENTRO della CULTURA ludica che studia, valorizza e propone i giochi e giocattoli di una volta, di oggi e di domani
La Ludoteca è un centro RICRETIVO, EDUCATIVO, sociale e culturale che opera per realizzare una migliore qualità della vita infantile
La Ludoteca è un servizio con SEDE FISSA che proietta le sue attività su TUTTO IL TERRITORIO.


2)Emmi Pikler

ritrattoPer i contenuti del libro di Emmi Pikler Per una crescita libera rimando alla lettura del medesimo nella traduzione italiana.
Distributore esclusivo: Libreria Editrice Cortina Torino Via Ornea 69 10125 Torino (ITALY) Tel: 0039 0116507074 / 0039 0116508665 Fax: 0039 0116502900).
Per una lettura in italiano più estesa ed aggiornata esiste, ma già  esaurito: Emmi Pikler Datemi tempo ed. Centro nscita Montessori. ed anche: (a cura di:) Emanuela Cocever: Bambini attivi e autonomi. A cosa serve l'adulto? L'esperienza di Loczy

Molti gruppi di ricerca nell'ambito di differenti discipline si occupano della "competenza" del lattante, ben consapevoli ormai che il bambino non è quell'essere inerte, incapace di assumere rapporti con il mondo esterno che si credeva prima.... Negli anni Settanta un numero crescente di ricercatori ha sottolineato quale importanza straordinaria abbia, dal punto di vista del successivo sviluppo della personalità , la presenza o assenza dell'esperienza di "competenza" precoce, come la fiducia nelle proprie capacità, nella propria efficienza, indebolita o rinforzata dalle esperienze vissute e rivissute giorno per giorno eserciti un'importante influenza sul modo di agire del bambino, sul suo comportamento, sugli obbiettivi che si prefigge, cioè su tutta la struttura della sua personalità che si manifesterà  in seguito.

ASSOCIATION EMMI PIKLER-LOCZY
Chemin de Grand-Vennes 3, CH-1010 LAUSANNE, SUISSE 
TEL et FAX : 00 41 21 652 93 61  E-mail: rcaffari@bluewin.ch
L'Association a pour but de faire connaître, en organisant divers perfectionnements, les principes développées et appliquées dans le cadre de la pouponnière de Loczy à Budapest. En effet, la qualité des réflexions ainsi que la rigueur de l'organisation et des pratiques mises en place depuis plus de cinquante ans, dans ce lieu on formation et recherche ont été développées à un haut niveau, constituent un apport précieux pour tous (et professionnelle) de la petite enfance. Cette approche considère l'enfant comme sujet: sujet actif dans les soins et sujet autonome dans ses activitées propres. La volonté de traduire ce principe en actes, dans tous les gestes et tous les moments, se manifeste par l'attention extrème portéeà  chaque enfant et par le soins minutieux mis à la construction d'un environnement humain et matériel propre à assurer son bien-être.


 Emanuela Cocever Dip. Scienze dell'Educazione, Università di Bologna 
Via Zamboni, 34 - 40126 BOLOGNA - Italie 
E-mail : cocever@scform.unibo.it

La maggior parte della bibliografia è in tedesco.

Da segnalare anche: RIE: 1550 Murray Circle, Los Angeles, CA 90026
telephone: +1 323 663-5330, fax: +1 323 663-5586  e-mail: educarer@rie.org


3)Erik Erikson

Photo copyright: Jill Krementz
Erikson E. H. Infanzia e società , trad. di L. Antonello Armando, 1996
(prima edizione in inglese 1950)
Erikson E. H. Introspezione e responsabilità . 
Saggi sulle implicazioni etiche dell'introspezione psicoanalitica
,
introd. di L. Ancona, trad. di M. Falorni, 1972          
Erikson E. H. Gioventtù e crisi d'identità, trad. di G. Raccà , 1997
Erikson E. H. I cicli della vita. Continuità e mutamenti.
Nuova edizione con un capitolo di J. Erikson,
- look at her at 90s videos -
introd. e trad. di S. Chiari, 1999, pp. 160


Vedi anche per il Nono stadio: ON OLD AGE : A Conversation with Joan Erikson at 90  38 minutes, color, VHS 1995 Edizioni Armando
La teoria di Erikson consiste in otto (più uno) stadi di sviluppo, ogni stadio caratterizzato da differenti CONFLITTUALITA' che debbono venir risolte dall'individuo stesso.
Quando l'ambiente pone nuove richieste, allora il conflitto emerge.
L'individuo è posto di fronte a alla scelta tra due modi di risolvere ogni crisi, uno adattativo e uno disadattativo. Solo quando ogni crisi è risolta, il che coinvolge un cambiamento nella personalità, la persona ha abbastanza forza per affrontare i prossimi stadi di sviluppo.
Se una persona è incapace di risolvere un conflitto in un particolare stadio di sviluppo, dovrà confrontarsi e LOTTARVI contro per tutto il corso della vita. La fiducia nelle proprie capacità, nella propria efficienza, indebolita o rinforzata dalle esperienze vissute e rivissute giorno per giorno esercita un'importante influenza sul modo di agire del bambino, sul suo comportamento, sugli obbiettivi che si prefigge, cioè su tutta la struttura della sua personalità che si manifesterà in seguito.


la scaletta delle età
La scaletta delle età da considerare come un; vivace "girotondo" e non solo come una piatta, statica immagine

Stadi Età  Conflitti basilari Eventi importanti Sommario
1.
Orale- sensoriale


Dalla nascita fino a 12-18 mesi



Fiducia 
<--> 
sfiducia




allattamento
Il lattante deve formare una affettuosa, fiduciosa relazione con  chi ne ha cura, altrimenti sviluppa una sensazione di  diffidenza e demoralizzazione
2.
Musculare-Anale





Da 18 mesi fino a 3 anni






Autonomia e anche vergogna e dubbi






Controllo  escretorio
Le energie del bambino sono rivolte al raggiungimento di abilità  motorie, compreso camminare, arrampicarsi e controllo dello sfintere anale.
Il bambino  impara il controllo ma può svilupppare vergogna e dubbi se non viene assecondato bene
3.
Locomotori



Da 3 fino a 6 anni



Iniziative che possono portare a colpevolizzazioni.




Indipendenza
Il bambino prosegue nel diventare sempre più attivo e capace di nuove iniziative, ma può diventare troppo vivace, il che può  colpevolizzarlo
4.
Latenza



Da 6 fino a 12 anni




Industriosità  oppure inferiorità 





Scuola.
Il bambino deve aver a che fare con richieste di imparare nuove prestazioni con il rischio di cadere in sentimenti di inferiorità, di fallimento, di incapacità
5.
Adolescenza

Da 12 fino a 18 anni


Identità o confusione dei ruoli.



Relazioni fra pari.
L'adolescente deve raggiungere  il senso della propria identità  nel campo dei ruoli sessuali, ed anche  politici e religiosi
6.
Giovinezza

Da 19 fino a 40 anni


Intimità oppure isolamento


Relazioni amorose.
Il giovane adulto deve sviluppare relazioni intime, per non soffrire di sentimenti di isolamento.
7.
Mezza età 

Da 40 fino a 65 ann

Generatività  oppure stagnazione.


Genitorialità .
Ogni adulto deve trovare ogni via per soddisfare e dare appoggio alle generazioni successive.
8.
Terza età 

Da 65 fino alla morte.

Integrità dell'IO oppure disperazione
Riflessione su e/o meno  accettazione  della propria vita.
Il traguardo è l'accettazione di se stessi
e il sentimento di conclusione.
9.
Vecchiaia
senilità avanzata, necessità di assistenza
Saggezza o sovraccarico, serenità o disabilità.
Consuntivo dell'esperienza vissuta o rammarico e rancore
FINE
:
facile o prolungata e difficile


4) Loris Malguzzi e la "Scuola Diana" di Reggio Emilia

Loris Malaguzzi
si può riassumere il pensiero di Loris Malaguzzi ricordando che privilegiava:
l’attenzione primaria al bambino e non alla materia da insegnare
la trasversalità culturale e non il sapere diviso in modo settoriale
il progetto e non la programmazione
il processo e non il solo prodotto finale
l’osservazione e la documentazione dei processi individuali e di gruppo
il confronto e la discussione come alcune delle strategie vincenti della formazione
l’autoformazione degli insegnanti

Diceva Malaguzzi: “…i bambini costruiscono la propria intelligenza.
Gli adulti devono fornire loro le attività ed il contesto e soprattutto devono essere in grado di ascoltare…”
Malaguzzi sosteneva che gran parte delle sue teorie sono state mutuate dall’umiltà e dall’eccezionalità delle sue esperienze, una mappa delle letture e degli interessi che ha perseguito può essere stilata. I riferimenti maggiori sono stati:
Rousseau
Erikson (l’importanza dello spirito del gioco)
Howard Gardner (forme di intelligenza e delle menti aperte)
Schaffer (rapporto tra linguaggio e interazione sociale)
Vygotsky (collaborazione tra linguaggio e pensiero per dar corso alle idee)
Piaget (importanza dello studio sulla prima identità dello sviluppo del bambino)

Loris Malaguzzi nasce a Correggio nel 1920 e una volta compiuti gli studi, inizia ad insegnare nelle scuole dello stato quando, nell‘aprile del 1945, aderisce all’ambizioso progetto di un gruppo di gente comune di origine contadina e operaia che in un piccolo borgo di campagna nei pressi di Reggio Emilia, decide di costruire e gestire una scuola per bambini e bambine. E questa fu la scintilla che fece nascere in seguito altre scuole in periferia e nei quartieri più poveri della città, tutte inventate e autogestite. All’educazione dei bambini provvede un gruppo di insegnanti molto motivati e la battaglia più dura è avere l’aiuto dei genitori che chiedono una scuola diversa, che creda nelle capacità dei bambini: questo esprimeva la convinzione che nei bambini bisogna innanzitutto credere. Così Malaguzzi, ormai lasciata la scuola dello Stato piena di vuoto formalismo, frequenta a Roma un corso di psicologia; al rientro fonda con il comune di Reggio, nel 1950, un Centro Medico Psicopedagogico per bambini in difficoltà. Cominciò così a lavorare parallelamente nel centro e nelle scuole autogestite. Nel 1963 nasce la prima scuola comunale per l’infanzia “Robinson”, che per farsi conoscere dà corpo ad un’idea molto efficace: portare una volta alla settimana la scuola in città. Qui facevano lezioni all’aperto in modo da mostrare alla gente cosa significava per i fanciulli questa opportunità di apprendimento. La domanda di accesso alle scuole infantili costituiva sempre più un fenomeno di massa e il comune decide di istituire altre scuole per soddisfare i bisogni delle famiglie e dei bambini: fu una svolta perché segnò il diritto all’esistenza della scuola infantile laica. Nel 1971 insieme a dei collaboratori, Malaguzzi scrive il primo testo laico riservato agli insegnanti, ovvero Esperienze per una nuova scuola dell’infanzia che racchiude tutta l’esperienza delle scuole di cui Loris era consulente. Seguono convegni di cui Malaguzzi è relatore e nel 1976, inseguito a dure battaglie per far riconoscere questa sua politica, viene incaricato di dirigere la rivista mensile Zerosei.
Nel 1991 una giuria di esperti internazionali riconosce nella scuola dell’infanzia “Diana” di Reggio Emilia l’istituzione più all’avanguardia nel mondo rispetto all’educazione dell’infanzia. A questo riconoscimento fa seguito nel 1992 il prestigioso Premio Lego (Danimarca), mentre nel 1993 riceve a Chicago il Premio Kohl.

Nel gennaio del 1994 a Reggio Emilia, Malaguzzi muore improvvisamente. Lo stesso anno viene fondata Reggio Children, centro internazionale per la difesa e lo sviluppo dei diritti e delle potenzialità dei bambini.

Gli dicono:                     
di pensare senza mani                    
di fare senza testa
ed allora ecco un altro "MAESTRO" da presentare, un "maestro" impersonale in quanto collettivo perché appartenente a TUTTI: il CORPO con le sue innumerevoli possibilità EVOLUTIVE.

5) Il CORPO e - tra Oriente e Occidente - le sue possibilità  evolutive

Kundalini5a)
Questa e' una trasformazione psicofisiologica, un processo di ''rinascita'' tanto naturale quanto lo e' una nascita fisica. Sembra patologico solo perche' i sintomi non sono compresi in rapporto all'esito: un essere umano psichicamente trasformato. Se portato a compimento, questo processo puo' concludersi con un profondo equilibrio psicologico, una forza interiore e una maturita' emozionale. Tuttavia le sue fasi iniziali spesso presentano la violenza, lo smarrimento e il disequilibrio che sono comuni alla nascita di una vita umana extra-uterina. Per migliaia di anni ci sono state solo delle allusioni, spesso velate, a questo processo di trasformazione. ... C'e' di fatto una notevole uniformita' tra le descrizioni del processo trasformativo nelle piu' diverse culture. Questo e' anche il punto di vista di Gopi Krishna (1971), i cui scritti hanno reso popolare il processo kundalini in Occidente.
Gopi Krishna Kundalini. L'energia evolutiva dell'uomo


5B)

TAI CHI CHUAN - o Tai ki Kung
Il Tai Chi Chuan è un'arte Cinese Antichissima, considerata la madre delle arti marziali, ma è anche una ginnastica salutare, una meditazione dinamica ed uno stile di vita.
 
Insegnamento di Sam Fong Tai Ki Kung


Libri di Ming Wong Chun Ying
Tai: suprema, massimo grande
Ki: energia, forza vitale
Kung: lavoro.
Lavoro intenso come impegno per vincere la pigrizia, la staticità, per stimolare se stessi.
Lavoro inteso come arte, arte dell’uso della tecnica

Il Sam Fung Tai Ki Kung® è lo stile originale ed il più antico dell’arte cinese del movimento


5B BIS)
secret maps
libro OnZonSu

OnZonSu
"Iniziazione allo ON ZON SU® il massaggio del piede per la salute"
Ming Wong C.Y. e Alessandro Conte

"LE MAPPE SEGRETE DELL'ON ZON SU®" antichi massaggi per la riflessologia plantare" Ming Wong C.Y. e Alessandro Conte



5C)

Istituto di Studi per l'Educazione Somatica
Quando il sistema nervoso si attiva per organizzare un'azione unificata in cui la persona può esprimersi, non ci limitiamo più alla semplice meccanica di muscoli e articolazioni.
I risultati sono spesso sorprendenti e molto piacevoli. E questo è vero sia che si tratti di recuperare una funzione di base, sia quando vogliamo migliorare un'abilità già sviluppata o il rapporto, ben più complesso, con noi stessi e con il mondo.

- Paul Rubin, Direttore Didattico

Principi del metodoPer la salute del corpo e della mente
Presupposti Tra tante tecniche...perché il metodo Pilates?
Campi di Applicazione
Chi lo può praticare?


5D)

PilatesMETODO PILATES
Principi del metodo Per la salute del corpo e della menteStep by Step
Tra tante tecniche...perché il metodo Pilates?
Campi di Applicazione.
Chi lo può praticare?

5E) E qui ripresentiamo da questo punto di vista "guide" già segnalate:

E' un'attività  facile ma impegnativa.


5F) E per finire ripeto la segnalazione - anche se solo "libresca" - di un vecchio libro davvero "speciale"
Macé Giovanni
Storia di un boccon di pane. Lettere sulla vita dell'uomo e degli animali
Opera adottata dalla Commissione Universitaria dei libri di premio. Terza edizione italiana.
"La prima edizione italiana è stata fatta sotto la dodicesima francese.
Milano: presso gli Editori della Biblioteca Utile 1864"



6) Ambiguità  e ingenuità

Furibonde prese di posizione infiammarono per molti anni questi argomenti, in funzione - in fondo quasi vincente - di modi di pensare, di un "partito", di un campo schierati in favore delle presunte famiglie tradizionali, soprattutto di quelle famiglie in cui non vi era traccia di istinto materno. Furibonde controversie si indirizzarono in generale contro chi si occupava di aiutare e proteggere bambini mal-trattati e abusati, ma colpirono anche singole precise persone, cercando di distruggerne professione, reputazione persino esistenza. Con particolare - e "vittoriosa" - furia si avventarono contro Bruno Bettelheim ed altrettanto contro autori che, sopravvissuti alle peggiori situazioni, maltrattamenti e abusi, poterono con grande coraggio - e temporanea fortuna - descrivere e pubblicare con successo le vicissitudini della loro terribile infanzia. (Vedi nel file/capitolo Testimonianze e dubbi di un altro sito e libro)

6A) Bruno Bettelheim

Bibliografia di e commenti su Bruno Bettelheim
Il cuore vigile. Autonomia individuale e società di massa
Editore Adelphi (titoòo precedente: Il prezzo della vita)
La fortezza vuota. L'autismo infantile e la nascita del sà©
Editore: Garzanti Libri
Psichiatria non oppressiva. Il metodo della Orthogenic school per bambini psicotici Editore: Feltrinelli
Freud e l'anima dell'uomo Editore: Feltrinelli
Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe Editore: Feltrinelli
Un genitore quasi perfetto Editore: Feltrinelli
Ferite simboliche Editore: Bompiani
L'arte dell'ovvio. Nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno
Bettelheim Bruno - Rosenfeld Alvin A. Editore: Feltrinelli
Imparare a leggere. Come affascinare i bambini con le parole Bettelheim Bruno - Zelan Karen
Editore: Feltrinelli
La Vienna di Freud Editore: Feltrinelli
The Children of the Dream 'HOW INTIMATE IS THE LINK BETWEEN THE  NATURE  OF  A society and how its children are raised?...'
(Una simile prospettiva non assomiglia forse - in utopia - a quanto sarcasticamente esposto - invece come amarissima critica - in questi famosi romanzi Mondo Nuovo e La fattoria degli animali di - più o meno - fanta-politica?)

6B) Contro o in favore?

L'antropologicamente vasta e benevola attenzione di Erik Erikson, quella educativa di Maria Montessori o la competenza pediatrica di Emmi Pikler erano dirette non "contro" ma in favore di quanto si  occupavano e si accorgevano di star "scoprendo" (vedi il concetto di serendipity): in benevola e produttiva neutralità le loro prospettive fattivamente fruttuose rimasero al riparo da persecuzioni dittatoriali e da conflitti storici continuando a far evolvere anche in ampie diffusioni geografiche  l'opera non solo concettuale ma metodologica. Al contrario proprio un'aggressività oppositiva  mal-gestita e indifesa contro ben più agguerriti nemici determinò la rovina di Bruno Bettelheim nella sua entusiastica visione semplificatrice e unilaterale troppo spesso diretta senza mezzi termini contro le pecche della "famiglia". E per di più in molte occasioni il auo farsi portavoce con pubbliche opinioni e scritti focalizzando la sua approvazione in campi di sociologia e politica ben al di là della sua portata e della sua lungimiranza, lo rese paladino di impostazioni sbagliate, di previsioni sbagliate, anticipatrici di ben sbagliate conseguenze: e così, non solo offrì ai suoi nemici la propria terribile sconfitta, ma ne squalificò l'immagine anche presso chi sarebbe stato altrimenti ben disposto. Non per offrire conferme ai detrattori, ma per dovere di obbietività  è necessario perciò segnalare che vanno considerati con molta cautela il libro presentato qui sotto e i ragionamenti su cui si basa: I figli del sogno - edizione Mondadori 1977.
Quando disagi effettivi o vere gravi sofferenze reali e documentate vengono collettivamente e indiscriminatamente imposti all'attenzione generale non come patimenti propri ma come ACCUSE ad ipotetici "comuni nemici", si rischia addirittura di proporsi come capo-fila di quei raggruppamenti persecutori che riuniscono entità disparate in indebiti "noi", fino a compattarli verso formazioni politiche ultra conservatrici o in aggregazioni simil-settarie. Infatti ogni raggruppamenti centrato in esclusiva sul combattere "comuni nemici" in fondo tende a strutturarsi come una Sétta, cioè come un'entità sicuramente AGGRESSIVA per lo più invece inneggiante a una fittizia serenità: entità disomogenee ma accomunate esclusivamente sul conglobare individui ed enti molto differenti tra di loro e nelle loro situazioni, basandone l'appartenenza non su reali "fini" comuni, ma su di un'ostilità unitaria CONTRO un comune nemico reale o più o meno ipotetico: a sua volta non ben distinto nelle sue svariate caratterizzazioni.

Mondo NuovoLa fattoria degli animali

Inoltre proprio questa sua ingenua unilateralità e il suo non facile caratterino poterono offrire perfette occasioni a chi - come lo scrittore Richard Pollak, fratello di un bambino morto proprio nell'Orthogenic school: per incidente o per suicidio? - diede così inizio alla campagna diffamatoria che ne decretò la rovina. Cito, lasciandole nell'originale riassuntivo in inglese, le frasi più significative.

During his encounter with Bettelheim, Pollak heard his father dismissed as a crude schlemiel, his mother vilified "with astonishing anger," described as the cause of all his brother's problems and scorned as a "Jewish mother.". He endured Bettelheim's categorical insistence that Stephen had committed suicide despite Pollak's assertion that he had been present and knew the death to have been an accident. He was stunned by the ferocity of Bettelheim's anger and antagonism and understood for the first time why his mother had complained that Bettelheim hated parents. He had always thought his mother's complaints hyperbolic; now he saw that she had understated Bettelheim's hostility.

6C)
E per dovere di obbiettività a questo punto occorre tornare a dati precedenti meno "negativi", a un altro filone di intensa esperienza ed al fondamentale libro che ne deriva, oltre al resto anche come preparazione alla presentazione del paragrafo successivo. 
Di Bettelheim sono stato per più di trentanni uno dei suoi assistenti, forse il più fido, dai primi tempi dell'Orthogenic School agli ultimi giorni della sua vita...
E a una delle recensioni al libro Il Prezzo della vita 
Questo libro che parte da un'analisi minuziosa del comportamento delle varie categorie di deportati e dei loro rapporti con le SS, rappresenta forse il primo tentativo di chiarire i motivi profondi alla base di un fenomeno che è una delle prove più dure per la nostra capacità di capire: i campi di concentramento nazisti. Nato a Vienna, cresciuto in un ambiente influenzato dalle teorie freudiane da un lato e da quelle marxiste dall'altro, Bruno Bettelheim viene rinchiuso, nel 1938, prima a Dachau e poi a Buchenwald. Ben presto si rende conto che il campo di concentramento, più ancora della vita del recluso, tende a distruggerne la personalità, e che l'unico modo per tentare di salvarsi consiste nell'opporsi a questo processo di disintegrazione restando incrollabilmente attaccati ad alcuni valori fondamentali della vita e mantenendo lucida la propria capacità di comprendere fino in fondo il significato di un'esperienza cosଠterrificante. L'osservazione del comportamento proprio e altrui in quella situazione di "estrema coercizione" gli fa capire che le teorie freudiane in cui crede non bastano a spiegare le profonde modificazioni prodotte nella personalità degli internati della vita del campo e, più in generale, il fenomeno stesso dei campi di concentramento nei suoi complessi legami con la realtà sociale circostante. 
(Dalla presentazione dell'edizione Adelphi 1988)
 
Il messaggio base di questo libro - edito nel 1960 con il titolo The informed heart. Autonomy in a mass age, tradotto in italiano nel 1965 come Il prezzo della vita (Adelphi), poi come Il cuore vigile. Autonomia individuale e società di massa (Feltrinelli) e ora riedito come Sopravvivere e altri saggi (edizioni SE) - viene cosଠriassunto dall'Autore stesso:
 
L'esperienza del campo di concentramento unita al mio lavoro con gli individui psicotici ha motivato il mio impegno nei confronti di due problemi fondamentali e strettamente legati tra loro: che cosa fare, a livello sociale e a livello individuale, più limitato ma più urgente, per prevenire l'anomia e l'alienazione, cosଠdistruttive per l'autonomia e la sicurezza individuali; e come prevenire la disintegrazione della personalità , l'isolamento e la mancanza di rispetto per sà© e per gli altri. I saggi contenuti nel presente libro affrontano questi problemi, insieme al problema di cosa si possa fare per favorire l'acquisizione dell'autonomia, del rispetto di sà©, della capacità di formare rapporti significativi e durevoli.
 

7) Ricordi consapevoli e rivissuti illuminanti

 

Pubblicazioni
Ultimamente si è avuta una grande diffusione ti testi che hanno per argomento la memoria individuale o collettiva. Vogliamo quindi fornire un panorama, anche se non certo esauriente, delle pubblicazioni che costituiscono il bagaglio culturale di ogni buon formatore autobiografico. Ma anche segnalare i testi che ci arrivano e che rappresentano un vasto campionario di letteratura a tema autobiografico. Molti autori ci spediscono i loro testi, editi o pubblicati in proprio, così come molti laboratori di scrittura autobiografica ci inviano le antologie dei testi prodotti.



7A) Vincenzo Rabito

Un singolare diario di ricordi di guerre e di un percorso umano attraverso cambiamenti epocali: Vincenzo Rabito Terra matta.
Ne è anche stato tratto un film/documentario con lo stesso titolo TERRA MATTA -
Il Trailer del doc di Costanza Quatriglio selezionato per le Giornate Autori al Festival di Venezia del 2012
Una sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, né italiano né dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico, è un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia, rilegge la storia d’Italia  in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode.Una sinfonia di paesaggi, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. La storia del '900 raccontata dall’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito nell'opera di Costanza Quatriglio, selezionata alle Giornate degli Autori 26 luglio 2012.

Un bracciante siciliano si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l'altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua "maletratata e molto travagliata e molto desprezata" vita. Imprevedibile, umanissimo e vitale, "Terra matta" ci racconta le peripezie, le furbizie e gli esasperati sotterfugi di chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria; per salvarsi la pelle, ragazzino, nel mattatoio della Prima e poi della Seconda guerra mondiale; per garantirsi un futuro inseguendo (con "quella testa di antare affare solde all'Africa") il sogno fascista del grande impero coloniale in "uno miserabile deserto"; per arrabattarsi, in mezzo a "brecante e carabiniere", tra l'ipocrisia, la confusione e la fame del secondo dopoguerra; per tentare, a suo modo ("impriaco di nobilità"), la scalata sociale con un matrimonio combinato e godere, infine, del benessere degli anni Sessanta.
descrizione editoriale del libro

Un grande involontario, solo in parte consapevole, affresco di chi ha attraversato Storia e Sociologia del XX° secolo. Una "scoperta" eccezionale: un libro che emoziona e INSEGNA.
Vincenzo Rabito: da ragazzino , lavoratore con la responsabilità di mantenere la famiglia invece che scolaretto, da giovane partecipe di una guerra terribile e per anni e anni "sotto le armi" per la sfortuna di esser nato nel '99...: quindi tutto il contrario di uno "storico" accademico o di un letterato.
Ed invece ecco rivelarsi un narratore di grande freschezza ed efficacia, ma non solo: un semplice "bracciante" che si era trovato costretto ad attraversare vicende storiche di enorme portata, una viva intelligenza capace di trasmettere le proprie sia emozioni che conoscenze con un occhio attento e disincantato sulle vicende storiche, sulle particolarità geografico/antropologiche, su situazioni e scelte politiche della massima contradditorietà.
Un libro ecezionalmente carico di contenuti, un libro che illustra risvolti poco conosciuti o molto mistificati della Storia con la S maiuscola del "secolo breve". E insieme la riscoperta del linguaggio scrivibile e la riscoperta classicheggiante - "quinte..." "quinte..." "quinte..." = "quindi" - della possibilità concettuale e descrittiva di collegamenti logici.
E tutto attraverso un bellissimo "romanzo" che non è un romanzo ma vera vita vissuta.

da un commento dei lettori


8) Il lato oscuro: un'antitesi molto seria.

tavola 43 dei Caprichos di Goya:


Il sonno della ragione produce mostri...
Sueños y Discursos de verdades descubridoras de abusos, vicios y engaños en todos los oficos y estados del mundo: dal titolo esteso autografo sul disegno preparatorio.
 
Il commento del Maestro, conservato al Museo del Prado di Madrid, riporta, a proposito di questa tavola:
La fantasia ABBANDONATA dalla ragione produce mostri impossibili: con essa è madre delle arti e origine delle sue meraviglie







ADULTI DI DOMANI?
 Anche se in apparenza gli argomenti trattati possono venir equivocati come se si occupassero di temi "bambineschi", proprio questi "temi bambineschi e familistici" descrivono una ben precisa impostazione di avvio delle BASI INIZIALI del CONCETTO a QUATTRO DIMENSIONI DELL'ESSERE. In questo scenario a quattro dimensioni vengono così a precisarsi idee attraverso le quali viene indicato nel TEMPO un prospettabile "percorso futuro" e che riassumono quindi concetti che indirettamente esprimono un'impostazione fondamentalmente anche POLITICA
Ma politico con i prospettabili "percorsi futuri" significa anche POLEMICA: non per niente quindi più e più volte questo sito e in particolare questo file è stato preso di mira e danneggiato. Particolarmente scottante in questo senso è un argomento presente in questo file - ma non ancora nell'attuale edizione del libro - il complesso di Edipo, tappa NON OBBLIGATA nella serie degli SVILUPPI psico-corporei, non biologicamente "obbligata" ma fondante come avvio ad un passaggio socio-evolutivo superiore, a una forma superiore di CIVILTA'. L'immetervisi, il viverlo appieno, il superarlo conduce alla possibilità di riconoscere nella loro vera essenza sia il proprio SE STESSI e le proprie possibilità di LIBERTA' che l'individualità - e quindi i DIRITTI - di ogni "altro" altrettanto valido SE'. E' un passaggio epocale che libera ciascuno da un familismo primitivo, da una visione ristretta di simboli non definiti, da un mondo basato su incompletezze e su differenze QUANTITATIVE. Auspicando un mondo "stabile" privo di individualità complete e COMPLETABILI, una visione del mondo formata da indifferenziati simboli, da statici, limitanti ruoli, i "cattivi maestri" vorrebbero un controllo centralizzato su tutto e su tutti, contrastando furiosamente ogni possibilità di sviluppare persone "libere" e "responsabili" aperte sul CONOSCERE, sull'APPRENDERE e sul DIVENIRE.
Le metodiche auspicate e ben descritte in Delgado & Skinner sembrano assurdità grottesche da fumetti, ma un simile "assurdo" (?) argomentare non è "grottesco": si apre veramente su orizzonti molto vasti, molto pericolosi e non soltanto su occasionali innocui scherzi. Spalanca reali scenari di diffusa, attiva perversità al limite della criminalità, non di solo teoriche idee e discussioni: è una battagliera posizione che lotta apertamente contro l'idea stessa di "infanzia", di AFFETTIVITA', di LIBERTA' individuale. (Vedi il filmato: Estimulacion electrica cerebral en toros (J. Delgado 1964 mentre invece il video "http://it.youtube.com/watch?v=K572_4RBenI" non è più disponibile perché l'account YouTube associato al video è stato chiuso)
Abbiamo bisogno di un programma di neurochirurgia e di un controllo politico della nostra società: suo scopo  è il controllo fisico della mente. Si deve poter mutilare chirugicamente chiunque devia dalla regola data. ….  L’uomo non ha il diritto di sviluppare la sua propria mente. 
Dr. José Delgado

Salvare l'umanità estirpando l'irrazionale esaltando le capacità cognitive e prescindendo - anzi in opposizione - all'affettività, agli sviluppi,  alle differenziazioni? Quindi anche questo è un insegnamento operante da non sottovalutare e tanto meno ignorare: come possiamo prescindere dal fatto ormai notorio che in ambienti di alta "civiltà" e censo si stia studiando - e con grandi profitti economici! - il concetto del brain as battlefield - ilCERVELLO UMANO COME PRINCIPALE CAMPO DI BATTAGLIA? Anche "insegnamenti operanti" in direzioni da considerare avverse non sono certo da sottovalutare e tanto meno ignorare: conoscere e approfondire questi argomenti pone un obbligo non teorico di precisa "messa in guardia" contro simili efficaci antitesi alle idee degli autori e indirizzi segnalati come "Maestri" - vedi in proposito l'intero file/capitolo Delgado and Skinner e le pagine in cui Delgado  si scaglia contro il - "distasteful = disgustoso" - istinto materno e molte spiegazioni dettagliate nei sottocapitoli Totem and Taboo revisited: awful and fertile rise of new superstitions: #against motherhood e #sexual mutilations dai quali partono numerosi link su altri siti, documentazioni e bibliografie:

Là dove non è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo proprio...
Infanzia, la lunghissima infanzia della specie umana, e il suo sviluppo che non potrebbe aver luogo se non aprendosi da un precedente "inviluppo" devono realizzarsi attraverso varietà di percorsi. Mutamenti - al plurale - non può semplicemente indicare "trasformazione", per non venir equivocato come semplice cambiamento da una modalità - se non "da una moda"! - ad un'altra. Ecco perché è così essenziale aver dedicato questo file/capitolo alla puntualizzazione ed alla difesa della significatività del titolo Infanzia: tempo di mutamenti, a sua volta imprescindibile ad allargarsi verso la complessità delle sue possibili evoluzioni. Il vero nemico è tutto quanto (come il bambino della favola del Re nudo) può, aprendo alla chiarezza, smascherare gli imbrogli. Il vero nemico è tutto quanto è "diverso" ma soprattutto in "diversificazione", è tutto quanto - appunto perché differente e differenziato - diventa imprevedibile e fuori dal "razionale" controllo. Il vero nemico è il TEMPO, sono gli sviluppi e le differenziazioni che non permettono di pianificare arbitrariamente il FUTURO, che obbligano a tener di continuo conto del PASSATO e ad evitare false profezie - autoreferenziali - su quanto potrà accadere. I bambini sono di formidabili, imprescindibili  MARCA-TEMPO: per i teorizzatori e attuatori del "lato oscuro" i veri nemici sono i bambini,  con le loro modificazioni continue e con le loro aperture su nuovi orizzonti GENERAZIONALI.

Jose Delgado Physical Control of the Mind  (Figura 25 Pag. 173)

normale istinto materno





Qui entrambe le madri scimmie - Rosa e Olga - mostrano Un comportamento teneramente materno:  abbraccianono, curano, e allattano i loro piccoli - Roo e Ole.










perdita dell'istinto materno
Invece la radio-stimolazione per dieci secondi nel mesencefalo di Rosa evoca una rispostaI rabbiosa, autolesionistica e di abbandono del piccolo Roo. Nei dieci minuti successivi Rosa ha perso ogni materno interesse: trascura le affettuose richeste di Roo, che cerca rifugio presso l'altra madre. Rosa succhia il suo piede e continua a ignorare suo figlio.









Là dove non è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo proprio...:

Una summa organica e aggiornata di queste pericolose situazioni e metodiche si può trovare nel sito (e libro) della Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici e nelle sue pagine interne.



Ed esistono anche teorie che partono da concetti "utopistici" di uguaglianza di base e di possibilità artificiali semplificate onde modificare le principali caratteristiche di ogni individualità: sono quelle dei comportamentisti.
Ed ecco un loro creduto "grande successo":
fin dove può arrivare l'arroganza dei medici!
A macabre tale of medical arrogance... 
[Una macabra fiaba: fin dove può arrivare l'arroganza dei medici!] ... un creduto "grande successo"(!!!)

Nei secoli scorsi si castravano bambini per mantenerne la "voce bianca" e cosଠottenere dei soprani "speciali", ma la mutilazione qui presentata - ... un creduto! - e ampiamente sbandierato successo del COMPORTAMENTISMO è ancora più raccapricciante nella sua quasi "banalità" di situazione "privata": ma anche esemplifica pretese della teoria, impostazione e principi del Comportamentismo stesso.

9) "Buone intenzioni": crescita o SVILUPPO???

Crescita o SVILUPPO??? Per concludere in modo più ... benevolo: bisogna pur riconoscere che in qualunque caso, da parte di chiunque
la strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni...


Gian Burrasca e le "buone azioni"Gian Burrasca e le "buone azioni"

Gian Burrasca e la piantina d dittamo











Alle "basi" che offrono prospettive di apertura e conoscenza si contrappongono le potenti e/o subdole forze ostili del "lato oscuro", ammirate dalla CREDULONERIA acritica e miracolistica: tutti alleati alla PAURA che erge barricate e desidera solo sottomissioni.











Tutti i links del sito verranno continuativamente aggiornati

Aggiornamenti e segnalazioni:

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un pi๠agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione, introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaiono i links indirizzanti sui capitoli interni.
Per accogliere le richieste di una pi๠agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani

Cortina Torino
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Fax: 00390116502900 giuliana@cortinalibri.it

, Abebooks.com, E' ora in vendita anche il libro From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW in cui sono stampati i file in inglese: anche presente in Kindle, e - in unìedizione più accurata - in Cortinalibri.

Dopo la pubblicazione dei libri - italiano e inglese - gli aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti: questo file Aggiornamenti e novità li ELENCA di volta in volta - con in testa il più recente - seguendo soprattutto le variazioni concrete dei file rinnovati: per novità di contenuto ma anche per risistemazione dello stile e riorganizzazione dei paragrafi e illustrazioni. Ma se nell'elenco  non verranno presentati quelli semplicemente corretti nei link non più attivi, si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche che man mano si stanno spostando in coda nell'elenco. Ad ogn modo ogni immagine che proponiamo si costituisce anche come link: e come per ogni altro link, le immagini vengono di continuo monitorate e aggiornate.
Dopo la pubblicazione dei libri aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche.
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Ma intanto gli aggiornamenti necessari continuano ad essere praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il testo pubblicato. Il sito può seguire e temporaneamente integrare queste innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma così si amplia in modo eccedente le dimensioni di un solo volume: alcuni file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono in via di venir pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti TEMATICI di un centinaio di pagine ciascuno contenenti per singoli agomenti i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI
Il nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline per l'importanza dei suoi apporti teorici sarà l'ultimo capitolo di tutti i nuovi libretti. Il primo di questi "libretti tematici" è Infanzia:un-mestiere-difficilissimo, in cui Infanzia: tempo di Mutamenti ne è l'essenziale II capitolo. Il secondo in ordine di tempo - non di contenuto - è Consapevolezza e memoria con file/capitoli molto AGGIORNATI sia in html che in pdf raggiungibili in rete: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I  a Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?, Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni ed anche allo stesso Consapevolezza e memoria.
Il terzo volume - che sarebbe secondo in ordine logico non cronologico - è La casa e i suoi abitanti: dal concreto al sublimato, dalle fasi di sviluppo dei bambini agli impegni dei "grandi". L'ultimo in preparazione Controversie e ripensamenti

  Nel primo: Infanzia:un-mestiere-difficilissimo questo file ne costituisce il capitolo 2

Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le pi๠importanti passate modifiche.
Il sito verrà  di continuo aggiornato: per cui occorre di tempo in tempo ridargli un'occhiata ed eventualmente proporre considerazioni, critiche o informazioni che saranno molto gradite

Questo file/capitolo in italiano per dati bibliografici, citazioni e testimonianze non corrisponde completamente al corrispettivo in inglese My guides... my roots, come pure quelli intitolati Consapevolezza e memoria, e Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro, Infanzia: tempo di mutamenti si differenziano da quelli in inglese - Introduction, Consciousness and memory, Domestic chores.Ergonomics and psychology of a REAL work, Childhood: times of mutability. Anche in Quando la cartella clinica è terapeutica... non si rispecchia nel file/capitolo in inglese Anamnesis? A way for healing come semplice traduzione ma presenta differenze di impostazione dovute alle diverse fonti culturali.
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INFANZIA: tempo di mutamenti  
Consapevolezza & Memoria
LE FACCENDE DOMESTICHE
Dal concreto al sublimato e dal sublimato al concreto
COME IL BABBO NON CE N'E'...

Dalla famiglia preistorica alla famiglia utopistica


UN BRUTTO SOGNO
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L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro



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